Non cambia il volo
del migratore in cielo,
anche se qui si gela
e la terra trema ancora
sotto le tende e dentro,
dentro quante lesioni
che nessuno indagherà,
nessuno chiuderà le crepe
dell’anima di chi
ha seppellito il figlio
ed il futuro,in cambio di un presente
di promesse ipotetiche,
di facili costumi
delle prostitute di corte.
Nessuno può veramente capire
il dolore dell’altro,
anche se a tavola
i gomiti si toccano,
la notte si uniscono i respiri
e non è amore,non è sesso,
è condivisione,sopportazione,
un’accontentarsi per non crollare
come il palazzo
di via XX Settembre.
Qualcuno la notte sognerà
la vita di prima,
solo una settimana fa
e sembra un’altra esistenza;
questo si spera non sia materia
almeno una volta sola
di qualche oscena puntata
di Porta a Porta.
Maria Attanasio
13 Aprile 2009