Hai lo stesso odore del pane
ti seguo in un vicolo cieco
nemmeno ti incontro
gioia e tormento
per me sei ancora l'incanto
di certe sere di primavera
quando non so chi sono e mi sta bene
ritroverò tutti i tuoi sorrisi
le tombe si apriranno
ed io non potrò che guardare
tutti gli scheletri dei tuoi armadi
ma anche così non smetterò di cercarti mai
e fare un salto dove so
che non sei
tanto per dare scosse al sangue
ed impietosire il vento
ti chiameranno amore
tutti i bambini
quelli senza pane né riso
non sapranno mai di essere stati vivi
e la morte che cerca la vita
non il contrario
baciami ancora di sfuggita
come brezza marina la sera
ed io saprò
da che parte voltarmi
per non essere sola.
maria attanasio da Il Pane di Lorenza