Quando la morte mi avrà preso
i giorni di pioggia e la neve
i libri e quella sua risata
le parole scritte
e quelle per scelta non dette
il sole tiepido di Maggio
le attese
gli uomini le donne
i cavalli ed i cani
i prati fioriti
e tutti i miei paesi nativi
e le mani appena sfiorate
e l'alito caldo di Lei
e quel gusto del caffè con l'anice
e le notti d'amore
e le notti cantate
e il sapore unico del pane appena cotto
ancora caldo
quando la morte mi avrà preso
la poesia e la musica
e le ore oziose piene del mio futuro
anche solo immaginato
e il rumore del mare
sotto il mio balcone
e il sorriso di un uomo buono
quando la morte mi avrà preso la vita
quanto potrà mai valere
il vostro giudizio
sul mio bene sul mio male
su tutto quello che non ho fatto
ma che avrei potuto fare
come potranno importarmi
felice ovunque sarò
le vostre idee su tutto quello che ho perso?
3/2003
M.A