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15 novembre 2010 1 15 /11 /novembre /2010 12:34

 






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Sguscia canzone d'amore

Non ho toccato
la
porta ma
lei si
è aperta
piano piano
sgusciando
dai cardini
e poi la strada
e
sulla strada la gente
facce di
croce
e sorrisi di falce
ché siamo un
po' tutti uguali
di fronte al
dolore
che è fuori legge e colpisce
alle
spalle sempre
quasi le
scuote
come foglie appese
quando t'aspetti
tregua
mentre rovisti
bulloni
o scavi pozzi
quando friggi i porri
o l'ortica
mentre canti
d'amore
o rabberci stracci
e sotto un cielo
bucato di stelle
che potrebbe essere
anche mio
riprendo il ritmo
della mia antica corsa
ossa delle mie ossa
mi pompo sangue dal cuore
veloce e giovane ancora nelle vene
perchè ci
son giorni di gelo
e giorni buoni di neve
che mi fabbrico ricordi
con
le mie stesse mani
e allora si allontana
ogni piccolo dolore
anche per
poco
riesco a tirar fiato
dentro una canzone
d'amore.

 

 

Tinti Baldini & Maria Attanasio

 

 

 



 

 

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13 novembre 2010 6 13 /11 /novembre /2010 11:30

...

 

Poeta Moderno

 

Il poeta sa che non può pascersi all'infinito nella sua solitudine

sa che è in atto una guerra di civiltà:Oriente ed Occidente

secoli fa si son combattuti con il ferro delle spade

prima o poi si userà qualche nuovissima arma

di distruzione di massa,questo il poeta nel suo giardino

di rose e spine di cardi e cipolline lo sa.

 

Il poeta sente entrare dalla sua finestra l'odore dolce del glicine

e ne immagina il colore senza affacciarsi

perché è distratto dai conti del droghiere,

sa che questo è il mese in cui si salda il conto

del riscaldamento invernale,che ci saranno abiti primaverili

da comprare,mettere via abiti pesanti e gli ombrelli(forse per questi meglio aspettare ancora),

il poeta sfoglia giornali e si lascia andare alle notizie

più crude per avere un sogno giusto da salvare,

sa che c'è una parte dell'umanità non ancora impazzita

il vero problema è trovarla.

 

Il poeta sa che ha vissuto già ¾ della sua vita nel bene e nel male

ricorda belle gite ed anche giornate da dimenticare

e tutte le poesie della scuola sa della polvere e

il buon odore che danno i libri,

il poeta sa che la realtà si scompone e ricompone

che sia presente o no al suo tempo,

sa che non potrà soffiare via la sua stessa cenere

che dovrà ripulire casa dagli odori dell'inverno

quando finalmente la primavera arriverà.

 

Il poeta sa la bontà del pane e del vino

sa che gli uomini di Chiesa non sono Dio,

impara a pregare e si fa un giro di valzer immaginario

con quell'amore che si è lasciato cantare

ma mai toccare in lenzuola morbide di bucato

odorose d'estate,ma è andata così ed il poeta ride

guardandosi quel buco che ha nel cuore

e non può fare a meno di pensare a chi è morto

prima del grigio tra i capelli ,ai tanti che han chiuso gli occhi

senza capire,sa dei carnefici,che la legge è uguale per gli altri

sa che giustizia e libertà sono parole,che molto spesso

il sangue degli eroi è stato versato invano ché eroi non si nasce,

chi di spada ferisce ,poi può fare quel che gli pare,

sa delle strade per l'inferno lastricate di buone intenzioni

il poeta sa che potrebbe mentire per un'ora di amore puro,

che ha paura ed occhi di nebbia quasi ogni notte.

