Dalla croce all’ulivo
Se ti mettessi un dito nell’occhio mi vedresti meglio?
Però t’accorgeresti dia me e del vento che mi porto dietro
Dovresti pur dire qualche parola senza per forza
Darmi la tua croce che se vuoi la reggo
Ma al primo fosso ti pianto
Un albero d’ulivo che crescerà forte ed onesto
Come un bambino
E non sarà nè tuo né mio ma della terra che lo accoglierà
Del sole che lo scalderà
Del vento che lo farà giocare
Del frutto che lo farà sperare.
23-7-2013
m.a
a Daniela, nel mio cuore c’è ancora la tua voce.