Ha radici profonde
l’albero dell’invidia,
di quelle che spaccano la terra
sollevando enormi zolle.
Pensandoci bene,
potreste seppellirvi
senza ulteriori spese
alla mia tolleranza
che pure
per mia dignità personale
deve avere un limite.
Se come poeta sospettassi
la perfezione dei miei versi,
somiglierei troppo a tutti voi Maestri
sulle cattedre sbilanciate
dall’età e dai pregiudizi,
e sono già quarant’ani che vi fuggo
adesso ho il fiato corto.
Maria Attanasio