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26 agosto 2013 1 26 /08 /agosto /2013 13:34

Occhi come spari nella notte

E non li voglio evitare

Voglio capire magari

In che direzione fuggire.

Occhi come nuvole grigie

Che mi seguono ovunque

Io sono in fase calante

Di malumore costante.

Occhi che se mi riprendo la notte

Vi vengo a cercare

Solo per spiegarvi

Che io voglio ancora guardare per vedere.

Occhi che la vita mi abbagliano

E non credevo al perdono

Di figli dei figli di altri figli

Milioni di occhi.

Milioni di occhi che ti guardano

E non riescono a capire

Se sei il ladro l’assassino o il salvatore

Magari ti vogliono solo chiedere un tozzo di pane.

M.Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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25 agosto 2013 7 25 /08 /agosto /2013 12:45

La mancanza di bene è male

Non sempre il male è dolore

Ci rigiriamo in letti non nostri

Sappiamo di non essere onesti

Ma ci hanno detto che c’è sempre tempo per

Pregare e pentirsi

Abbiamo mentito dando a tutti lo stesso bacio

A pochi lo sputo

Che invece molti meritavano

E ora come allora

In un tempo indefinito

Dove io non son nato

E non ho procreato

Comunque parte di me

Si gira e rigira nell’aria

E non è solo

Anidride carbonica.

M.A

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Maria Attanasio di Napoli
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27 luglio 2013 6 27 /07 /luglio /2013 17:56

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Maria Attanasio di Napoli
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24 luglio 2013 3 24 /07 /luglio /2013 10:40

Dalla croce all’ulivo

Se ti mettessi un dito nell’occhio mi vedresti meglio?

Però t’accorgeresti dia me e del vento che mi porto dietro

Dovresti pur dire qualche parola senza per forza

Darmi la tua croce che se vuoi la reggo

Ma al primo fosso ti pianto

Un albero d’ulivo che crescerà forte ed onesto

Come un bambino

E non sarà nè tuo né mio ma della terra che lo accoglierà

Del sole che lo scalderà

Del vento che lo farà giocare

Del frutto che lo farà sperare.

23-7-2013

m.a

a Daniela, nel mio cuore c’è ancora la tua voce.

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Maria Attanasio di Napoli
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7 luglio 2013 7 07 /07 /luglio /2013 19:50

Prima di andare via ricorda che mi hai dato un nome

Quando mi hanno trovato senza nulla da mostrare o dire.

Prima di andare via ricorda che mi hai baciato sugli occhi chiusi

Come volessi darmi un soffio di vita nuova.

Prima di andare via ricorda nell’amore

Quando eravamo una cosa sola

Ed io perdevo il mio corpo

Per ritrovarlo nei tuoi occhi

Tra le tue mani.

Prima di andare via ricorda

Come ti piaceva vedermi danzare

Perché ti ricordavo tutte le donne de l mondo

Che pensando a me perdermi.

Prima di andare via ricordi i figli

Di colori diversi che dovevamo

Partorire insieme dalle mani e dagli occhi.

Prima di andare via ricorda i tradimenti

I pianti e le risate

Le notti e poi le mattine

Le ragioni e i torti

Le malelingue le mie cattiverie.

Prima di andare via

Ricorda quando il tempo si fermava

E tutto girava intorno

Ed in quella piccola morte

Ci fortificavamo in due per ogni lotta.

Prima di andare via

Ricorda che mi hai insegnato la vita

Del giorno che nasce dall’alba

E muore nel tramonto

Che tutto il resto non conta

Se si è in due

A tenere la spada

O le mani giunte.

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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25 giugno 2013 2 25 /06 /giugno /2013 11:33

Ho scritto milioni di parole

per i figli non nati

come se potessero portare a te

o starmi addosso come sassi

che qualche anima bella

mi scagliava contro.