 

Il poeta sa bene,non credete,che tutto è già stato scritto

ma l'anima no e continua a bussare sulle dita

stellate e senza stelle a volte,sa che dovrà morire,

dopo chissà quante parole e ne vuole essere ricoperto,

per un po' vuole ridere e sentirsi bambino. Maria Attanasio

 

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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 07:57

 

 

 

 

Amore e grano

 

 

Vestiti nei miei occhi

di questi colori d'autunno,

lasciati circondare

da questo vento ancora caldo,

lasciati andare alla danza

al ritmo che ti senti ancora nel cuore,

come il dolore sai,

anche l'allegria poi passa.

 

Sentiti come me

amore e grano

pensati poi figlio e pane

sole al mondo

ma con le radici piantate

nella stessa terra

che è un altrove

che noi sappiamo bene

immaginare.

 

Maria Attanasio

 

 

 

A Tinti Baldini,cuore disteso sul mio cuore.

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10 novembre 2010 3 10 /11 /novembre /2010 07:50

 

 

 

 

Se questo per voi è ancora un uomo

allora dovete curare la sua presunta follia,

non può essere trascurata nessuna prova

in nome della vostra ipocrisia

 

Se per voi questo è ancora un uomo

allora deve avere la possibilità

di farsi roccia e sabbia,

di cadere e rialzarsi

sporco della sua stessa rabbia.

 

Se questo per voi è ancora un uomo

le sue colpe vanno analizzate,

capite,poi giudicate,

se per voi è un uomo appartenente

ancora per suo destino di nascita

alla umana specie,

allora dovete metttervi nei suoi occhi,

con le sue mani toccare ,con i suoi piedi andare,

se per voi è ancora un uomo,

e poi condannare vita per vita

oppure mettetelo in una cella

e buttate via la chiave.

 

Maria Atttanasio

 

8/11/2010

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9 novembre 2010 2 09 /11 /novembre /2010 07:46

 

Dalla parte dell'assassino (almeno una volta)

 

 

Magari una di queste notti ti ucciderò.

Proprio mentre sogni,passerai dal sonno alla morte,come dicono che capiti alle persone buone,non

so se meriti questa gentilezza a parte mia,però per una volta voglio essere gentile,come uno che porta alla sua donna 100 rose rosse dopo una litigata furiosa.

Certo ,tu mi hai dato tanto,questo non potrei mai negarlo,e non voglio che tu soffra,non voglio vedere la meraviglia nei tuoi occhi mentre ti sparo o ti metto un cuscino sulla faccia,non lo sopporterei.

Ma non perché io sia un cuore tenero ,uno che poi si pente di quello che fa,o sta pensando di fare,solo non sopporterei la tua sorpresa ,come se tu davvero potessi pensare di non meritare una morte così,per mano mia.

Io per indole ,e tu lo sai non sarei portato all'omicidio ,come tutti quelli che poi si trovano ad uccidere,nessuno lo fa perché conosce veramente i motivi del suo uccidere,altrimenti non lo farebbe.

Si uccide per tanti di quei motivi che adesso non mi interessa analizzare,tanto tu continui a dormire pacifica,io fumo sul terrazzo ubbidendo ancora una volta ad uno dei tuo tanti divieti,è l'abitudine

all'ubbidienza che farà di me un mediocre assassino ,forse.

Tanti anni di vita insieme,mi hai dato soldi e amore per tutti i miei vizi,sopportando tradimenti e bugie,faceva comodo ad entrambi quel sapere ma non sapere,quel seppellire la verità sotto giorni

e giorni di tranquillo amore coniugale,quel l'essere diversi e non mostrarlo in giro.

Quanto siamo stati banali,come la maggior parte delle coppie ,abbiamo trascinato l'amore invece di lasciarci andare all'amore,non abbiamo fatto altro che coltivare l'immagine che gli altri avevano di noi.

Io per esempio,ho sempre saputo che ti piacevano le donne,ma non ho avuto mai paura di un tuo tradimento perché ti ho sempre considerata troppo vigliacca per ammettere che quello che provavi per una certa conoscenza femminile,era ben più di una simpatia innocente e ben riposta.

