Quello che la luce rende visibile, noi aspettiamo. A volte è tenue la luce, più forte il buio, ma siamo forti anche noi.
E dici che scrivo cose tristiche a Leopardi farei un baffo,se tu sapessi nella tua stoltezza innataquale atto di ottimismoè ogni singola Poesia (anche la mia più modesta),è credere nell’umanitàche si ricomponedopo ogni orrore.(dedicata mio malgrado)
Mi basta una tasca in alto a sinistra per mettere i pezzi di te di quante tasche hai bisogno per mettere confusi i pezzi di me.
L’inverno delle tue parolemi gelava il petto,più della comprensionemeritavo rispetto. Il tempo lega i giorni tra di loroma non sono noie mai chiedono perdono. C’è come una marea improvvisache ricopre tuttoun po’ come la vitasasso dopo sasso a ricostruire...
Quella volta che mi erano finite le parole e l’altra quando ne ho dette troppe e poi le virgole e i punti che non so distribuire quando parlo e tu non capisci se c’è ancora qualcosa da dire di buono qualcuno per cui valga la pena parlare e dire tutto...
…un giorno verrò con l’ultimo volo di un giorno tranquillo a mangiare pane all’olio di oliva a bere vino a posare l’anima nel Mediterraneo.
Non ricordo il pallore della carne (tu me non hai pelle), ma non il rilievo delle vene sulle mani, la peluria mossa dalla brezza leggera è l’unica cosa allegra che ricordo di te. per
Le ciliegie sul tavolo ( finalmente le ho potute comprare) non mi siedo , resto come in attesa che il sapore mi colga di sorpresa prima di mangiarle.
Le stagioni pallide e quelle col sole in fronte, poi l’inverno di gelo e l’estate di terra riarsa, in tutto questo rincorrersi dei giorni, noi chi siamo?
Siamo come piante secolariche non sanno di esserlo,abbiamo paura di tuttoeppure andiamo incontro a ogni cosa.
Un tempo eri in tutte le cose (nel caffè, nel coltello nella sedia discosta dal tavolo) avevano il tuo nome tutti i giorni del calendario e le ore sembravano non avere inizio né fine poi si è fatto giorno.
Tu credi che il cuore batta solo in petto, in alto a sinistra, dove inizia la parola in una pagina, invece lui batte ovunque e sbatte contro cattiverie e menzogne e si nutre di sogni pompati dal sangue, tu non sai che ogni cellula sogna.
Spaventata ancora, ma non so di cosa, ho preso appunti è tutta qui la vita: ho ferito e sono stata ferita di diverso c’era solo la lama.
Per esempio riparare il cuore riempendolo di parole buone, antiche o seminuove parole di un altrove, oppure d’oltre e ribadire che quasi mai c’è spreco d’amore fino a crederci e ricominciare.
Il tuo dolore che protegge il mio dolore. Le mie parole nella tua voce. Il mare che ci unisce. La strada insidiosa e andare comunque. Per E.
Comprendi il cuore? questo muscolo così perfetto e indomito che si abbandona al pianto mentre cerca un sorriso e segna il tempo di una vita nascosto eppure visibile negli occhi?
E fosti sangue in me e fuori di me, così come un fiume ad arrivare al mare per compiersi e ricominciare, poi pietra da scriverci sopra rime e poi gettarle via o costruire un muro tra noi e il mondo, sentirsi al sicuro almeno per un momento. Chi sei fluido...
Io vaneggio Tu corneggi Egli mente Noi ignoriamo Voi banchettate Essi schifano
Mettimi addosso una felicità leggera tipo impermeabile che mi ripari dalla pioggia della vita, mettiti di lato e cammina con me che quello che si divide non può fare cosi male, fosse pure il giorno peggiore non ci troverà impreparati così riparati.
Per esempio riparare il cuore riempendolo di parole buone, antiche o seminuove parole di un altrove, oppure d’oltre e ribadire che quasi mai c’è spreco d’amore fino a crederci e ricominciare.
Una finestra vista cuoreper giocare d’anticiposul disastro annunciato,perché io possa vedere subitoquello che mi aspetta e decidere se prendere o lasciare in fretta,e quel poco che resta, chissà,magari mi basta.
…un giorno verrò con l’ultimo volo di un giorno tranquillo a mangiare pane all’olio di oliva a bere vino a posare l’anima nel Mediterraneo.
Un perdente senza nemmeno un po’ di talento per perdere con grazia, passivo e tutto ti scivola addosso, senza passato (tutto già dimenticato) senza futuro (in fondo speri di morire presto.) solo il presente per prendere tutto in mezzo la buco che hai...
Per quanto tardi tu possa rientrare, Per quante birre io possa, nel frattempo, bere. Mentre ti aspetto la stanza, si riempie di fumo Ed io quasi non respiro, ma sono qui. Per quante volte ti arrenderai, io ce la farò, per tutte le volte che non mi sentirai,...
Un perdente senza nemmeno un po’ di talento per perdere con grazia, passivo e tutto ti scivola addosso, senza passato (tutto già dimenticato) senza futuro (in fondo speri di morire presto.) solo il presente per prendere tutto in mezzo la buco che hai...