Mi ammalo di niente,
ho questo buco dentro
lasciato da gente
scippata via dalla mia vita.
Mi ammalo d’amore dato e preso
e perso e mai ricercato poi dove
una volta che son stati chiusi i confini
tra quel che sono veramente
e quel che, sembro poco e niente.
Eppure ho versato il vino i pace
e mangiato il pane anche quando era duro
con l’ingenua speranza d’essere perdonato.
Mi ammalo di tutto
anche del debito del mio creditore,
per i baci rubati rifiutati a priori,
ho lasciato uomini e donne in vuoti d’aria
ma ancora adesso, sorrido spesso ai bambini.
Mi ammalo di tutto ,di gelosia per esempio,
l’invidia no è così poco elegante,
ma se qualcuno mi vuole io lo voglio
e non smetto per lontananza
o impegni facili da inventare,
chissà se spaventa di più la generosità
o la presunta invadenza.
Mi ammalo di tutto
perché sono arrivata col cuore in mano ,
e pure voi avete mostrato il muscolo più
picchiato, ma adesso pretendere
che il mio continui pure a battere
mi sembra troppo.
Foto dal Web
sottovento di Maria Attanasio (napoli)