Frammenti 10
Noi che siamo fatti di cellule
fibre nervose e quant’altro
diventeremo cenere
ci accoglierà la terra
ci disperderà il vento
i capelli gli occhi
e quella parte inconsistente
pesata a grammi
che cambia tutto
estate e inverno
il paradiso è un sorriso
perso nella vetrina
di una pasticceria
di periferia
l’inferno
è quando devo ascoltare
quella voce che mi ricorda
il gesso sulla lavagna
ogni mia spina in gola
mi dirai poi col tempo
quello che volevi dirmi
restando in silenzio
mentre io già pensavo al peggio
e mi facevo polvere nell’angolo
ci ritroveremo amanti
una notte tra le tante
e sarai per me
quello che sono disposta
ad essere
non chiedere niente
alla fine ti sarà dato.
Maria Attanasio