Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
26 aprile 2014 6 26 /04 /aprile /2014 22:00

Non mi ricorderà nessuno
Le mie lastre contro luce
Il fegato un po’ ingrossato
E sul cuore un velo
Passerà il mare
A cancellare le mie
Orme sul bagnasciuga
Ho amato il mio cane come un figlio
Ed il figli più del cane
Le parole le virgole
L’amore che ti cambia
La luce negli occhi
Ma sono stata solo di passaggio.

Maria Attanasio aprile 2014

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
3 aprile 2014 4 03 /04 /aprile /2014 18:31

Una rosa dipinta sul muro
Ed un ragazzo che parte dalla periferia
In cerca di muri
Per la sua arte che è poesia e dolore
Anche per mano nel buio.
E così combatte l’insonnia
Che di notte e di giorno lo inghiotte.
Non tutti i muri son buoni
Quelli porosi non gli piacciono
Quelli delle scuole sono tutti già coperti
E sotto i ponti per ora ancora non va.
Ma stasera ha trovato questo muro
E nell’anima una rosa che a guardarla
Da vicino così ben dipinta sembra vera
Chissà forse non è solo una rosa
Omaggio alla bellezza della città
Un invito a riposare
A rifiorire come la stagione
Che viene lieve e piano
Sarà banale la poesia anche sui muri
Ma lui è cuore di burro
Che al sole si scioglie
E questa notte canta la sua vita
E la sua morte
Il nome della donna amata
Gridato a tutta voce nel suo cuore
Che contiene silenzioso
Il cuore di chi non l’ama.

Maria Attanasio

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
1 aprile 2014 2 01 /04 /aprile /2014 23:51

Dimentico
Dimentico ogni tanto d’essere sola
basta inventarsi un tango con la scopa,
dimentico i baci, di pensare di sparare,
dimentico preghiere ed orazioni
a volte, ma non dimentico il pane
del perdono e della fame.
Dimentico chi ho vicino
ma non chi mi porto nel cuore,
dimentico le ingiurie ed odio le bestemmie,
dimentico passato e presente,
ma non il colore dei tuoi occhi
amore spurio .
Dimentico un padre
ma non il Padre,
anche se ho preso strade strette
sulle quali però non ho lasciato tracce.
Dimentico gli schiaffi di mia Madre
Ma nessuno dei suoi sorrisi
gli occhi suoi nelle mie orbite
ora siamo due contadine.
Dimentico le regole
ma poi offro cuore e mani
ed è Poesia.
Dimentico a comando persone
e brutti incontri.
Dimentico le luci accese
le scarpe i vestiti
li lascio nelle vetrine.
Dimentico le cose che leggo
poi me le ritrovo nei sogni.
Dimentico
così poi son costretta a ricordare
quelli che ho perso troppo presto
appena il tempo di offrirgli un po’ di cuore.

Maria Attanasio Marzo 2014

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
1 aprile 2014 2 01 /04 /aprile /2014 23:48

Nessuna pietà
Perché ho sbagliato ancora
Con l’errore lì davanti
Che mi sembrava riflesso in uno specchio,
lo guardavo senza vederlo
parte di me forse migliore
di quella che aveva le risposte pronte
per domande inutili
anche per un Dio meno severo.
Nessuna pietà
Per chi ha lasciato che i figli
Crescessero come cuccioli per strada
Ma forse è stato meglio così
Che non avere voglia
Di trovare cose buone da dire
Col fiele in bocca
E un trucco in una mano
Per farli divertire
E non vedere sulla tua faccia sparire
Speranza di sorprese
Per un altro natale senza pretese.

Maria Attanasio

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
1 aprile 2014 2 01 /04 /aprile /2014 23:45

Nessuna pietà
Perché ho sbagliato ancora
Con l’errore lì davanti
Che mi sembrava riflesso in uno specchio,
lo guardavo senza vederlo
parte di me forse migliore
di quella che aveva le risposte pronte
per domande inutili
anche per un Dio meno severo.
Nessuna pietà
Per chi ha lasciato che i figli
Crescessero come cuccioli per strada
Ma forse è stato meglio così
Che non avere voglia
Di trovare cose buone da dire
Col fiele in bocca
E un trucco in una mano
Per farli divertire
E non vedere sulla tua faccia sparire
Speranza di sorprese
Per un altro natale senza pretese.

Maria Attanasio

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
24 marzo 2014 1 24 /03 /marzo /2014 13:14





Porta pazienza

E io si che so portar pazienza
io vengo da una generazione di donne
che vegliava intere notti
la nascita di un agnello,
che aspettava tessendo lana
il biondeggiare dei campi
per la mietitura ,
poi sacchi di grano sulla schiena
verso il mulino più vicino,
si mangiava quel che la natura
offriva lungo i sentieri.
Ed io sì che posso portare pazienza
se per loro il tempo passava troppo lento
cucendo lenzuola e tovaglie
per uomini che non meritavano
nemmeno il loro sputo
ma questo le mie donne non lo avevamo capito.
E giorni su notti a colorare le stagione
con l'inverno nemico di mani e piedi
piene di geloni, e le estati di mosche appiccicose
ma di notte si vedevano le lucciole brillare.
E figli che nascevano uno dopo l'altro
lavato il sangue, via nei campi a battezzare al vento
agli alberi e alle pietre ai frutti di quella stagione
il nuovo nato al sole e poi alla luna
perché un figlio a volte è l'unica moneta
meglio se maschio, si usava dire
ma la pazienza è femmina, non va alla guerra
volendo si può anche salvare.

