mi amavi per quel poco che ero
grumo del tuo sangue impazzito
sudore lungo la schiena
forma della tua parola
ultima della tua vita
mi amavi come sono
mentre inseguo i miei passi ancora
e cado nel vuoto
del lento gocciolare del tempo
tuo liquido nella sacca della flebo
mi hai amato per quello che avrei potuto essere
lontano dalle tue mani
a dare forma ai miei pensieri
che avrei trasformato in anni
quelli tuoi perduti
nel grigio dei miei capelli
nelle macchie sulla pelle
adesso-
23 aprile
Maria