Attraverserò la notte così
A piedi scalzi a pugni chiusi
Col sonno corto
Di chi ha troppi pensieri
E non basta mai schiarirsi le idee
Sapendo per certo che ridere fa bene
Che la scienza ci farà vivere fino a 120 anni
Per fare cosa non è dato sapere.
La notte ha le sue facce
Di vino andato giù veloce
Di auto potenti
In mani troppo giovani
E a volte sa di pane altre d’asfalto
Ma ci arrivi dentro sempre col fiato corto
Di chi sa che nulla potrà più fare
Di quel giorno che è passato lento
E quello che arriva
Ad essere fortunati ha un buon presentimento.
28 aprile 2010
M.A