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20 settembre 2010 1 20 /09 /settembre /2010 07:48

e pensare che stavo così bene

nel mio non essere...

 

senza vicini invadenti

(sai quelli che hanno

la foto delle nozze

appese alle pareti

e sembrano altri)

 

 

stavo così bene nel mio brodo

tra i miei odori

con i non nati

coi miei morti

con i miei pensieri mai pensati

così belli

 

stavo così bene

con tutte le stagioni a disposizione

e senza tempo

 

nel caos totale

senza piangere nè ridere

 

con miliardi di parole

come stelle

a fare le costellazioni

senza particolare impegni

senza guerra da illudere di pace

senza aspettare

anime di guerrieri moderni

 

stavo così bene

senza l'onere di una Patria e padri 

da amare

senza poterli capire

 

senza un corpo che fa

quel che vuole

 

e pensare che stavo così bene-

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18 settembre 2010 6 18 /09 /settembre /2010 07:50

 

 

 

 

È come mettersi  dove non vuoi

In attesa  di sconosciuti amori

Che non hanno senso

Negli  occhi tra le mani

Sotto gli olmi e nei prati

Ma  passerà.

 

Maria

x  Tinti

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17 settembre 2010 5 17 /09 /settembre /2010 07:55

Dicono che servono anche loro

all'equilibrio dell'ecosistema,

per adesso mi rovinano la cena

sulla terrazza della mia nuova

abitazione al centro.

 

Dicono che servono anche loro

alla vita già precaria del globo,

per ora mi rovinano il sonno,

attraversano le lenzuola di seta,

si beffano delle candele alla citronella,

e se per caso mi gratto

arrivo al sangue fino all'osso.

 

Dicono che servono anche loro,

sono necessarie alla vita animale e vegetale

del pianeta ,

per adesso mi rovinano ogni serata,

e ,non per essere antipatici e polemici

chissà perchè,mi ricordano certi politici.

 

 

MARIA ATTANASIO

 

AGOSTO 2010

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16 settembre 2010 4 16 /09 /settembre /2010 08:25

Sogni che fai

mi tremano i capelli

e me ne andrei

per prati e per deserti

leggendoti belle sorprese negli occhi

ancora,dopo tutti questi anni.

 

Sogni che fai

e come li racconti,

son diventato onesto e calmo

dopo tutti i tuoi discorsi

e non ho più bisogno di fare promesse

di lasciare il certo per l'incerto.

 

Sogni che fai

vestiti rossi da sposa

o sposarsi a culo nudo,però sogna di me

la parte migliore,quella che ti canton

come sei e no ho attese.

 

Sogni che fai

dove io riesco a darti un figlio

dal nome bello ed enigmatico

che sia profumato di pane

e mio come il poco che rimane,

sogna di me.

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15 settembre 2010 3 15 /09 /settembre /2010 08:27

 

 

Immagino che ci sei nella folla col passo svelto e giovane di un tempo

ma nemmeno io ho più vent'anni ed il sangue si fa più freddo facilmente.

Sospetto che mi giri intorno folletto dispettoso alito di vento improvviso

lo so che una forma di consolazione ma almeno non fa male.

Fa male ripensare agli aghi alle tue mani grandi e ribelli

agli occhi che indagavano le mie menzogne come poterti confessare

che ho iniziato a mentirti quando stavi per andare

per altri cieli e nidi,Madre,a farmi disperare ora qui

è il tempo lento che non hai vissuto,le mie folli imprese

che avresti condiviso,la voce delle mie figlie che cambia e tu non senti

i miei occhi che assomigliano sempre più ai tuoi e si fanno vaghi.

Parlami nei sogni ancora io ti ascolterò,la morte si è presa amici

e storie che mi potevano cambiare in meglio

e tu mi avresti amato allo stesso modo con o senza questa solitudine

che mi accarezza e strugge,ma io non fuggo,al dolore nessuno sfugge.

 

 

26 giugno 2010.

 

Maria Attanasio

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10 settembre 2010 5 10 /09 /settembre /2010 19:31

 

Ho lemmi articolati
Ho lemmi articolati
a pressare le labbra
pensieri poderosi
a premere sul fiato
ma sono solo accenni
perifrasi in brandelli
le mie ansie da poeta...
spiluccare infinito
d'imminenti fantasie
per elevarmi ad estro
darmi ascetici amplessi,
fra estasi e illusione
solo anonime parole.
Nondimeno senza forma
ancora scaglio verbi,
priva di suono e timbro
persa fra monotoni accenti
nulla, fra dialoghi falliti.

