E cosa vuoi afferrare senza mani
Mangiare senza denti
E quella terra che amavi
E quel sole che non scioglie il gelo
E quella gola che non sente acqua
E quei figli che non hanno madre
Eppure escono indenni dalle macerie
E tutta quella gente che diventa popolo
Quando vuoi negargli l’istinto e la dignità
Quando prometti un futuro che non sai costruire
Se rifai gli errori del passato
E cosa vuoi afferrare con i tuoi artigli
Se giuri il falso sui figli
E sui morti non tuoi
E quanto puoi durare
Se la morte arriva per tutti
Con la stessa falce
Prima o poi.
Maria Attanasio