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14 novembre 2009 6 14 /11 /novembre /2009 09:19

...

 

Con te dentro

 

 

 

Nel mio cuore batte il tuo cuore

le mie gambe hanno i tuoi passi

e la mia voce conserva l’eco delle tue parole

camminiamo ancora insieme

e parliamo

la città ci regala un tramonto unico

ed io mi perdo

con te dentro.

 

M.A

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maria attanasio
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13 novembre 2009 5 13 /11 /novembre /2009 09:48

...

 

Una città…

 

Una città che balla

al ritmo degli spari

ora vicini a volte lontani,

 

una città che scansa

i corpi a terra,

gira la faccia per stanchezza

più che per indifferenza.

 

Una città che pulisce il salotto

e mette i rifiuti sul balcone

sperando nella pioggia

o nel vento che spazzi via tutto,

 

una città che non dorme

se non sul dolore ,fatta a pezzi

e mangiata poi digerita

o peggio vomitata

da bocche brillanti di falsità

e denti,tutti contenti.

 

Una città che balla

al ritmo di un urlo assordante:

infatti non si sente niente!

 

Maria Attanasio

           

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maria attanasio
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12 novembre 2009 4 12 /11 /novembre /2009 00:02

 

Beati voi…

 

Beati voi che avete una risposta

per ogni domanda,

voi che potete interrogare la morale comune

e mai la vostra coscienza,

voi che legiferate in nome del popolo

rimasto al palo,

voi che non avete niente da dire

ma parlate così bene

voce su voce,

fino a tacere al richiamo del padrone.

 

Beati voi che riuscite a dormire

tre ore per notte e restare lucidi

a blaterare poi dal pulpito televisivo

che il morto di turno

è stato solo sfortunato,

poverino è caduto mica è stato picchiato

era già malato di suo in fondo

nessuno l’ha toccato,

non di certo la vostra pietà

e la falsa valenza che date alla libertà.

 

Beati voi che non eravate a Giampilieri né ad Ischia ,

beati voi di passaggio dove la terra trema

e non è mai a casa vostra,

beati voi che avete figli teleguidati

beati voi per noi così occupati,

beati voi che da destra a sinistra

passando dal centro è sempre storia vostra.

 

Beati voi che il Cristo resta inchiodato

nudo e col capo chino,

difeso dal vostro oro e dal vostro manto

d’ermellino,

che se solo scendesse per un attimo

sarebbe per stare su un barcone coi disperati in mezzo al mare

e non a battesimi e matrimoni sul fiume,

poveri voi quando poi verrà la fine.

 

Maria Attanasio

 

Ispirata da un articolo pubblicato su MicroMega di Paolo Farinella,prete

 
11/11/09

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maria attanasio
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11 novembre 2009 3 11 /11 /novembre /2009 00:08



Alberi infiniti che mi vengono addosso
e sono vento e poi riposo

alberi infiniti che sono fermo
e vigile alla pioggia

alberi infiniti che sento il rumore delle mie radici
sprofondate nella terra cercano linfa

io voglio vivere e dare ombra.


maria attanasio
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maria attanasio
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10 novembre 2009 2 10 /11 /novembre /2009 08:35

7

Mi dirai

-io ti ho cercato a lungo-

Ma quel tuo tempo

era solo la misura di un mio passo

e non di un cercare e trovare

 

 

Tu non lo sai

ma mi devi  ancora

un milione di notti d’amore

 

io ti devo un favore

lo stesso che al giardino

deve il fiore.

 

 

 

8

 

Quasi non sembra

eppure è

 

risuonano dalla strada

voci e rumori

 

perché si ama spesso

chi non ci ama

chi ci tiene per il collo

sorridendo

e pensa di noi in verticale

quello che vorremmo orizzontale ?

 

quasi non sembra

eppure è così che succede

in fondo chi potrà mai

controllare il cuore

come si fa con la voce

 

il cuore che batte lento

vive più a lungo

dicono…

 

 9

 

Come un rumore di felicità

lontano,

 

come il vento che porta via

foglie ed aquiloni con lo stesso impeto,

 

come la risata di mia madre

eco nella memoria ormai,

 

come braccia segnate

dalla fatica,braccia straniere,

 

come uomini saltati in aria

guerre di ogni tempo,

 

come quello che passa

o resta nodo in gola,

 

come figli che crescono

sconosciuti in casa,

 

come parole che si confondono

e fanno notizie varie,

 

come uomini e donne

poesie e lamenti e delusioni,

 

come il fastidio

della sabbia tra le dita dei piedi o tra i denti,

 

tutto passa

e passando ci cambia,

 

tutto ci trasforma

e spesso ci peggiora.