Maria Attanasio.

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
15 marzo 2014 6 15 /03 /marzo /2014 09:16

Amore che sa di stazione

col passo svelto di chi ha una destinazione
amore di sabbia e di vento
e
tutto quel sale addosso da ripulirsi ma non c’è tempo
amore di pane e
sale
di pagine stampate solo per dolore
che a volte si confonde in questo
cuore
già bruciato che cerca spazio per nuovi vizi ancora.
Amore che non
sai niente di me
ma nemmeno conosci il nome di tutte le stelle
lasciati
andare come un gabbiano ama il vento
e sfiora per fame la città ed il suo
cemento.
Amore di spiccioli che risuonano nelle tasche
amore che compri
mille cose e non ti serve niente
amore che porti fiori finti al mio
funerale
amore che ti rallegri perché hai sbagliato ora e giorno
amore che
sei uno scherzo che per distrazione
puoi farti feto e poi uomo
amore che
sei morte e sorriso
passione e rose selvatiche
e fiumi immaginati sulle
tue mani a conca
per arrestare la mia sete
amore scherzo del
destino
così lontano in un pallido mattino.
Amore caldo in una notte
d’inverno
che l’alba sembra non arrivare mai
e poi c’è il giorno che ti
accoglie e ti sente
e in te spera senza sangue senza bombe
senza mani
alzate alla fame
amore che fai girare il mondo
e puoi distruggerlo in un
secondo.
Maria Attanasio

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
1 marzo 2014 6 01 /03 /marzo /2014 12:21

Io per esempio
mi vergogno di leggere
o scrivere in pubblico
tipo
in una sala d’attesa,
mai prenderei
per prima la parola
ad un congresso sull’ultimo
grande poeta.

Io per esempio
avevo un corpo
ed un colpo in canna
ma è stato più veloce il sangue
a ricordarmi la vita.

Io per esempio
avevo un’amica
che era un amico
ma non lo sapevo
e parlavo del mio passato
sperando che mi predicesse il futuro
ma poi l’ho vista
salire su un aereo
che io non avrei preso.
Io per esempio volevo essere pane
per un’antica fame,
un amore più grande
del mio uomo dei miei figli,
voglio portare addosso tutti gli amori
portati come ferite,
io per esempio volevo essere una cantante
volevo scrivere come Ungaretti
imparare ad amare i gatti.
Io per esempio non capivo la croce
Il sacrificio del figlio in nome del padre.
Io cambio le parole i verbi le decisioni
Le promesse ,cambio nome a comando,
io per esempio ho il sospetto
di non aver capito niente.

Maria Attanasio- Febbraio 2014

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
23 gennaio 2014 4 23 /01 /gennaio /2014 11:47

….e vorrei esseri dentro ancora
Respirare del tuo respiro
Vedere il mondo coi tuoi occhi
Dividere la fatica di quei giorni.
Tu mia prima e ultima parola
Detta e scritta
Da quando non ci sei
Muoio ogni giorno
Un po’ anch’io
Poco che non
si nota
ma il sangue rallenta il suo giro
come in un cuore che non s’innamora.
E vorrei soltanto essere degna del tuo amore
E darmi ad amore più grande
Come volevi tu,
un amore che plachi la paura
di non vederti quando tutto sarà finito,
Anche il mio ultimo respiro
E sarà come sbattere le ali al vento
Ed essere fiori in prati nuovi
Gocce in acque limpide
E vedere dall’altro il pianto dovuto
Contro il mio ridere.
Io sarò chissà dove
Col cuore fermo
E la tua mano sul mio cuore.

Lorenza 2007-2014 Madre Amatissima

maria attanasio

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
16 gennaio 2014 4 16 /01 /gennaio /2014 10:55

Perché ho un nome
E un vaffanculo pronto
Ho aperto il balcone
Ma faceva schifo anche
Il mondo sotto
Tanto vale restare a galla
Mare o merda
Ci si abitua
E ci si bacia
Ognuno Giuda dell’altro
Perché si compia il destino
Di aver sbagliato ed essersi pentito
Comunque troppo tardi
Per salvarsi dall’albero in fiore
Sotto al quale siedono
Tutti quelli che hanno perso quello
Che offrivo in occasione.

Maria Attanasio

Leggi i commenti

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento

Presentazione

  • : Blog di Maria Attanasio (di Napoli)
  • Contatti