Fin dove vado
Sempre fende il tempo
la solitudine mia artefice
in pause inevitabili.
Invece non fa male
ormai quella malinconia
lealmente subdola
nel ricucire spazi di vita
in diuturna nostalgia.
Solo un rimpianto lungo
lunghissimo fin dove vado io
digrigna d'avorio i denti bianchi forti
e ne rinnova ancora
l'incessante configgersi del morso.
Daniela Procida