Tu sei sempre stato nei miei perdoni migliori

quando non vedevo non sentivo

e non avevo niente da dire

solo l'amore riempie il tempo

così vuoto quando scrivo "cose tristi"

come se fosse allegra la Poesia

senza mai un rimpianto

una maledizione

ma l'unico dolore

è stato il tuo respiro

lontano dal mio.

m.a

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Maria Attanasio di Napoli
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23 giugno 2013 7 23 /06 /giugno /2013 15:12

Siamo arrivati a non conoscerci

Io non conosco le tue abitudini

I tuoi gusti, i vecchi amori,

il verso giusto del pazzo

che ogni tanto mi distorce la bocca

e non ti sorride

e quel colore dei tuoi occhi

che mi ci butterei dentro

e mari e spiagge tropicali

e foreste inesplorate

e feti che crescono

e poi mani che ti cercano

e seme di ogni specie che si riproduce

e non avremo mai pace

finché si riprodurranno al posto mio .

Io non ho capito il colore dei tuoi occhi

Ne conosco il gelo che diventa dolcezza

Quando diventi ciò che sei

E poi quando non guardi nessuno

Ed ogni cosa possiede il tuo sguardo.

E le mani che mi hai messo addosso

Non mi porteranno indietro l’amore

Che ti ho lanciato a spruzzi

E le visceri che mi hai smosso

Non han tremato come il cuore

E non morirò prima del tuo sangue gelato

Questo e il mio unico desiderio

E la mia bocca avrà parole

Solo per te

Che le hai meritate come i miei silenzi

Quando mi dimenticavi dopo pochi secondi

Avermi frugato dentro

Fino alla fine del tempo

Che vedrai non finirà

Perché saremo polvere nel vento

Io non avrò rimorso alcuno

Per aver amato ché non c’è amore sprecato

Ed avrò finalmente un fine

Avrò finalmente speso il mio talento.

Maria Attanasio

Tu sai che è per te.

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Maria Attanasio di Napoli
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23 giugno 2013 7 23 /06 /giugno /2013 13:07

VIA

Se penso a quello che ti ho detto

A quello che non ti dirò mia

Mi si riempie comunque la bocca di parole

Che non so a chi dire

E diventano chiodi

Che sputo su chi non mi piace

Con la speranza di non avere

Più nessuno intorno

Se non posso avere

Che mi compiangi

Che un po’ ti interessi

Ma subito mi dimentichi

Perché sono uno dei tanti

Forse più simpatico

E ti faccio ridere

Quando mi invento amici che non ho

Perché non ti rattristi

La mia solitudine

Ho immaginato persone al mio funerale

Ma tu non c’eri

Io non rimpiango nulla

Ritorno ai miei doveri

Se solo tu sapessi quanto vorrei scappare via.

MARIA ATTANASIO

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Maria Attanasio di Napoli
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15 giugno 2013 6 15 /06 /giugno /2013 12:35

A mani nude per quello che potevo saperne

Tentavo di difendermi da pugni e schiaffi

Della vita così come fan tutti

Tutti quelli che hanno ancora voglia e dignità

Per salvarsi.

L’uomo in cravatta mi disse che la mia domanda

Non sarebbe passata mai

Sapevo troppo cose inutili e poi credevo in me

Come un cervo inseguito dal cacciatore che

Fino allo sparo è convinto della sua salvezza.

Avevo troppi nodi e qualche pettine

Dei figli da cercare e mai più il ventre piatto

E chissà se ne è valsa la pena

Di mettere in fila tutte queste parole

Col cuore in gola quasi sempre ed un uomo che tace

Ed aspetta imprevisti come una pioggia ma non ha ombrello

E non lo cerca e si bagna tanto poi tutto si asciuga

Basta che passi il tempo

Bè il tempo è passato.

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Maria Attanasio di Napoli
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7 giugno 2013 5 07 /06 /giugno /2013 09:57

Ci perderemo gli occhi

In Baci distanti

Cuori alleati per nuovi disastri

questa impresa

Ma l’impegno vale la resa

Oppure no resto in casa

Aspetto che ritorni dalla chiesa

Metto una musica dolce

Che invoglia al tormento e alla pace

Che mi faccia finalmente scendere dalla croce

Tu cosa vuoi?

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Maria Attanasio di Napoli
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