Chissà forse con un piccolo incoraggiamento dall'altra parte,saresti stata anche tu meno infelice per un po',avresti conosciuto un amore che non pretendeva orari e cene tra amici e le pattine sotto le scarpe per non rovinare la cera sui pavimenti,avresti gioito del tuo segreto che è molto più che essere felici,sentirsi complice di qualcuno è molto più importante che esserne l'amante o l'amato e tu questo non lo hai avuto,quel che ti ho dato io all'inizio era l'amore giovane che non capisci e non ti capisce ,poi la regolarità di un rapporto che tenesse vivo il tuo corpo perché non vedessi lo sfacelo del mio.

Cristo,quanto male ci siamo fatti nel tempo e tutto male non voluto tanto che se anche ti uccidessi adesso mentre dormi serena ,in qualche modo i conti sarebbero in pari .

Io ti ho tradito amandoti come non volevi e tu mi hai tradito portando in giro sorrisi e borsette che non ti appartenevano davvero.

Vorrei svegliarti adesso per farti vedere quale magnifica notte ho scelto come tua ultima notte.

É una notte tiepida di primavera ed il cielo di Roma è così limpido che sembra aver scontato tutti i suoi peccati ed i nostri,pochissimo rumore giunge da lontano,tanto per ricordare agli insonni come me,di non essere poi completamente soli,una buona notte per morire.

Io non voglio aspettare che la malattia faccia il suo corso,non ti amo al punto di essere disposto a vedere la tua lenta agonia,e nemmeno amandoti alla follia potrei sopportarlo.

Io sono il vigliacco che ride con te nelle foto al mare,sono quello che ha scelto il nome del nostro cane,ma non dei figli,perché spettava a te in nome di quei nove mesi di esclusiva appartenenza che ti ho invidiato sempre,soprattutto quando non li capivo questi figli,benedetti e a volte no,che ci hanno tolto anni su anni,con gioia e dolore ed ora son convinti di poter condividere la tua pena,si sentono così forti da poterti guardare mentre porti la croce della malattia,delle lunghe attese,delle risposte dei medici che sanno mentirti così bene su nostra richiesta,ma non sanno di quanto tu già sai,di quanto sei più avanti di noi nella conoscenza,nella perdita di ogni speranza.

C'è stato un tempo in cui noi ci sentivamo immortali ed invincibili,la vecchiaia,la malattia erano concetti che non ci sfioravano,ora io ti inietto la morfina e tu mi sorridi,invece dovresti essere tu il mio assassino per tutte le volte che con sollievo ho pensato di non essere nei tuoi panni.

Non è vero che c'è condivisione in un male del genere,è solo tuo come tuo è il dolore,noi siamo come quelli che senza avere nessuna fede si fanno il segno della croce,così per educazione.

Posso dirti ora che dormi e non rischio di commuovermi vedendoti arrossire che tutte le volte che ancora ti chiamo amore ,so bene di non mentire,c'è qualcosa che va oltre gli anni ,i corpi ,i tradimenti,le attese ,le illusioni sbagliate,va oltre l'abitudine all'amore ,io non so cos'è però

dentro di me sento già il dolore per quando e quanto mi mancherai.

Credi mi piacerebbe sentirlo il tuo dolore anche per prepararmi al mio,io non voglio essere innocente per quello che sarà,voglio che ci sia punizione ,che sia dura come ogni tuo giorno adesso,

ogni giorno che sei costretta a vivere di questo inferno per un giorno in più di vita che non è altro che un giorno in meno di morte.

Amore che dormi serena in questo sonno chimico ,che sorridi e penso ai nostri figli a quando ridevano nel sonno da cuccioli e noi credevamo che parlassero con gli angeli come ci avevano insegnato a pensare i nostri ormai antichi genitori,non posso essere io il tuo boia ,almeno non ancora,domani al risveglio troverai 100 rose rosse ed il mio dispetto per essere tanto assassino quanto vigliacco.

