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4 settembre 2018 2 04 /09 /settembre /2018 16:35

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E dici che scrivo cose tristi
che a Leopardi farei un baffo,
se tu sapessi nella tua stoltezza innata
quale atto di ottimismo
è ogni singola Poesia
(anche la mia più modesta),
è credere nell’umanità
che si ricompone
dopo ogni orrore.
(dedicata mio malgrado)

 
 
 

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1 settembre 2018 6 01 /09 /settembre /2018 22:40

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Mi basta una tasca

in alto a sinistra

per mettere i pezzi di te

 

di quante tasche hai bisogno

per mettere confusi

i pezzi di me.

 

 

 

 

 

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20 agosto 2018 1 20 /08 /agosto /2018 18:41

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Secondo me piace perché lo guardi e ti sale di colpo l'autostima.
L'italiano medio, uno che si butta a fare tutto, diversifica gli interessi.
Uno che si è tenuto le corna e il sorriso.
Fa selfie in qualunque posto va per convincere se stesso di esserci stato, in primis.
Uno che sa essere amico nelle disgrazie poco importa se, da quando c'è lui, le disgrazie sono aumentate.
Uno dalla fronte alta che al mare in costume fa la sua bella figura di...
Uno che parla anche a nome della donna che ha vicino.
Tranquilli : non ho descritto Salvini, ce ne sono tanti così in giro che...ma per carità

 
 

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15 agosto 2018 3 15 /08 /agosto /2018 00:39

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L’inverno delle tue parole
mi gelava il petto,
più della comprensione
meritavo rispetto.

Il tempo lega i giorni 
tra di loro
ma non sono noi
e mai chiedono perdono.

C’è come una marea improvvisa
che ricopre tutto
un po’ come la vita
sasso dopo sasso a ricostruire tutto.

 
 

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1 agosto 2018 3 01 /08 /agosto /2018 16:40

 

17

Tutte le paure e poi l’essere scaramantica e allora avere ancora più paura che possa sempre capitare un gatto nero che ti attraversa la strada, un venerdì 17, uno specchio rotto.

Le persone che vogliono vendersi per colte disdegnano ogni tipo di scaramanzia almeno in pubblico, però nessuno è scevro dalla paura che qualcosa di occulto almeno una volta nella vita ti ha remato contro.

E poi la cattiveria degli altri porta male, di quelli che quando parlano con te non hanno una parola buona per nessuno e quindi ti spingono a pensare che certo non possa essere tu l’eletto che non subisce la maldicenza di questo soggetto che a incontrarlo bisognerebbe fare qualche scongiuro.

Tutti abbiamo nella vita un soggetto così e forse lo siamo noi stessi nella vita di qualcun altro.

Uno che non ti dice mai niente di positivo, non ti fa mai un complimento, viene a casa tua e si guarda intorno un po’ per vedere se sei una persona che tiene alla pulizia e solo leggermente disordinata, oppure sei soltanto una sciattona.

Una che non ti ama particolarmente come persona (magari hai un carattere introverso, non sai fare conversazione o più semplicemente non hai argomenti in comune) però se può ti usa senza pensarci due volte e senza rimorsi.

Abbiamo tutti una persona che quando la incontriamo ci conviene toccare ferro.

Noi siamo questa persona per qualcuno, sicuro.

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28 luglio 2018 6 28 /07 /luglio /2018 15:10

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È questo rifiorire della tua carne

ogni giorno,

questo risveglio che ti trova pronta,

questa calma che t’invade

mentre intorno

tutto crolla.

Sarà questo glicine che cresce in cortile,

questo andare e tornare,

queste bocche di fuoco

da evitare,

questo mettersi a pregare

e questo miracolo di ore

tutte da riempire,

sei tu, è  noi senza me.

