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16 gennaio 2010 6 16 /01 /gennaio /2010 10:05
Alberi isolati
alberi in fila
come soldati
alberi di pace e d'amore
alberi infiniti
rami protesi al cuore
ed al cielo
nel canto delle cicale
nel tepore del giorno
nel gelo della notte
alberi dalle radici possenti
alberi sradicati dalla potenza dei venti
noi come alberi
infiniti-

M.A
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Maria Attanasio di Napoli
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15 gennaio 2010 5 15 /01 /gennaio /2010 07:58
Nessuno a tenervi la mano
la terra trema per destino o incuria dell'uomo
e quel poco che c'era adesso è polvere
che si alza come grido straziante

"non si poteva prevedere,la Terra fa quel che deve"

"la punizione di Dio arriva quando vuole"

"che tutti si mobilitino ci sarà tanto da fare"

intanto vigliacchi in giacca e cravatta
parlano convinti di cose che non sanno
le loro case sono solide
come le loro ossa
hanno denti perfetti
e conti bancari coperti
e la presunzione di aver risposte
e l'occasione di fare poco
fingendo di operare tanto

tanti manderanno sms di solidarietà
due euro e la coscienza a posto
(l'ho mandato anch'io)
però stanotte insonne
mi tenevo aggrappata al mio letto.

Maria Attanasio
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Maria Attanasio di Napoli
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13 gennaio 2010 3 13 /01 /gennaio /2010 23:40
Terremoto ad Haiti,si parla di centomila morti,manca tutto,le immagini che trasmette la TV,nei vari telegiornali sono terribili.
Nei prossimi giorni ci saranno speciali servizi giornalistici,interviste ai sopravvisuti,si parlerà della miseria di quello che è già il paese più povero dell'America.paese devastato da guerre civili in cui si è tentato di spartirsi il nulla.
Povera gente,quanto tempo ci vorrà per dimenticare anche questa tragedia in un mondo ormai così unito che le notizie delle tragedie arrivano in tempo reale,ma non il dolore,quello rimane riflesso sul nostro nuovo televisore,quello con il digitale incorporato,che funziona malissimo ma nessuno lo dice.
Il dolore ci commuove,manderemo qualcosa,parteciperemo con gli sms,come si fa per la ricerca ,qualcuno penserà ad una canzone come è successo per L'Abruzzo,gli artisti riuniti a cantare per salvare un pezzo della storia di questa Regione bellissima e disperata,perchè poi i camion delle televisioni se ne vanno,i riflettori si spengono,il premier ha altro da fare e rifarsi faccia e look non sarà così semplice.
Noi umani,partecipiamo con passione ad ogni dolore ,il dolore ci coinvolge molto quello deglia altri.
é il dolore nostro che ci sconvolge,che non ci fa guardare in faccia a nessuno,che ci fa divenatre lupi,dopo un vita da pecore.
Io sono addolorata,il mio dolore è poca cosa.dolore di chi ha vissuto un terremoto negli anni '80,da fanciulla e vede che la sua città ancora ha zone piùo meno dusatrate.
io sono preoccuppata,non vorrei che i grandi del mondo avessero altri proplemi più pressanti,divisi tra belle donne e leggi ad personam,e crisi che ora c' pooi non c'è poi tirorna a questo punto poù cche Tremoni,consiglieri il grande mago Silvam.
Questie parole al vento.viva l'italia.
Maria attanasio
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Maria Attanasio di Napoli
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13 gennaio 2010 3 13 /01 /gennaio /2010 08:06
Vengono qui ,nel nostro paese che non hanno più un passato perchè devono rinunciare alla loro vita di prima,qualunque fosse.
Cercano un presente che gli consenta almeno di sperare nel futuro,ma il loro futuro si limita a sperare di vivere un giorno in più.
Tutti noi,li vediamo agli angoli delle strade che cercano un ingaggio.
Nelle campagne ,lavorano 12,14 ore per una paga da fame.
Vivono in palazzi fatiscenti che già da tempo le autorità preposte avrebbero dovuto demolire,ben prima che fossero occupati da questi disperati.
Ma si è preferito non vedere,fingere di non sapere,tollerare per non intervenire,questi lavoratori che chiedono così poco servono,ai caporali,ai proprietari ,a noi.
Abbiamo preferito far lascere nuovi lager,nuovi gulag.
Abbiamo voltato la faccia,ce ne siamo lavati le mani,tutti.

