È passata oltre
I sassi levigati di fiume
Le insegne al neon della città
Il gonfiore del ventre
Il catetere otturato
È passata oltre
Il mare d’inverno
Il sudore umido sulla pelle
La fame la sete
La voglia d’amore
La pulsione del sesso
È passata oltre
Le chiacchiere di corridoio
Gli amanti fuggiaschi
I camici bianchi dei dottori
Il verde degli infermieri
Le luci fluorescenti dei corridoi
Le mani cariche di venerdì
Lo smog di un mondo da salvare
È passata oltre
Le ombre lunghe sui marciapiedi
La crudeltà dei calendari
L’ostilità della femmine della sua specie
È passata oltre
Le corse sulle scale e l’odore di minestra
Sui ballattoi
È passata oltre
La poca carne e gli occhi enormi
Oltre le rose ed il futuro nei fondi del caffè
La notte più lunga
Oltre la vita dietro un divisorio sterile
Le corse in bicicletta e il pianto
L’inchiostro sulle mani
La pioggia che riga i vetri delle finestre
Le gocce concentriche che s’incontrano
Oltre l’addio dell’amato poco amante
Oltre tutte le distanze.
Ciao Beatrice ti sia dolce il sonno e lieve la terra,
Maria.