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28 novembre 2013 4 28 /11 /novembre /2013 11:32

Non riesco a ricordare la tu voce

Eppure nella testa vive ogni tua parola

Girano tra le mie labbra

E mi fanno bene

Se fossimo ancora in due

A dare fuoco al camino

A camminare vicino

Nel vento di dicembre

A caccia di regali

Per tutta quella gente

Che forse non ti meritava

O forse ti ricorda ancora.

Uno +uno

Tu grande io piccola dietro di te

A difendermi dal mondo

A tenermi viva nel sogno

Che mai nulla sarebbe cambiato

Che era anche tuo tutto il mio futuro.

Per il tempo che resta

Non so se mi basta

A non dimenticare

Mi porterò dietro

L’ultimo stupore nei tuoi occhi

Sperando di essere pronta

Fino alla fine

Senza paura con tutta la fede che serve

A morire pieni di vita.

Maria

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Maria Attanasio di Napoli
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16 novembre 2013 6 16 /11 /novembre /2013 11:46

C’è Luce

Ancora non la vedo

Ma il buio

Non è più così fitto.

C’è luce gli occhi

Riconoscono

La linea della vita

Sulla mano.

C’è luce

Il pianto non è poi così salato

Il vento non mi brucia così

Tanto gli occhi

Anzi mi schiarisce le idee

Perché c’è luce.

Maria novembre 2013

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Maria Attanasio di Napoli
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11 novembre 2013 1 11 /11 /novembre /2013 12:21

Se potessi nella tua testa viaggiare

Mari in burrasca attraverserei senza paura

Per approdare in quello che davvero vuoi

E magari farmi felice.

Se potessi lavorare con le tue mani

Ponti che uniscono anime costruirei

Perché così lontani dall’infinito

Non si vive bene e tu lo sai.

Se potessi usare le tue parole

Non mentirei sul passato

Per credere al futuro

E nascondere le bugie del presente

Che non è come vuoi né come voglio.

Se potessi camminare sulle tue gambe

Ti convincerei a tenere il mio passo

E andare via da qui

Dove ogni giorno è all’anima un morso

Ed un bacio al nemico

A chi ci vuole così

Infelici per sempre.

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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4 novembre 2013 1 04 /11 /novembre /2013 11:47

Pensami come non sono

Ed io sarò come mi vuoi

Pastello azzurro colorerò il tuo cielo

Grigio d’autunno che ti sfoglia il cuore

Ed io farò in modo che ogni foglia

Sia un ritorno e mai un addio .

Pensami come non sono

Ed io sarò quello che vuoi

Castagne calde

Tra le tue mani

A fingere che non sia inverno.

Sarò il Natale

Di quando eri bambino

E già l’attesa era un dono.

Pensami come non sono

E forse io porterò senza fatica

La mia croce,

E nasconderò ogni chiodo del mondo

Perché nessun Cristo si faccia più male.

Pensami come non sono

Ed io sarò quasi come mi vuoi,

Avrò parole di perdono

Poesie di rose e spine

Ma poi imparerò a dividere

Il bene dal male.

Pensami un solo minuto

Nella tua vita

Ed io sarò viva.

maria attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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2 novembre 2013 6 02 /11 /novembre /2013 10:58

Imparerò ad essere più forte

Ma non sarò mai una roccia

Come lo eri tu

Pronta al bene e al male

Nel pianto di sale

Ed una risata di fumo

Non avrò mai le tue mani

Che han lavorato tutta la vita

Ed anche la morte

Le mie son bersagli mobili

Che si feriscono ad ogni nuova alba

Ho costruito poco

Adesso devo custodire

Quello che ho edificato

Per te nel mio cuore

Dal primo pianto strillato

A quello di ieri

Madre.

Maria

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Maria Attanasio di Napoli
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1 novembre 2013 5 01 /11 /novembre /2013 00:24

Ti lascio lettere d'amore

che non leggerai

e lacrime di sangue

in circolo in altri occhi

e pane e vino

per fingere di essere

ancora

in comunione.

Ti lascio il vento tra i capelli

l'Autunno negli occhi

e le foglie ingiallite

di tutti i miei alberi

senza radici.

Ti lascio baci carezze

notti e giorni di sole

e noi

accaldati su uno scoglio

come se fossimo amanti.

Ti lascio il mio dolore

che siano i tuoi denti

a tenerlo stretto

il mio letto

ma non un nuovo indirizzo.

Ti lascio il vuoto del mio ventre

e le risate dei figli mai nati

la possibilità di non vergognarti

quando ti guarderai indietro.

