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13 gennaio 2014 1 13 /01 /gennaio /2014 08:48

Mi son rotta i coglioni
Della vita del sole degli alluvioni
Di un Dio che promette non mantiene
E soprattutto non si vede.
Di persone buone come l’oro
Che rubavo da bambina
Convinta che fosse vero
Sporcandomi poi le mani di nero.
Stanca di parenti e amici
Di ventre vuoto
E foto in cornici
Di un’anima che sento
Sempre più pesante
Del genio che diventa buio
Nella mia mente.
Stanca del mare d’estate
Della risate forzate della gente
Come se fosse un dovere divertirsi
Meglio che acculturarsi .
Stanca di supposizioni
D’imbrogli di treni senza orario
Di gente che vive cent’anni di paura
E mi sembra di tenerla per le scale
A chiedermi altra vita.
Stanca di morte di partite perse
Di sogni a colori
Di fogli bianchi e non so che scrivere
Come non so che dire
Stanca di mettermi in fila
Di aprire il balcone
Di far entrare il sole a scoprire
La polvere sui libri.
Stanca di alzarmi al mattino
Di avere diritti e doveri
E telefonate a cui rispondere
Quasi sempre voci di facce
Che vorrei far scomparire.
Stanca di essere buona per discendenza
i miei antenati falciavano il fieno
nella bella stagione
io butto giù fiele per non morire.

Maria Attanasio 12 gennaio 2014

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Maria Attanasio di Napoli
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12 gennaio 2014 7 12 /01 /gennaio /2014 17:03

Tra grandi ci si riconosce
Senza troppi passi di danza
Dandosi lezioni di speranza
E baci come madri e figli
E senza presunzioni consigli
Per prenderla per i capelli
Questa vita
Di sudore e lacrime di sangue
Che non è bello soffrire
Da soli un dolore amaro
Che spesso dentro diventa Poesia.

maria attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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12 gennaio 2014 7 12 /01 /gennaio /2014 17:01

Cerco ancora il tuo profumo per strada
Chissà potrebbe capitare
E teste bianche come la tua
E schiene dritte e fiere
Passo veloce come chi
Ha sempre poco tempo
E tanto da fare.
Cerco il colore dei tuoi occhi
Nelle castagne in autunno
E nella voce della gente
Qualche tua parola
Ed in me la capacità che avevi tu
Di scegliere la frutta migliore.
Cerco te seduta al balcone che sfrutti la luce del giorno
Finché non muore per non consumare energia
Continuavi a lavorare su sciarpe e maglioni
Per il freddo e guarirci dai geloni.
Ancora incontro qualcuno di quel quartiere
Che mi chiede come sto sicuri che stia bene
Perché gli anni son passati per me volati
Tanto che li ho tutti dietro uno per uno
Sulle spalle ,mi alitano sul collo
Mi sodano il corpo di notte.
Ma come dire come far capire
Che il tempo è un impostore sempre
Sia per amore che per dolore,
e non passa il dolore.
Fidatevi, non passa.

maria attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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7 gennaio 2014 2 07 /01 /gennaio /2014 19:49

Mi lacrimavano dagli occhi pezzi di vetro e tu dov’eri
Nemmeno mi guardavo indietro tanto non mi seguivi
Giurasti un giorno mentre il tramonto ci tradivi entrambi
Che le distanze sono finzioni e simili i dolori
Dov’eri e dove sei mentre cambiano le stagioni
I fogli si lasciano portar via dal vento
Ed io sento gli anni come una scadenza
Dove sei tu con la tua speranza
Come fosse presunzione d’innocenza
Invece io lascio il gioco col piatto pieno
Prenderò quel che verrà fuoco o pioggia
Non dimenticherò nulla perché
Non saper dimenticare è una condanna
Dov’eri quando mostravo le mani
A ricevere il castigo
Per aver detto quello che pensavo
Per aver dimenticato di recitare la preghiera
Almeno qualche miliardo di sere
Ma era bello il sonno bambino
Quando non c’era coscienza da ascoltare
Conti da ripetere a mente
E filosofie e cuori di Gesù che ti guardavano dal muro
Dov’eri quando l’amore era sussurrato
Sudato e rischioso placido gioioso
E nemmeno gli occhi negli occhi potevano
Stupire la paura di aver dato vita improvvisa
E sempre bolla si sapone.
Tu dov’eri quando amavo e odiavo
Con lo stesso fervore
Chi andava e veniva a danzarmi sul cuore
E mi rubava il tempo e si giocava a pallone
Ogni mia ambizione
Dov’eri quando mi negavano i figli
Regalandomi orrori e sangue che mi rubava sangue.
Ma cosa cambia se ci sei ora
Per davvero o chiami tutti “tesoro mio”
Tanto il prezzo e lo stesso
Quando si finge l’amore negandosi
Il disturbo di farlo l’amore
Sopra i letti sui divani scomodi
Nelle auto dai vetri appannati
Nei posti appartati che fanno solo paura
Quando è scambio di corpi l’amore
È perdersi le mani e le gambe l’amore.
Mi lacrimano dagli occhi pezzi di vetro e tu dove sei.

Maria Attanasio 7 gennaio 2014

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Maria Attanasio di Napoli
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6 gennaio 2014 1 06 /01 /gennaio /2014 17:45

...

Anima

Anima che nemmeno sai d’essere anima
Ti insinui tra il cuore e i polmoni
Ti disperdi per anni in corpi
Desinati a marcire
Impari presto a scappare
E molti ti perdono
Senza sapere d’averti avuto.

