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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 23:22

Hai ancora le mani

Quasi tutti i capelli

E denti ancora tuoi

A cosa ti serve impazzire

Dentro notizie disastrose

E lontane da noi.

 

Hai ancora tutti i tuoi soldi

Figli e parenti sani e salvi

A cosa ti serve scendere in piazza

Per cercare nella partecipazione

Una nuova consapevolezza.

Hai  le tue ferie d’ Agosto

Il tuo pacco a Natale

Da bere se hai sete

Da mangiare se hai fame.

 

A cosa ti serve mettere bandiere sui balconi

Che poi le sporcano i piccioni

A cosa ti serve leggere libri e giornali

Se poi hai ancora vergini le opinioni

A cosa ti serve così pieno di te come sei

Il mondo che cerchi e che vuoi.

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 23:19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quello che ho visto io

È un caldo assurdo

Che riasciuga le ossa

E tu non sei nient’altro;

ho visto il mare aprirmi le sue braccia

poi il seno di una donna

ed io volevo nasconderci la faccia

quando tutte le donne

diventano nessuno

e posso toccare il vuoto

lasciato da Dio.

 

Quello che ho visto io

È un pubblico attento

A questa vita di cui non mi pento

E vorrei,ma non so più leggere

La mia calligrafia

Ho scritto al buio e lontano

Da casa mia.

 

Ma le storie si ripetono

E sono storie inventate

Gli uomini nascono ovunque

Allo stesso modo

La novità non c’è

E  voi,voi ghigliottinatemi pure

Sono già mille anni che non ho testa

Ho solo un ultimo desiderio:

l’attenzione della folla !

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 23:11

 

 

 

 

 

Se te ne vai

Se metti in giro i miei giorni

Come fossero i tuoi segreti

Se ti siedi alla mia tavola

E non tocchi cibo

Tocchi i miei fogli

Ma non li leggi

Apri i miei libri

E fai cadere le parole

Che amico sei.

 

Maria Attanasio

 

 

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 22:59

Per quello che non si vede

 

 

 

 

Per quello che resta tra le mani

addosso nel cuore e per quello

che nemmeno c’è oppure

al momento non si vede

e si fa immortale

come il cambio di stagioni

come l’amore per i figli

come la speranza

come la preghiera.

Per quello che non si vede

e fa male ,ferita perenne che spurga

nel cuore millantate passioni,

e ci fa giovani e vecchi

amanti e infedeli

e ci fa ridere e gridare

e piangere e mettere in giro

parole di fuoco di pietra

piume e cristalli ,

forse per questo e tant’altro

si scrive.

 

Maria Attanasio

 

 

 

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 22:51
Grazie per la collaborazione a Francesca De Rosa,la  sua collaborazione rende possibili queste pagine .

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 22:45

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mater

 

Terra fertile mai franata nei giorni neri di pioggia

Tutta la vita a correre e cadere rialzarsi

Splendida  e fertile dolore mio alla fine

Saperti in pace non consola

Mettersi a gridare non dà voce

A tutto il dolore .

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 22:38

 

 

 

 

 

 

 

 

Quanto tempo

 

 

 

 

Quanto durerà

Quanto mi resta

Se poi non mi basta

Un giorno in più

Oppure è un giorno in meno

Eppure consumo così poco

Occupo un minimo spazio

Se mi concentro magari sparisco

Quanto tempo ho

E che qualità di tempo

Mi tocca se rinuncio a bere e fumare

Se faccio ginnastica o l’amore più spesso

Se mi apro alla gente o rimango la stronza di sempre

Quanto tempo ho ancora da sperperare

Da buttare lungo i marciapiedi

Per dare consigli ai figli

Quanto tempo mi resta per mettere in fila i passi

I rimpianti i rimorsi

Quanto tempo di notte ancora con gli occhi al soffitto

Chissà se ho nascosto bene il mio delitto

Quanto durerà chissà se questo ticchettio che sento

È il battito del cuore o il passare del tempo.

 

Maria Attanasio

 

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 22:32

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

700 giorni

 

 

A volte conto i passi dentro casa

quando sono sola

e non parlo da ore,

altre volte lacrime improvvise

accendono  il mio dolore

che si ripete

in altra morte

mai  mitigato da nuova vita che palpita

e cresce ancora.

Le campane,le strade,

gli occhi le mani le piante

e gli alberi,

tutto si muove intorno

ancora ancora ancora

ma sono già 700 giorni

senza te

e per me è come se

s fosse posato un velo su ogni cosa

e non è

velo da sposa.

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6 febbraio 2009 5 06 /02 /febbraio /2009 22:22

La mia intenzione è quella di pubblicare le mie poesie , i miei racconti, i miei pensieri, sapendo che sono null'altro che una goccia nell'oceano del web.

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