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Piccola riflessione

Ma a qualcuno più còlto ed intelligente di me,magari laureato,anche solo ad honorem,qualcuno che mi rappresenta senza che io nemmeno lo abbia votato con nome e cognome,risulta per caso che nel nostro paese ci sia la pena di morte?
Qualcuno dovrà spiegare alle persone come me che vivono normalmente ,permettendosi il lusso dell'onestà,crescendo i figli con sacrifici e speranza,siamo milioni,nonostante tutto,qualcuno dicevo,dovrà spiegare perchè un ragazzo di 31 anni fermato per il possesso di 20 grammi di supefacenti,viene riconsegnato alla famiglia cadavere e irriconoscibile?
Quale resistenza potrà mai aver fatto questo ragazzo esile e spaventato e anche se fosse chi ha il diritto di pestare un
cittadino fermato per reato.e perchè lui è stato trattenuto ed altri vengono invece messi subito ai domiciliari,anche se hanno falciato due o tre persone perchè troppo fatti di tutto per guidare?
Ed oggi dopo che la famiglia ha scelto d mostrare le foto del cadavere del ragazzo parte una denuncia contro ignoti per omicidio,ignoti come se il giovane era sotto custodia,chi non l'ha saputo custodire avrà pure un nome,un volto.
In un paese garantista come il nostro fino all'inverosimile questo non può accadere,in un paese dove si discute per abbreviare i tempi di prescrizione dei reati,in cui si dice che la Magistratura sia solo un'altra forza politica,e se fosse vero questo sarebbe gravissimo,un episodio del genere dovrebbe far scendere la gente in strada perchè Stefano Cucchi ,potrebbe essere mio figlio,mio fratello,il mio uomo.
Potrei essere io fermata ed incarcerata per un delitto qualunque,io Abele piuttosto che Caino perchè se quest'ultimo è stato segnato affinchè nessuno lo tocchi,Abele no.
Maria Attanasio
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D
<br /> Trovo scandaloso quanto è successo e mi associo allo sdegno generale. Invece gli assassini li mettono fuori in permesso premio. Vergogna.<br /> <br /> <br />
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T
<br /> E' vero ,non serve lamentasi ma occorre dare esempio noi per primi ..certo che la corruzione,la violenza nelle carceri ..sono ovunque ma l'Italia ha le mafie che ha ben esportato e questo<br /> malcostume è nostro,il clientelismo ha una sua storia ,la sfiducia nello stato anche e solo eliminando tutti i corrotti da ogni carica o attività e ripartendo da o c'è un poco di speranza.Se la<br /> Germania ,dopo la grave colpa commessa,sta cercando ,con errori ancora ma molto senso dello stato e del diritti -doveri, di risollevarsi perchè non dovremmo riuscirci noi,volendolo?Grazie<br /> Tinti<br /> <br /> <br />
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M
<br /> Cara Maria, la tua riflessione colpisce ed è giusta. Non è la prima volta che succedono drammi come questi, e che uomini in divisa si macchiano di abusi brutali e perfino di crimini odiosi. E non è<br /> la prima volta che il cosiddetto spirito di corpo nasconde i colpevoli nell'ombra e ostacola la giustizia fino all'impunità. Ma pensare che tutto questo risponda ad un'offensiva preordinata ed<br /> orchestrata, ad un disegno repressivo in atto che annuncia scenari dittatoriali, mi sembra un argomento che ha una attendibilità pari a quella del complotto "comunista" dei giudici che viene<br /> invocato dal nostro impresentabile premier a giustificazione di tutte le sue malefatte. Io penso piuttosto alle forze dell'ordine disorganizzate, malpagate, impossibilitate a svolgere il loro<br /> lavoro, a volte derise e oltraggiate, spesso vittime di una criminalità sempre più proterva e impunita. I casi di cui avete parlato si verificano a tutte le latitudini ed in tutti i regimi,<br /> purtroppo, dagli Stati Uniti, patria di tutte le libertà a tutte le democrazie occidentali, e non c'è bisogno di andarli a cercare nelle dittature africane o asiatiche. Quello che manca nel nostro<br /> paese, e che rende gli altri più dignitosi o quantomeno credibili, è l'assoluta mancanza del senso della giustizia e l'impossibilità di amministrare una parvenza di diritto. Negli altri paesi una<br /> piccola speranza che chi sbaglia paghi ancora c'è, nel nostro non c'è mai. A questo sfacelo hanno contribuito tutti, garantisti malavitosi e giustizialisti a corrente alternata, professionisti<br /> dell'indulto e corrotti di tutte le bandiere. Io non ho la ricetta per cambiare tutto questo, ovviamente, ma di sicuro non serve nè la retorica di parte nè la minaccia di oscuri complotti. Serve<br /> gente onesta che si rimbocchi le maniche, e valori comuni per cui valga la pena indossare una divisa, qui in Italia così come in Libano o in Afghanistan o dovunque si rappresenti il nostro paese.<br /> Per servire uno Stato bisogna prima che esista, uno Stato.<br /> Massimo<br /> <br /> <br />
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C
<br /> cari miei, ma non ve ne siete ancora accorti che stiamo in un clima da dittatura argentina?<br /> io spero solo che quel ragazzo non sia stato un dissidente che in qualche modo sia stato considerato pericoloso e quindi ucciso facendolo passare per un drogato.<br /> se così fosse dobbiamo cominciare davvero a temere per chi non è in linea con il potere.<br /> <br /> <br />
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M
<br /> questo è un fatto davvero gravissimo, come i fatti di Genova del resto.<br /> C'è un clima da manganello da un po' di tempo a questa parte; altro segno del degrado e della pericolosa deriva di questa società dei consumi idioti.<br /> Un abbraccio Maria.<br /> Massimo Botturi<br /> <br /> <br />
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