 

Maria Attanasio

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8 novembre 2010 1 08 /11 /novembre /2010 08:33

 

 

 

Per quanto amore ti amai,

e nemmeno un bacio.

Nessun segno disperato mio

che ti rivelasse la mia illusione,

tutto nell'oblio

questo amore senza uomo

e senza dio.

 

Fatti da parte ora

lascia che passi il corteo

del mio dolore sul tuo petto,

senza nemmeno un graffio

sul cuore

so bene di essere da dimenticare.

 

 

Maria Attanasio

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7 novembre 2010 7 07 /11 /novembre /2010 00:12

Non credo che mi iscriverò mai si facebook,non perchè abbia qualcosa contro questa nuova forma di socializzazione.

 

l'ho visitato servendomi delle coordinate di mia figlia ed ho ritrovato 3 mie carissime amiche di 20 fa ,alle quali non ho mai smesso di pensare.

 

ho anche visto il profilo di un dott.abbastanza noto al mio paese che  potrebbe essere carino se poi non sfociasse nella

 

forma di esibizionismo a bon mercato e sensa senso,come trattare temi sociali e poi mettere su foto di matrimoni e cose varie,ci son cose private che non andrebbero condivise con tutti coloro che si fiondano su facebook,e si fanno un sacco di risate come me stasera.

 

alle mie amiche rinnovo il piacere che avrei di poter sapere cosa è stato di loro nrgli ultimi 25 anni,per questo

 

metto su blog il mio indirizzo email

maria_attanasio@virgilio.it   ovviamente da Napoli.

 

con speranza vi aspetto.

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6 novembre 2010 6 06 /11 /novembre /2010 08:08

paesaggi-landscapes06.jpg

 

 

 

Lontano...

 

 

 

Lontano da brividi e bruciature

lo stomaco che non resiste

il cuore in fibrillazione

come uno che ha paura

e continuamente si gira

per guardarsi le spalle

salvarsi la pelle

un minuto ancora di vita felice

povera e goduta.

 

Lontano da me che sono

mio nemico mi sono fatto croce e chiodi

della mia sconfitta senza fede

e senza resistenza alle intemperie

ho creduto di essere vento

e poter ritornare come tempesta

sul mio stesso male.

 

Lontano ma dentro

tutte le cose io sento vibrare

la voce dei vivi e la memoria dei morti

io sono il fiato nella corsa

dell'alce scampato all'imbecillità

del cacciatore

vado più veloce del piombo

del passato fattosi fucile

per colpirmi di colpe nemmeno pensate

divento il sospetto ed il ragionevole dubbio

di questo tempo dove non c'è più scampo

solo per chi resta vittima

della follia di un attimo.

 

Lontano dove nessuna luce è cattiva

dispongo le mie carte migliori

e mi gioco la vita

pur di essere ancora viva.

 

 

 

maria attanasio

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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 07:53

 

 

 

A cuore spento

 

 

 

...e mi mancano gli occhi

non vedo le strade

non sento la gente

il vuoto mi invade

e sono io stessa

l'odore che sale dalla terra

che a volte somiglia al sangue

anche in tempo di vendemmia...

 

…e volevo altra vita

scegliere il vestito della Domenica

e di non confessare quell'ultimo peccato

di bimba caduta in disgrazia

carina biondina faccia pulita

e nessuno che sapesse delle pietre in bocca

del caldo del freddo

dell'innocenza della verità

a cuore spento.

 

Maria

 

per Sarah

 

 

11/2010

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4 novembre 2010 4 04 /11 /novembre /2010 07:13

+

 

cuore1.jpg"Non è nè la carne,nè il sangue

                                                                                                       ma il cuore che ci rende padri e figli"

                                                                                                                                                                                   J. Schiller

 

 

 

 

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