M.A
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Maria Attanasio di Napoli
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10 gennaio 2010 7 10 /01 /gennaio /2010 12:01

Il vero amore

 

Lo so che esiste

da qualche parte

albero e foglia

pozzo fondo

goccia di pioggia.

 

Lo so che esiste

capiente e vasto

lago e mare

fiume che scorre

bambino che ride

bello sguardo di donna

invecchiata senza rancore

per la vita.

 

Lo so che esiste

uva pestata da piedi allegri

dolore dolce e doloroso

morso ad un frutto

succo che cola sul mento

da qualche parte fantasma nel buio

segreto del passato

speranza del futuro

frutto proibito ed assaggiato

nell’Eden che ognuno ha dentro.

 

Lo so che esiste

scintilla allegra di fuoco

vino rosso vivace

voce e canzone

vicolo stretto e panni stesi al sole.

 

Lo so che esiste

tenero germoglio e roccia

cane fedele e spia di successo

uomo che cammina

accanto alla sua donna

donna che canta

mentre si pettina allo specchio.

Da qualche parte

pezzo pendulo del cuore

feroce Saladino d’Oriente

Cristo senza croce

anima senza spavento

da qualche parte lo so

c’è il vero amore

e forse ha i tuoi occhi azzurri Ale

o la tua bocca carnosa di pesca Checca

 lo so.

Maria

 

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Maria Attanasio di Napoli
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9 gennaio 2010 6 09 /01 /gennaio /2010 08:18

...

 

Vita per la vita

 

E non c’è verso che si confonda

Che si comprenda o si comprima

Quel dolore  nel piacere

Di saperti ancora viva

La vita per la vita il bambino ride spesso

E ti disegna sulla bocca seria

Quella gioia che non riesci a provare

Quando i ricordi son lì a farti da barriera

Tra te e le realtà che gira e rigira

E la possibilità che hai di mettere a tacere

Quel rimorso strano della quotidianità che non hai più

E che in fondo nemmeno volevi

Ridi al bimbo sogna e canta

La musica alla radio non si stanca

E nemmeno tu.

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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8 gennaio 2010 5 08 /01 /gennaio /2010 00:06

Nessun buon proposito
anzi ,uno solo voglio tutto ma di meno
rispetto all'anno appena passato:
meno odio
meno cibo
meno guerra,meno parole inutile
meno dolore
meno odio
meno entusiasmo per tutto quello che è futile
meno variazioni sul tema
meno croci
meno giudizi plateali
meno nemici meno sguardi feroci
lanciati come per caso
meno versi sversi e dispersi
meno sciatteria
meno Tv
meno ore ed ore chiusa in casa
meno solitudine
meno dolore soffocato
meno amore sprecato
meno letture cialtrone
meno uomini di poca gloria
meno donne ciarlanti
meno sogni
meno progetti irrealizzabili
meno di tutto
qualcosa di vero
finalmente.

maria

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Maria Attanasio di Napoli
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6 gennaio 2010 3 06 /01 /gennaio /2010 00:09

 

L’uomo

 

Le piante,da quelle di seta fino alle più arruffate

gli animali,da quelli a pelo fino a quelli a scaglie

le case dalle tende di crine fino al cemento armato

le macchine,dagli aeroplani al rasoio elettrico

 

e poi gli oceani e poi l’acqua nel bicchiere

e poi le stelle

e poi il sonno delle montagne

e poi dappertutto mescolato a tutto l’uomo

 

ossia il sudore  della fronte

ossia la luce nei libri

ossia la verità e la menzogna

ossia l’amico e il nemico

ossia la nostalgia la gioia il dolore

 

sono passato attraverso la folla

insieme alla folla che passa.

