Terremoto ad Haiti,si parla di centomila morti,manca tutto,le immagini che trasmette la TV,nei vari telegiornali sono terribili.
Nei prossimi giorni ci saranno speciali servizi giornalistici,interviste ai sopravvisuti,si parlerà della miseria di quello che è già il paese più povero dell'America.paese devastato da guerre
civili in cui si è tentato di spartirsi il nulla.
Povera gente,quanto tempo ci vorrà per dimenticare anche questa tragedia in un mondo ormai così unito che le notizie delle tragedie arrivano in tempo reale,ma non il dolore,quello rimane riflesso
sul nostro nuovo televisore,quello con il digitale incorporato,che funziona malissimo ma nessuno lo dice.
Il dolore ci commuove,manderemo qualcosa,parteciperemo con gli sms,come si fa per la ricerca ,qualcuno penserà ad una canzone come è successo per L'Abruzzo,gli artisti riuniti a cantare per salvare
un pezzo della storia di questa Regione bellissima e disperata,perchè poi i camion delle televisioni se ne vanno,i riflettori si spengono,il premier ha altro da fare e rifarsi faccia e look non
sarà così semplice.
Noi umani,partecipiamo con passione ad ogni dolore ,il dolore ci coinvolge molto quello deglia altri.
é il dolore nostro che ci sconvolge,che non ci fa guardare in faccia a nessuno,che ci fa divenatre lupi,dopo un vita da pecore.
Io sono addolorata,il mio dolore è poca cosa.dolore di chi ha vissuto un terremoto negli anni '80,da fanciulla e vede che la sua città ancora ha zone piùo meno dusatrate.
io sono preoccuppata,non vorrei che i grandi del mondo avessero altri proplemi più pressanti,divisi tra belle donne e leggi ad personam,e crisi che ora c' pooi non c'è poi tirorna a questo punto
poù cche Tremoni,consiglieri il grande mago Silvam.
Questie parole al vento.viva l'italia.
Maria attanasio