da un dolore lontano
dal pianto di un bambino la notte
dai cani che girano in branchi e fanno paura
dai ricordi che proiettano films sul soffitto
ed io non ci sono
col braccio sugli occhi mi nascondo
dal parlare troppo di certi cicisbei di corte
da donne che vorrebbero il mio sangue
simile al loro
dai figli che hanno già preso tutto
il mio sangue
dall'amore che va e viene
e sembra una canzone di quando avevo vent'anni
ma non la ricordo più
dai fiori sul balcone
dal tempo che passa
e non pedona
così come lo specchio non mente mai
proprio ora
che avrei bisogno di un amico
che bevesse con me
ogni calice dolce o amaro.
Maria Attanasio