 

Nazim Hikmet

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Maria Attanasio di Napoli
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5 gennaio 2010 2 05 /01 /gennaio /2010 09:23

Pane & Rose

 

Io non dico poi parlo e riprendo discorsi

accorcio  distanze legando fili a nodi scorsoi

per dirti di me che cado nel vuoto di giorni

e notti che non sai i respiri caldi che m’ invento

ché la solitudine è pure vuoto fisico d’amore

e dintorni come passioni intontite da ricordi

troppo pesanti per essere solo tuoi ricordi

di mani grandi che portavano il pane e le rose

di una vita da spartire in quattro figli e mille incomprensioni

col quotidiano sogno di essere all’altezza

di una vita spezzata troppo in fretta.

Io non dico poi vengo a portarti a mano

i pensieri di un tempo che mi passa troppo lento a giorni

e mi ritrovo poi addosso anni come maglie della salute

che non dovrei avere mai più freddo eppure tremo

solo al pensiero della verità che illumina le menti

ma ti troverà impreparata a capirmi per troppo amore

ricevuto e mai goduto che il corpo spesso non sa

cosa vuole e s’inventa vizi di perdizione

e poi viene un momento in cui un medico pettegolo

ti dice che è tempo di cambiare che ci vuole impegno

per vivere da malato e morire sano

e dovrai stare attento ad essere felice ché la felicità si paga

in questa e non nell’altra vita.

Abbiamo bisogno di pace di qualcuno che ci riempia il bicchiere

che ci guidi per andare lontano per trovare le parole

ago nel pagliaio quando non si sa da che parte tira il vento

e in quale direzione si deve andare per avere ancora pane e rose

e quel dolore lieve di tenere tutto dentro e non sapere

dove guardare per il rossore che invade il viso

quando la colpa è grave e lieve lo stupore di aver osato

dire tanto proprio a te che mi remi contro e sei

parte di quell’amore per l’uomo umanamente concepito

per essere mio simile e mio contrario.

Io dico non dico spesso parlo a sproposito

e scrivo peggio di quanto riesco a pensare col cuore a pezzi

lanciati in aria a far coriandoli e faville di fuochi mai spenti

in fondo agli occhi che non vogliono dimenticare

uomini e paesi e treni per attraversare il mondo

e farmi attraversare colonna infame che invade

le mani la fede i fiori sull’altare del mio stupore

della mia illusione di essere viva e pronta all’amore

quell’amore legato ad ogni rifiuto ad ogni bacio negato

al nemico al socio in affari all’avventore

al nero sul barcone al nomade divenuto stanziale

fermo a mano tesa al casello autostradale.

Fermati con me volevo dire fammi capire

l’ignoto l’assoluto la donna che mi è stata madre

il suo dolore la sua Passione,fammi ritrovare la voce

il sorriso del Poeta che mi ha lasciato a mendicar parole

da mettere in croce e dare ritmo al verso

che mi fa spergiura e  pura agli occhi di un qualunque

inquisitore se la mia colpa è questa allora posso sperare

che qualsiasi pena da scontare valga sul piatto

della bilancia della giustizia umana e non.

 

Maria Attanasio

 

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Maria Attanasio di Napoli
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4 gennaio 2010 1 04 /01 /gennaio /2010 00:15

Amica mia

tu lo sai che il cuore

non conosce distanze

e viaggia su sistole ed extrasistole

seguendo il suo ritmo primordiale.

 

Sai  non ambisco

che all’incanto

la poesia non si vende

e non si compra

si “sente” sulla pelle

a scosse e brividi.

 

(Sai la notte nei miei sogni

medici folli

mi dicono che non c’è poi

così tanto tempo

e mi contano i passi

del diavolo

e mi ritrovo a chiedere

di un angelo qualunque)

 

Tu sai che ci sono i figli

i padri gli uomini egoisti

il vento contro

e case sulle ringhiere

e cumuli di rifiuti

organici e di sogni

sai del sangue in fuga

delle riunioni interminabili

di parole e voci lontane

a farmi invecchiare

velocemente.

 

Sai di paesi città

treni veloci su vecchie rotaie

e morbidi cuscini

sai di libri lasciati ad impolverare

fogli a ingiallire

sai del dolore doloroso

dolorante e dolente

del corpo che non mente

dell’anima che tace

e cerca requie.

 

Ma dentro,dentro

ho una bambina che danza

seguendo la voce calda

della sua infanzia

e conosce a memoria

ogni tua  poesia

ogni canzone. 


Sai,dentro è un’altra storia.

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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