Ti lascio.

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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30 ottobre 2013 3 30 /10 /ottobre /2013 11:24


Carico di Cristi in croce
Di bestemmie dette a mezza voce
Col sonno addosso di notti senza sogni
Sperando di non cozzare contro gli scogli
Che non si vede niente
E niente sarebbe pure tanto
Se questo rumore non fosse solo di onde
E non di stomaci vuoti e odori che si mischiano
Alla brezza marina
Quale allegria nel frizzante sangue giovane
Che va leggero e pigro sul mare
Nemmeno sento il battito del bambino
Partito con me dentro di me
Fuori è cartone e ferro da battere
E ossa da spezzare e schiena da tenere dritta
Davanti al padrone che non avrà
Un minuto del suo tempo da dedicare
A chi non parla la sua lingua e non lo sa capire
Al mio paese io avevo un pezzo di carta
Migliore del tuo culo e sapevo rispondere a domanda
E potevo scegliere ed ho scelto
Non immaginando la tua superbia
Padrone del mondo
La giostra poi gira e chi non scende alla svelta
Dovrà pur di una qualunque morte
Morire.

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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25 ottobre 2013 5 25 /10 /ottobre /2013 11:03

Mostratevi come siete

Sorridete se ne avete voglia

L’infelicità degli altri

Non è la vostra.

Crescete i figli come fossero

I padroni del mondo

Certo quel poco che ne resterà

Ma il vostro dovere sarà stato fatto.

Correte c‘è un nuovo sconto

Al supermercato all’angolo

E di questi tempi

Val bene una sosta

Poi sedete alla vostra tavola

A commentare la giornata

Il bambino al pc

E che non rompa i coglioni

È già tanto quello che impara a scuola

In fondo non volete responsabilità

Sulla sua coscienza civica

Dovreste riconoscere di non averne una vostra

Da tramandargli come la prima casa.

Beati voi ignari imbelli che Dio ha dimenticato

Come io dimentico gli ombrelli

Perché la sua gloria è cosi grande che può sbagliare

Chi oserebbe rimproverarlo dell’errore

Di aver creato Hitler se poi è nato il mio riccio pazzo(TOMMY)

Con lo stesso sputo

E questo è tutto.

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Maria Attanasio di Napoli
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17 ottobre 2013 4 17 /10 /ottobre /2013 08:17

Piove sangue e siamo senza ombrello

Ma tu che vuoi da me

Riparati sotto un portone

La vedi l’altra gente

Non ha paura non s’avventura

Per strade che non sono sue.

Amore ma quale amore

Io odio tutti è più semplice

E non devo pensare nemmeno

Ai regali di Natale

A chi mi dice che son buono di cuore

Mostro una pistola a salve

Fingendo che sia vera.

La poesia forse mi salva

Forse mi annienta tutto lo stupore

Se ce ne  è ancora

Nello sbocciare di un fiore

Che è vivo finché non lo cogli

E quando l’hai colto e donato

Anche tu poeta sei un coglione.

Adesso devo scegliere

Tra quello che ho fatto

E quello che potrei ancora fare

E non è semplice

Col sangue che zampilla da polsi sconosciuti

I miei migliori anni chi li ha svenduti

Ai mercatini dell’usato nella polvere della Domenica

Dentro le parole sputate di un ‘altra predica

Io credo in tutto

Perché tutto mi rinnega

Vieni riparati dal sangue

Tra un po’ smetterà di piovere

E il cielo di piangere.

Maria Attanasio

 

 

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Maria Attanasio di Napoli
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16 ottobre 2013 3 16 /10 /ottobre /2013 12:16

Lacrime d’acciaio

Amor duro faccia al muro

I tempi son cambiati

E scrivere di baci è da sfigati

Come il sesso

Fatto nei cessi

Come il caffè

Del bar alla stazione

Come volere dare a tutto

Una spiegazione

E mai riuscire a piangere

Lacrime d’acciaio

Come sarebbe ovvio

Dopo quest’altra

Moria di uomini

Come fosse l’ennesima tonnara

Eppure sembrano più umani

Quei pescatori

Sono cambiati i tempi

Ritornano i film in bianco e nero

Ma siamo noi che non abbiamo

Più colore negli occhi

E non dovremmo mai farne

A meno

Come potremmo stare bene senza

Quelli che postano

Anche la merda del loro cane

Ma si cambia tutto

Per non cambiare.

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Maria Attanasio di Napoli
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