Immaginifico
È come un vento caldo africano
che lasci sabbia del deserto su tetti delle case,
fastidioso ma si può sopportare.
È quello che volevo dirti amica mia,
ma milioni di strati di piombo
mi turbano la voce,
e poi tu se troppo stanca per ascoltare.
È come me,mi somiglia così tanto
che riesce a farsi scudo delle mie colpe
e si abbandona nei miei occhi,
quasi ci gioca.
È come un bambino innocente
fino a prova contraria,
tu lo vedi biondo e paffuto
ma lui è l'uomo di domani
ladro o gentiluomo
questo lo deciderà l'ombra
del suo sorriso appena sorriderà
al giorno nuovo.
È come una madre antica e di oggi
che prova ad immaginare ogni dolore
del suo ventre sospeso e sorpreso,
quel suo frutto insapore per gli altri
che soltanto lei riesce a respirare,
a sentire peso sulle labbra dischiuse appena
caldo sciogliendosi in bocca,
questo figlio distratto dalla vita,
che ti volti appena
e si è caricato di tutti i tuoi anni
che si fa beffe di tutti i tuoi sbagli
per rifarli uguali.
È sentire il dolore prima che arrivi
è sentire il profumo prima di vedere i corpi,
è tentare di capire la Morte prima che cali la falce
è credere in Dio prima di averne paura,
è amare l'amore per quello che vale
è chiedersi il colore degli occhi di una donna
che non smette di cantare,
è quel chiodo di carne caldo nel cuore
e quel chiodo di ferro che ci sfigura i polsi
e la mente,continuamente,
sono io che non so chi sono
e spesso mi scrivo e mi sfido.
Maria Attanasio