Sinceramente io non amo festeggiare nemmeno le festività legate alle nostre traduzioni,mi sembrano così lontane dalla realtà,un incentivo al regresso piuttosto che al progresso.
Quell'aria che gira quando è Natale,quando tutti siamo più buoni perchè altrimenti ci sentiamo dei veri e propri mostri,le campane che ti svegliano a Pasqua e magari non è nemmeno Primavera ancora chè almeno io non ho capito com'è che si calcola l'arrivo della morte e resurrezione di nostro Signore.
Da piccola le ho subìte ,quegli interminabili pranzi in famiglia,famiglie austere tra l'altro dove ridere era una forma di cattiva educazione,piuttosto che l'espresssione di una gioventù ancora spensierata,ricordo che io e mia cugina finivamo spesso chiuse in camera sua ubriache fradice pur di vincere la noia .
Da adulta ho cercato di svicolare,ma ci sono sempre suocere che si offendono,sorelle tradite nell'onore ,anche se lungi da loro l'idea di festeggiare nelle loro belle dimore è la tua casa che deve essere usata ed abusata,perchè è grande tu non la vori ed hai più tempo(la scrittura,la mia scrittura ,non solo per loro non è un lavoro,ma una specie di vizio più pericoloso del fumo dal quale pure mi sono liberata)e quini tutti a casa mia.
Fino a tre anni fa mi andava pure bene,le bambine erani piccole ,avevano bisogno di parenti intorno che fossero serpenti o meno questo l'avrebbero stabilito loro con il tempo e l'esperienza,ma quando poi è venuta a mancare mia madre,è come se mi fossero caduti tutti i tabù,non voglio festeggiare niente,se ho soldi vado fuori altrimenti in casa a leggere qualche bel libro o a vedere qualche insulso film alla televisione.
Quest'anno anche se per forza di cose non potrò partecipare a nessuna delle feste organizzate in paese idealmente partecipo.
Non mi interessa saperne le origini,ma festeggiamoli questi morti come mai abbiamo fatto in vita,che sicuramente son meglio dei vivi.
Di quelle persone oneste ed irreprensibili che in un raptus( adesso sembra che tutto si giustifichi coi raptus),uccidono moglie e figli e poi sbagliano la mira quando devono suicidarsi,quelli che per una parola di troppo ti sfrerrano un pugno e tu cadi nell'indifferenza totale di una città di gente che poi è pronta a pagarti i funerali,meglio morti che accusati di mentire di aver coperto l'omicidio della figlia come se la paternità veramente sentita non fosse estensibile ad un figlio non tuo solo perchè è più carino del prodotto dei tuoi lombi.
Scusate,sarà perchè negli utimi tempi ne ho possate parecchie,ma io vorrei senza nulla di macrabo festeggiare i moerti che si sono liberati,e forse nemmeno lo volevano della follia umana,poi il 2 Novembre ci saranno lacrime per coloro che ho perso e mai avrei voluto,ma mi solletica l'idea di questi innocenti morti per incuria ,per indifferenza ,per arroganza e negligenza e quant'altro e non certo perchè era già arrivata la loro ora,danzassero per un po' sulle nostre coscienze.
Maria Attanasio & C.Altieri