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26 ottobre 2009 1 26 /10 /ottobre /2009 12:07

A mio padre 2

 

T’ho detto a mezza luce

che ricominceremo ancora

di nuovo e ti porterò

a spalle tra le mie

stanze colorate

ad accarezzare i fiori

appesi sui tetti

a sentire il profumo

dei bambini

quando escono da scuola

a Ottobre

coperti dal rosso pazzo d’anima

delle foglie

e a sentire le risa

piccoline al parco sotto casa

a guardare golosi

i grappoli a Dogliani

non ancora raccolti

perfetti per l’amore

a immaginare la notte

le stelle nane velieri

pieni di noi

lo sferragliare del nostro treno

rosso e giallo su cui correvamo

senza posa al rumore

della moka sul fuoco

e i corpi senza bocca

suoneranno insieme

in cerca di parole

nate dal ventre.

 

Tinti Baldini

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25 ottobre 2009 7 25 /10 /ottobre /2009 18:17

...

Pane & Libri

 

 

Pane e libri

e sesso e amore

e qualche granello di sale

delle tue lacrime

e capelli al vento

e parole come pietre

e fiumi d’acque limpide

e la tua voce roca

oggi come allora.

 

Pane e libri

e frutta fresca

e gente senza fretta                                                                                                                                                             

e mani giunte ancora

e preghiere la sera

e la speranza giovane

di avere sempre un cuore aperto

all’imprevisto.

 

Pane e libri

ed un fuoco allegro

un vino vivace e qualche noce

essere

uccello nel cielo

e giglio nei campi

questo vorrei…

 

M.Attanasio

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24 ottobre 2009 6 24 /10 /ottobre /2009 00:03

Lorenza

 

Ti porterò negli occhi e tu vedrai

foglie danzare nel vento all’improvviso,

cime che s’imbiancano

lepri che corrono più veloci

dello sparo del cacciatore;

vedrai rose sbocciare

in un giorno qualunque di Maggio,

il mio sangue palpitare nella vena

sul lato sinistro del mio collo.

Vedrai le figlie crescere e dimenticare

che il poco che sanno

non basta ancora

per sfidare il mondo;

vedrai l’amore,madre,                                                                                                                                                         

nel bicchiere mezzo pieno

dove metto i fiori

del mio solitario giardino;

nero su bianco vedrai le parole,

le parole queste amiche-nemiche

che non sempre riescono a dare

forma ai pensieri,

ti porterò negli occhi

e mi darai luce.

 

Maria Attanasio

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23 ottobre 2009 5 23 /10 /ottobre /2009 00:15
In molti passate,pochi lasciano commenti,ma non importa ,la vostra presenza mi onora molto,come mi onora la partecipazione di Tinti,di Massimo di Bruno e di Francesca e non ultima Cristina Bove.
Assordante l'assenza di Beatrice ,alla quale dedico almeno un pensiero al giono.
Grazie per esserci tutti,grazie per  i vostri consigli e commenti.
Grazie a Massimo per il nuovo blog.
Grazie a Cristina per il giardino.
Grazie a Tinti perchè esiste viva vivace e amica.
Grazie a Mimma,farfalla leggera che ogni tanto compare.
Alessandro Manzoni era convinto e contento di scrivere per i suoi 5 ,6 lettori.
Sono felice anch'io.
Un grazie particolare a C.Altieri consolatore ed a volte consolata.
ciao.Maria

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22 ottobre 2009 4 22 /10 /ottobre /2009 08:34

A mio padre

ovvero nuova vita

 

Mi ricordo pochi volti

di te

ero bambina minuta

e ruvida

e tu mi toccavi

appena e dicevi

“ma non mangia questa

ragazzina ?”

e mi sentivo una

borsa della spesa

vuota.

                                                                                                                                                                                          

Cent’anni sono

durati sogni nomadi

in attesa di una lettera

e l’immaginario

volava oltre il mare

tra agrumeti e

la terra salata e nera.

 

Ora ti riscopro

malato con la morte

in incubazione

e mi si dice che la voce

stentorea è rigata

di nostalgia.

 

Ora non sei

cent’anni son passati

e non voglio cacciarti

da me ché l’angelo cattivo

deve morire.

 

Racconteremo insieme

alla luna la storia di

attraversamenti in diagonale:

piume nuove,t’assicuro

mi metterò

addosso.

 

Tinti Baldini

Per mio padre,ispirata  da un pensiero di  Maria Attanasio

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21 ottobre 2009 3 21 /10 /ottobre /2009 11:26

 

Frammenti 4                 (a mia Madre)

 

-Che giorno è?-

-Madre,fuori la vita si muove

ogni negoziante inizia il suo giorno di lavoro

le sue lamentazioni

oggi come sarà domani-

-che io ci sia o no-mi dici

e questo ti conforta

 

gli occhi a cercare intorno

l’angelo dov’è

ora che ti conto le ossa

e di notte ti tengo la mano

ma non scapperesti mai

per tuo volere

 

e non c’è più fame

non c’è più sete

 

in me non c’è un verso

che tenga il ritmo

osceno del mio dolore

perché ti vorrei qui con me

per sempre

ma anche in pace

 

il dolore non si può spiegare

sento le urla dall’altra stanza

provo vergogna

per non saper gridare

 

batte lontana una campana

nessuno sembra sentire

 

c’è stato un tempo in cui

spolverando cantavi.