 

Maria Attanasio

 

 

 

 

 

 

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maria attanasio
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6 novembre 2009 5 06 /11 /novembre /2009 00:04

 

Insieme

 

 

Nelle fughe degli occhi

quello che siamo stati

nemmeno lo ricordo

 

era farina in attesa d’acqua

lievito e tempo

per farsi pane

anche il mio amore

 

quell’amore caldo di corpi

che si sono trovati

quell’amore di figli attesi

e finalmente arrivati

 

nelle tasche piene

nei fogli ingialliti

il poeta m’ incanta

quando riconosce il mio dolore

 

dolore che era seme nella terra feconda

diventato nel tempo la stagione

del frutto che se non cogli

cade e ritorna alla terra.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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5 novembre 2009 4 05 /11 /novembre /2009 00:54
lui è innamorato proprio fuso per lei  farebbe di tutto

lei è una stronza che approfitta anche della coppia aperta
e prende spifferi e trombe d'aria
che la mettono incinta

lui è stato a lungo uno splendido quarantenne
almeno fino a quando di anni ha cominciato a mostrarne cento

lei si atteggia a professionista fredda,calcolatrice
pensa di non avere un'anima e questo ci conforta
perchè ci differenzia

sono una bella coppia con si discute
lei ordina lui muove la coda e dà la zampa
hanno tanti amici che non fanno domande
e mangiano la loro pasta scotta.

lei non ama fare le pulizie di casa
cazzo,è una professionista molto affermata
nel ramo della truffa,
lui fa quello che può e poi al disordine era abituato
già dall'assenza della madre anch'essa allergica alle pulizie


lei può pagare una donna ad ore che le faccia i mestieri
il comunismo è bello per riempirsi la bocca
come averci dentro una polpetta ed è   un furto la proprietà  privata
sì,ma quella degli altri.

il cicisbeo ha sbagliato secolo,
ma è innamorato.

C.ALTIERI
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maria attanasio
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4 novembre 2009 3 04 /11 /novembre /2009 15:45

Grazie all'impegno di Cristina Bove ed alla collaborazione fattiva di alcuni amici del Giardino dei Poeti,con una bella prefazione di Renzo Montagnoli e postfazione della stessa Cristina è stata pubblicata una silloge postuma di Beatrice Zanini.
Questa non è una recensione piuttosto un invito a tutti a leggere le poesie di Beatrice,perchè dopo ci si sente parte del suo infinito cercare nella poesia non solo tregua al dolore ,ma anche accettazione mai passiva della malattia che Beatrice ha combattuto con tutte le sue forze.
Il 2 ottobre scorso,Beatrice è passata oltre...


Tracce d'infinito  Ed.Il Foglio
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maria attanasio
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4 novembre 2009 3 04 /11 /novembre /2009 08:22

...

Croci

 

Ognuno porta in petto la propria croce

di legno di sangue di parole

di pietra e braccia spalancate

e dolore taciuto e gridato

di figli persi per il mondo

di guerre senza senso

di corpi dilaniati

di case crollate e macerie

a lungo respirate.

Ci sono croci nella mente

croci stampate negli occhi

croci del poeta, del muratore

senza protezione,

croci di proiettili vaganti

croci di donne violate,

ci sono croci di pane e sete

di file nascoste agli occhi del potere

per un pasto caldo ed un letto.

Ci sono croci nere in mezzo al mare

che cercano un porto qualunque per attraccare

lontano dalla paura verso lo stupore

di una nuova vita ed è la fine,

ci sono croci di speranza

di mani giunte di preghiere a mezza voce,

croci sotto la bandiera tricolore…

ci sono croci senza Cristo

e poveri cristi senza assoluzione,

ci sono croci di vento a sfavore

e tu che guardi il muro

ed il muro ti guarda

ed è muro di gomma.

 

Maria Attanasio

 

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maria attanasio
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2 novembre 2009 1 02 /11 /novembre /2009 15:57

 

2 Novembre

 

Vi porto ovunque con me

confusi  nei miei passi

attenti alle scale

le salite e le discese

 

siete con me

ogni sorso d’acqua

ogni pezzo di pane

 

in ogni dolore

la speranza è un’ombra

che colgo con la coda dell’occhio.

 

Siete con me

la solitudine di oggi

è un errore di valutazione

 

tra le mani giunte

sulle labbra parole nuove

dentro gli occhi immagini vive

senza altra preghiera

ogni mio passo è la vostra processione

senza corpo nel mio incedere lento

siete con me.

 

Anche voi,

donne mie

mio stupore

 mio sapore amaro

perdizione e sgomento

 

siete con me.

 

Maria

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maria attanasio
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