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25 dicembre 2014 4 25 /12 /dicembre /2014 13:06


Magari fosse Natale
vetrine vuote
e occhi pieni di splendore
e i bambini che imparano a ridere
e le donne che si specchiano
in altre donne e si fanno forti-
Magari fosse Natale
butterei carte e fiocchetti
imparerei la lingua degli angeli
per scaricare le armi.

M.A C.Altieri

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Maria Attanasio di Napoli
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24 dicembre 2014 3 24 /12 /dicembre /2014 12:48

...

Grazie 2014 per Greta, per il resto hai fatto cagare

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Maria Attanasio di Napoli
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9 dicembre 2014 2 09 /12 /dicembre /2014 16:28

...

CIAO PINO, SENZA TE MOLTO POCO "ORO" NELLE NOSTRE VITE...

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Maria Attanasio di Napoli
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7 dicembre 2014 7 07 /12 /dicembre /2014 17:06

QUI

Io sono qui
con l'amore che mi passa dalla pelle
sulla tua pelle,
parole antiche appena inventate
per farti incuriosire e restare
a fermarmi le lacrime
che sulle ferite bruciano
e non asciugano.
Qui a farmi benedire dalle tue mani
che ancora sanno dare,
pronte a ricevere l'amore vero
quello sconosciuto a noi
che ci bastiamo per quel che siamo
e vivere o morire è lo stesso dramma
se si sta insieme o lontani
da noi stessi ,dai nostri misteri
ognuno con addosso i suoi pensieri.

M.Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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30 ottobre 2014 4 30 /10 /ottobre /2014 16:53

~~ Cosa dico con tutte queste parole e dove vado con ancora questi passi pochi o tanti, che vento sento su questo viso che cambia quando mi stupirà ancora il volo di un uccello il sorriso di un bambino, il sudore del lavoro, il sapore di una mela, la vita tutta intera finalmente dopo tanto dolore che mi ha lacerato a morsi, che s'è preso le notti e i giorni, cosa dirò aprendo questo scrigno di gioia che ancora mi appartiene ci crederesti, Madre ?

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Maria Attanasio di Napoli
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18 settembre 2014 4 18 /09 /settembre /2014 10:36

Nero come il lutto che porto nel cuore
Nero come il buco negli occhi di chi non vuol vedere
Come la bocca del lupo che si nutre di vite
Per averne una sua
Nero come i ricordi di quaranta anni fa
Che mi tornano in gola
E non chiedono perdono
Ma mi fanno più sola
Nero come la morte nera
Come la paura
La speranza disillusa
Come il bimbo dal ventre gonfio
Che sa già che i cinque anni della sua vita
Sono già tanto tempo e non lascerà traccia
Nero come le lacrime di una madre
Sul sudario di un figlio
Come te che mi hai dato un nome
E poi te lo sei ripreso
Perché non fosse tuo ogni mio sbaglio
Ogni delirio le carte fuori regola
Ed io senza alcuna forma
Per darmi tregua
Nero come il gatto che mi segue
Senza decidersi a tagliarmi la strada
Nero come l’amore che va e viene
Dimentica nomi e corpi
Ma non esce dal sangue
Nero come questo tempo
Che ho sperato nel sole
Ma oltre le nuvole nere
C’è l’innocenza la pace la gioia
Di chi aspetto ancora.

MARIA ATTANASIO 30 APRILE 2014

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Maria Attanasio di Napoli
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12 luglio 2014 6 12 /07 /luglio /2014 10:33





Quanti stupidi a far gli amici
ci son toccati come le mani
in sorte,
mentre noi due camminando piano
ci siam riparati dal vento
da ogni punto arrivasse
come un impedimento
ad uscire nudi come appena nati.
E tu lo sai non saremo mai così puri
coi polmoni così estesi
ed il pianto così innocente
e tutti intorno che iniziano
a cercare somiglianze con chi non saremo mai.