Anima ti vendi per tanto
O per poco qualcuno si accorge che manchi
Altri se ne fottono e vanno avanti.
C’è molto di perverso in te questo sapere
E non sapere e comportarsi bene
Quando è di sangue che ti vorresti dissetare
Semini terrore ,paura di invecchiare
O morire giovane
Senza aver amato abbastanza
Corpi sudati sotto lenzuola di seta.
Chiudere gli occhi e sopportare
E credere che ci sia tu a farmi da figlia
O da madre quando il corpo si spegne
Cosa c’entri col Dio d’amore
Un dio che va e viene
Rondine nel mio cuore
Che mi ride sulle labbra all’improvviso
E mi fa male dentro
Dover scegliere quale pillola prendere
Per non sentirti urlare
Per non caricare il fucile
E dichiarare una guerra inutile
Tanto per gradire.
Anima quando ti vedrò, ci pensi
Non sarai nemmeno mia
Ma del dio di turno
Che amandomi all’infinito
Ti nasconderà anima mia
Tra le pagine
Del suo libro migliore .

Attanasio& Altieri

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Maria Attanasio di Napoli
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4 gennaio 2014 6 04 /01 /gennaio /2014 09:36

...

Per sempre e poi ancora di più

Per sempre e poi ancora di più
Cambierà velandosi il colore dei miei occhi
Il peso dei miei peccati
Le mie colpe si diluiranno nel tempo.
Per sempre e poi di più
Fino all’ultimo giro del mondo
Avrai sul tuo corpo
Il mio sguardo
In cerca di tutti i miei minuti
Mai perduti né dimenticati
Tutti nel tuo futuro
Dove riposa il mio passato.
Per sempre e poi ancora di più
Colorerò i tuoi fiori
Così non appassiranno mai
E non si perderà nel vento
Il profumo di chi ti ha amato
L’odore amoroso
Di chi in te si è cercato
Sempre e poi ancora di più.
Costruirò castelli di parole
Solo per te e capirai
Che tutto di me si è compiuto per te
Tutto quello sepolto nel posto più segreto
Del cuore che ostinato segue ogni tuo battito
Sempre e poi ancora…ancora.



maria attanasio




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Maria Attanasio di Napoli
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3 gennaio 2014 5 03 /01 /gennaio /2014 12:49

...

Ci sono quelli che mettono due parole in rima
E si credono grandi poeti
Però hanno il cuore che è un motore
Ed al posto del sangue ,benzina
Ma sono tanto cari mai una bestemmia
Mai mostrano l’invidia
Nascondono bene il dolore che non provano
E si sentono dio
Quando davvero scrivono bene
Anche se è solo un caso
Scrivono anche aforismi
Sentendosi come Oscar Wilde
Imbecilli dell’ultima ora
Che se solo avessero capito
La sacralità della parola
Invece di scrivere banalità
Meglio una scopata
Al limite una risata a bocca larga
Anche sulle mie deficienze
Se non vi vedo non esistete
Io sono chiusa in una stanza
A non ridere.

Maria Attanasio con la cortese partecipazione di C.Altieri

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Maria Attanasio di Napoli
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29 dicembre 2013 7 29 /12 /dicembre /2013 09:23

Tu dici :unica e irripetibile
Sì , ma io ho un buco dentro
Che ci passa il vento
E tutte le risposte
Che dolcemente neghi alle mie domande.
Noi sì che avremmo potuto cambiare il mondo
Se non fosse stato così brutto
Mentre ci veniva incontro
Pieno di poeti stretti alle loro parole
Convinti di non dover più morire.
Invece no, io voglio essere niente
E nel niente tutto
Con te che mi soffi ancora dentro
Mandi via le parole ed accetti il lutto
Perché io non ti sopravvivrei
Nemmeno un minuto
Anche se insieme non abbiamo vissuto
Nemmeno un giorno.
E se questo è amore io vorrei
Che fosse solo tuo il peso o petalo sul cuore
Chi potrebbe ma sapere del dolore
Di vederti passare di schiena
E riconoscere i tuoi passi
Come se mi avessi camminato addosso
In tempi non sospetti.
Tu vali più di tutti perché sei
Rimpianto e rimorso
Sei ciò che non ho saputo prendere
Per poco coraggio.
Per non vederti mai
Ritornare indietro
Una volta finito l’incanto.
Sì ,io son io ma tu sei tutto
Ed io nemmeno posso sfiorarti e
Mai smettere di amarti

maria attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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16 dicembre 2013 1 16 /12 /dicembre /2013 11:28



Figlio quale consiglio ti salverà
Dal sbagliare come devi
Per capire che dove vai
La strada ha un incrocio
Ed a scegliere sarai tu
Col mio nome
Ma senza la mia voce
Che sono anni
Che ascolti a tratti
E poi mi ridi contro
E dentro gli occhi.
Figlio quale dolore ti posso mostrare
Ma se sbagliando si impara
Tu hai ancora tutto da imparare
E libri da leggere
Canzoni da cantare
Pagine di giorni da girare
Amori da sperimentare
E poi conservare
E mai buttare e mai fermarti
Al primo tradimento
Fino a fermarti un giorno
E scoprire che è bello andare avanti.

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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10 dicembre 2013 2 10 /12 /dicembre /2013 10:27



Cosa vuoi che dica
non mi sentiresti,
se potessi a gesti spiegarmi
nemmeno mi vedresti,
eppure ti mostrerei l’amore
anche solo con gli occhi
se potessi,
ti direi cose che non ho detto mai
perché fossero nuove
di linfa e vita.
Spero ti accontenterai
di questi baci da lontano.


Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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