 

Frammenti 5

 

Ti cercherò

anche nella mia voce

col tempo e la fortuna ti somiglierò

 

 

mi ameranno in molti

come in molti ti amavano

 

il mondo è così grande

il cielo è dentro noi

basta mandar via le nuvole

 

domani mi sveglierò

dopo una notte di sogni

mi avrai detto tutto

ma non quello che volevo sapere

 

ci sono parole

come gocce scavano la roccia

ci faremo capire

anche senza intenzione

 

adesso è tutto più calmo

domani non esiste

al cambio con questo giorno.

 

 

 

 

Frammenti 6

 

Non sei tu il mio mal di stomaco

ti porto come anelli belli

su tozze dita

 

non sono mai stata così vera

come adesso

che mi cerco a tentoni nel buio

 

quante mani ha Dio

e quanti denti

se gli somiglio son bello

e disperato

 

da bambina parlavo pochissimo

e mi son cresciuti solo gli anni

 

molto ho letto

e molto ho dimenticato

ma tutto è dentro

e non l’ho ancora sognato

 

M.A

 

 

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20 ottobre 2009 2 20 /10 /ottobre /2009 23:17

...

Frammenti 3

 

Lo so mi commuovo facilmente

pensare che avrei voluto fare

l’autore di canzonette

 

 

io con le dita sporche di terra

ma sono pochi i gerani

fioriti sui miei balconi

 

il pianto di mia madre

ed io in fasce

annego nello stupore

è uno dei miei primi ricordi

 

la sirena annunciava alle tre

la fine del turno di lavoro

ancora un po’di pace

e poi il ritorno di mio padre

 

ad occhi chiusi

(e con addosso chissà quale croce)

le parole che un tempo

sono state pietre

ora sembrano leggere

anche tra noi

 

noi siamo qui dimenticati

dalla gioventù che pure

aveva riso tanto di noi e con noi

condannando il tempo

all’attesa più lunga.

 

M.A.

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19 ottobre 2009 1 19 /10 /ottobre /2009 07:58

...

Frammenti 2

 

 

C’è qualcosa che somiglia ad un buco in gola

pezzi di stagnola che abbiamo scambiato per stelle

donne sagge che ci vengono ancora in sonno

dopo averci regalato la vita

 

C’è qualcosa che somiglia ad un buco in gola

pezzi di passato proiettano ombre sul futuro

poi sai all’improvviso che per quanto madre sei

ogni figlio è quasi sempre solo

 

E poi ci son le voglie da nascondere

come nascondi il dolore

ci sono cose che non si possono dire

altre che è meglio non fare

 

La verità non è mai una sola

la mia ambizione in nuce

è un altro fallimento

ho sbagliato a scrivere il mio nome

e le nuvole stanno già passando

 

Ci sono storie che si somigliano

ma non sono mai uguali

per cui se ci raccontiamo il nostro male

almeno una di noi due potrà guarire.

 

M.A

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14 ottobre 2009 3 14 /10 /ottobre /2009 17:54

...

Frammenti

 

 

Di tanti alberi  e foglie nel vento

E viali

Senza l’autunno e senz’inverno

La vita cos’è?

 

Di  molta vita

Di qualche sconfitta

Non piango e non rido

E sono niente in ogni cosa

Mi siedo e guardo andare

L’altro fuori di me

Nemmeno mi somiglia

 

 

Se ritrovassi ogni cosa che ho perso

Sbadata per casa

Stralunata  e persa tra le mura

Chissà se ti ritroverei

Riflessa nel mio stupore

Eco del mio dolore

 

Mi dice-ho già salutato gli amici

E bevuto le mie stesse lacrime

Ogni mia sofferenza

Ha avuto fine-

 

-e non ho amato che per occasione

Uomini e bambini

A piene mani,cieca ad altri amori

Ho avuto l’Amore-

 

Trema la terra

Per ogni vita che si spegne

Gli occhi che avevano visto

Non guardano più,vedono altro.

 

 

M.A

 

 

 

 

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12 ottobre 2009 1 12 /10 /ottobre /2009 10:06

 

 

 

Entra nei miei occhi

Immagine sfuggente

Che non so

Davvero niente

Di te

Quel che ti piace

Per esempio

Dopo l’amore

E prima

Che luce c’è

Nel tuo sguardo

Sorpresa o disincanto

Già tutto tu sai

Ed io non ti

Somiglio

Non sono degno

Del tuo sorriso

In un mio ricordo

Delle tue voglie

Fuoco tra le mie mani

Non ancora…

 

C .ALTIERI

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