Perdo te
nell'innocenza delle risposte
se non ascolto nemmeno le domande
e per distrarmi guardo foto
di gente sconosciuta
e penso che mi piacerebbe
conoscerne i nomi,
inventarmi le storie
di quelli che ogni mattina
prendono il treno con te
senza sorridere,tentano di recuperare
il giorno nei minuti
che li separano da quel lavoro
(benedetto quando c'è)
uguale a ieri.
Perdo te
nelle foglie cadute dagli alberi
che non restano a lungo
sui marciapiedi,
il vento le riavvia a nuove imprese
scritte e taciute
ed io penso
che vorrei conoscere le orme
dei quelli che ti passano accanto
quando non sei con me,
capire dalla forme delle scarpe
la strada fatta e la strada da fare,
vorrei mettere punti e virgole
ai tuoi discorsi
mentre ti perdo e lancio una monetina
nel pozzo dei miei desideri,
se resto con te è per dividere i pensieri
e perché mi hai insegnato
a guardare nello stesso modo
i corvi e le rondini,
e mi hai capito
togliendomi dalla mano destra il bicchiere
senza costringermi a mentire
a darti ragione di ogni sospetto inutile.
Perdo te
per averti fino in fondo
perché vivere è tentare di invecchiare in due
ed accettare i passi più lenti
le incertezze delle mani
e la paura del domani,
io vivo oggi,sono qui che respiro
e mi conto i battiti del cuore
per allegria
e ritrovarti dentro una risata
e possederti fin dentro gli occhi
e perderti nei miei e nei tuoi rimpianti
e riaverti per quello che sei
una volta ritrovato
sano e salvato dal mio castigo
che è la malinconia,
fa ciò che vuoi.
Maria Attanasio