Come lucertole al sole
Senza capire
senza più sperare
strade lucide di pioggia
da strisciare
e ridere al ricordo
di labbra piene di vita
e piangere con gli occhi offesi
l'odio dei calci presi
all'angolo
o sotto un portone
sotto i cartoni
per difendersi dalla notte gelata
ma c'è stato un tempo in cui
inseguivi aquiloni
e ti ripromettevi di imparare
i nomi delle costellazioni
ed avevi il fiato corto
degli amori veloci
sapevi a memoria
le poesie di Neruda
nessuna offesa
solo qualche ferita
ora il vino dal cartone
scende giù in gola
e stranamente non ti scalda
ma un po' consola
e non c'è fede qui
che lavi via lo sporco
che liberi dai cattivi odori
solo quel tempo che resta
nella pace della notte
finché quiete duri
prima che il mondo
ritorni a correre ed urlare
quel poco e niente che vale
poi come lucertole
ci si scalderà al sole.
Maria Attanasio