Maria Attanasio (inedita)

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Maria Attanasio di Napoli
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23 giugno 2014 1 23 /06 /giugno /2014 01:35

Premesso di essere la contraddizione
fatta persona (e come persona fatta anche un po’ male),
quello che mi piace ora
tra un paio di secoli potrebbe non piacermi più
ma questo non basta ad evitare una quasi lista,
almeno solo perla mia già traballante memoria.
Mi piace molto la musica possibilmente italiana
e preferisco la voce delle donne
anche quando stanno zitte ,mentre gli uomini cantano
lo stesso amore da più vite.
Negli ultimi tempi amo alla follia
leggere le poesie del premio Nobel polacco donna
Wislawa Szymborska (nome che scrivo ma non riuscirò mai a pronunciare),
scoperta molto prima che ne parlasse il buon Saviano
alla televisione ,scatenando l’interesse di molti.
Mi piace alternare libri insulsi e gialli pieni di sangue
ad altri còlti e confesso che a volte di questi
devo rileggere la stessa pagina più volte.
Mi piace la Teologia la ricerca di Dio
fuori dalle chiese, dentro mi incantano i dipinti
e le ragnatele ai soffitti.
Mi piace andare per mercati, tra la folla a volte
scompaio a me stessa.
Non mi piace amare da così lontano creature umane
in cui ho visto il divino, ma è nel mio destino.
Oppure così pago pegno a quel Dio
che sarà più clemente quando gli conterò
i miei peccati sulle dita di una mano sola.
Mi piace addormentarmi stremata dalla chimica di certi farmaci
che poi dovrò scontare prima o poi,
ma non potete sapere che senso di benessere
quando passo dall’ultimo pensiero
all’oblio più totale.
Lo pagherò tutto questo ed altro che mi piace
e forse ho già pagato.


Maria Attanasio Marzo 2012

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Maria Attanasio di Napoli
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17 maggio 2014 6 17 /05 /maggio /2014 19:20

Tienimi così
come monetine in tasca
le perderai prima o poi
o comprerai un caffè
in un bar di periferia
senza me
e la mia malinconia.
Tienimi così
come le scarpe ai piedi
sarò con te
ovunque tu vada,
calpesterò vetro e pietre,
senza farmi male
e riderò quando le bagnerai
in riva al mare.
Tienimi qui con te
dove tu sei
come un mobile
un libro aperto
una sigaretta fumata a metà
come un cane
senza collare.
Tienimi qui
Come un libro aperto
che prima o poi
finirai di leggere
e magari ti sembrerà bello
come uno di quei libri che cambiano
la vita e magari
come spesso capita son di
Poesia.

Maria Attanasio Maggio 2014

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Maria Attanasio di Napoli
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1 maggio 2014 4 01 /05 /maggio /2014 10:08

Nero come il lutto che porto nel cuore
Nero come il buco negli occhi di chi non vuol vedere
Come la bocca del lupo che si nutre di vite
Per averne una sua
Nero come i ricordi di quaranta anni fa
Che mi tornano in gola
E non chiedono perdono
Ma mi fanno più sola
Nero come la morte nera
Come la paura
La speranza disillusa
Come il bimbo dal ventre gonfio
Che sa già che i cinque anni della sua vita
Sono già tanto tempo e non lascerà traccia
Nero come le lacrime di una madre
Sul sudario di un figlio
Come te che mi hai dato un nome
E poi te lo sei ripreso
Perché non fosse tuo ogni mio sbaglio
Ogni delirio le carte fuori regola
Ed io senza alcuna forma
Per darmi tregua
Nero come il gatto che mi segue
Senza decidersi a tagliarmi la strada
Nero come l’amore che va e viene
Dimentica nomi e corpi
Ma non esce dal sangue
Nero come questo tempo
Che ho sperato nel sole
Ma oltre le nuvole nere
C’è l’innocenza la pace la gioia
Di chi aspetto ancora.

MARIA ATTANASIO 30 APRILE 2014

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