 

 Daniela Procida  (1967-2008)



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8 settembre 2010 3 08 /09 /settembre /2010 12:25

 Ogni essere umano tenta di mettere a frutto ogni mattino il suo ingegno.

 

Chi non ne ha ,di solito diventa ricco,ne è  un esempio il nostro amatissimo(ma non si sa da chi),

attuale Premier.

 

All'inizio lo definivano "un venditore di tappeti" e bisogna dire che ne ha venduti tanti e bene.

 

Poi la sorte ha voluto che cominciasse a vendere voti con altrettanto successo.

 

Personalmente non gli riconosco nessun talento,anzi:è incapace di tenere il pipino nei pantaloni,

ha una moglie che non è solo bella ma anche intelligente e lui la trascura,secondo me,da quando ha scoperto che non solo la bambola sfornava figli bellissimi,ma parlava pure e soprattutto ragionava,aveva di certo capito cha la discesa in campo non era che una gagata che prima o poi porterà l'illustrissimo emulo di Napoleone nelle patrie galere.

 

Resta il fatto che questo deve essere fermato ad ogni costo ma politicamente.

Egli è consapevole che non bastano 20 guardie del corpo a salvarlo da uno squilibrato deluso o saltanto in preda ad un raptus.

Bisogna che lo fermino tutti i pensionati che non avuto nessun aumento.

Quelli che avrebero dovuto occupare il milione di posti di lavoro promessi con il contratto firmato con gli italiani .

Bisogna che si mobiliti il personale ospedaliero costretto a lavorare in condizioni disumane.

Bisogna che lo fermino le madri e le vedove dei caduti nelle missioni di pace.

Mi raccomando nessuna violenza MAI ,e qui mi rivologo agli studenti che portano con disinvoltura zaini che pesano intorno ai 40 kg.

Deve essere fermato democraticamente così come è stato eletto.

 

E non fate gli spiritosi dicendo che "anche l'unto del Signore alla fine fu crocifisso

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7 settembre 2010 2 07 /09 /settembre /2010 10:47

Gioia

 

Ovvia poesia

scriver

di passeri

in ciangottio

eppur li sento

e fuori

e dentro

m’appartiene

il canto.

 

Daniela Procida

 

1967/2008





Son passati due anni e sembrano due giorni,altri poeti,ci hanno lasciato,ma tu lo sai perchè ovunque sei oltre l'ostacolo di questo corpo che tradisce ogni giorno, voi siete insieme ed vi sento,forte e chiaro nel canto dei vostri versi.

Ciao Dani,abbi cura di me,ora che ho paura davvero.

M.

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6 settembre 2010 1 06 /09 /settembre /2010 19:11

 

Amore che odori di stazione

col passo svelto di chi ha una destinazione

amore di sabbia e di vento

e tutto quel sale addosso da ripulirsi ma non c'è tempo

amore di pane e salame

di pagine stampate solo per dolore

che a volte si confonde in questo cuore

già bruciato che cerca spazio per nuovi vizi ancora.

Amore che non sai niente di me

ma nemmeno conosci il nome di tutte le stelle

lasciati andare come un gabbiano ama il vento

e sfiora per fame la città ed il suo cemento.

Amore di spiccioli che risuonano nelle tasche

amore che compri mille cose e non ti serve niente

amore che porti fiori finti al mio funerale

amore che ti rallegri perché hai sbagliato ora e giorno

amore che sei uno scherzo che per distrazione

puoi farti feto e poi uomo

amore che sei morte e sorriso

passione e rose selvatiche

e fiumi immaginati sulle tue mani a conca

per arrestare la mia sete

amore scherzo del destino

così lontano in un pallido mattino.

Amore caldo in una notte d'inverno

che l'alba sembra non arrivare mai

e poi c'è il giorno che ti accoglie e ti sente

e in te spera senza sangue senza bombe

senza mani alzate alla fame

amore che fai girare il mondo

e puoi distruggerlo in un secondo.

 

 

Maria Attanasio

 

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1 settembre 2010 3 01 /09 /settembre /2010 17:32

Nel tuo sonno

sarei un sogno possibile

mani tranquille

e vuoti di memoria

senza più dolore,

danzerei con eleganza

canterei con altre voci

ogni tua nota.

 

Mi ameresti così bene nel tuo sogno

per quello che sono

e non ciò che sembro,

perchè tu piccolo dio

mi conteresti i capelli,

conosceresti il mio cuore

come uno speologo

ogni grotta esplorata.

 

Nel tuo sogno sarei

multiplo di quel che sogni

io sia,

perchè mi sogneresti con l'anima

ed io con l'anima verrei

a farmi sogno.

 

 

Maria Attanasio

 

 

 

PS.<un milione di baci ad Elena,mamma di Zilla.

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