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28 luglio 2018 6 28 /07 /luglio /2018 14:56

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Un tempo eri in tutte le cose

(nel caffè, nel coltello

nella sedia discosta dal tavolo)

 

avevano il tuo nome

tutti i giorni del calendario

 

e le ore sembravano

non avere inizio né fine

 

poi si è fatto giorno.

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26 luglio 2018 4 26 /07 /luglio /2018 15:32

Sabato mattina. Le previsioni del tempo non sono rassicuranti per chi come il signor Coso soffre irrimediabilmente il caldo, allora decide di andare al mare approfittando anche del fatto che oggi non lavora, le varie attività in cui diversifica le sue scarse attitudini al lavoro possono aspettare.

In realtà il signor Coso non ama il lavoro fisico ma il denaro sì, soprattutto quello facile.

Vivendo in una città in cui con molta ambizione e buone conoscenze puoi fare quello che ti pare, il signor Coso ha investito la sua capacità buffoncello da guappo di quartiere in alcuni affari non molto chiari ma che possono passare inosservati soprattutto perché il signor Coso sa usare le buone maniere.

 Il signor Coso è uno servile con i potenti e arrogante con i più deboli.

Solo che i più deboli spesso sono molto più intelligenti di quanto mai il signor Coso saprà essere furbo e lo prendono per il culo, soprattutto il dottore, suo carissimo amico.

Il dottore non vuole essere nominato, minaccia di denunciare l’autore che se ne fotterebbe delle minacce se avesse i soldi per pagarsi un avvocato.

 

Comunque vanno al mare il signor Coso, la moglie e il dottore che si crede un luminare, ma ha la stessa fama di un podologo di rione, anche se la sua specializzazione è la proctologia.

In verità è in qualità di proctologo che cura il signor Coso afflitto da qualche anno dalle emorroidi.

Vero è che il signor Coso considera anche la moglie una grossa emorroide ma per motivi che lui solo sa, preferisce tenersela come moglie piuttosto che buttarla fuori.

Al mare hanno un posto in prima fila come tutti i privilegiati che possono permettersi di stare sul bagnasciuga.

Si divertono molto, il signor Coso finge di non vedere lo scambio di sguardi continuo tra la moglie e il dottore che armato di macchina fotografica la ritrae in ogni possibile situazione, poi modificherà le foto come promesso alla signora che ci tiene molto ad apparire più bella e più giovane, ma non più intelligente.  

La giornata al mare prosegue come ogni altra giornata al mare tra sguardi languidi e nuotate e trippe sparse e cellulite  tarallucci e birra che a tutti e tre piacciono tanto.

Sorridono al pensiero che chiuderanno la serata con zeppole e panzarotti l’unico cibo che permette al loro cervello di interagire con il palato.

A sera il signor Coso penserà che il leggero mal di testa sia dovuto al sole sulla pelata, no di certo al nuovo cornetto che la signora Coso sta pensando di mettergli a futura memoria del fatto che tanti anni insieme, lasciano sempre un segno.

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20 luglio 2018 5 20 /07 /luglio /2018 16:32

Lascio andare i giorni uno per volta,

li sfilo come fossero grani di un rosario,

senza attese né pretese,

senza rancore  e senza peso.

Uno per volta  li guardo

come fossero foto

a volte a colori, altre in bianco e nero.

Ci sono persone e cose

fogli e pane,

ora so con un certo stupore

che non posso avere intorno

tutti quelli che pure ho nel cuore.

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19 luglio 2018 4 19 /07 /luglio /2018 15:43

 

15

Che cosa resta di quello che è stato? I ricordi certo.

Belli o brutti che siano i ricordi dominano i pensieri.

Inutile rinnegare quello che è stato.

Il rancore stanca, l’odio è più impegnativo dell’amore e infecondo.

Bisogna custodire il bello.

Fare tesoro dei giorni buoni per quelli che buoni non saranno.

Proteggere quello che siamo stati in passato perché determina quello che siamo.

Custodire il buono che in noi ancora c’è.

Fuggire dalla tentazione di ripagare il male con il male.

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