Ci pensavo proprio ieri sera a cena,mentre le immagini del TG ,mostravano ancora una volta la strage dei soldati italiani a Kabul.Però mi son detta di essere una malpensante,una che difende ad
oltranza il suo Sud anche quando è indifendibile,anche se io a volte sottolineo le nostre mancanze,le dedolezze,le contraddizioni di un popolo abituato a sopportare,ad arrangiarsi.
Poi stamattina ho letto l'articolo su Repubblica di Roberto Saviano ed ho trovato conferma del mio sospetto:ancora una volta è stato versato sangue di uomini della mia terra.
Questo sangue è stato versato,lo penso e lo scrivo senza retorica,per L'Italia intera,perchè il nostro paese ha scelto di andare in missione insieme agli altri nostri alleati.
Missione di pace o di guerra che sia,non sta a me giudicarlo,io posso solo pensare a quanti per sfuggire ad una vita di miseria,decidono di arruolarsi,ieri come oggi.
C'è una vecchia canzone di Mimmo Cavallo "Siamo meridionali"in cui tra altre cose ,il cantautore dei meridionali dice"quelli che non so' preti so' carabinieri.
30 anni fa come oggi,forse molto meno preti oggi,che studiare da preti è un gran lusso.
Anche mio marito a suo tempo pensò durante il servizio di leva di firmare per restare nell'esercito,era un bersagliere ed ancora oggi ricorda quel periodo con orgoglio.
Mia sorella è un agente di Polizia,combatte ogni giorno la sua guerra personale in una città ,Napoli,in cui mantenere l'ordine pubblico non è cosa semplice con i pochi mezzi che hanno a
disposizione ed i continui tagli alle spese che subiscono le nostre forze di Polizia.
Ricordo che quando è stata premiata al merito,se avesse voluto a parte il diploma,la medaglia che le spettava di diritto avrebbe dovuto comprarsela da sola.
In questa Italia si vive e si muore ogni giorno per lavoro,perchè si è al momento sbagliato nel posto sbagliato,perchè un medico pomposo di fretta ti ha fatto una diagnosi sbagliata.
E non è solo morte fisica la nostra,è morte di un Paese in cui il sangue versato perchè a suo tempo fosse liberato e libero sembra non contare più niente.
Quanti sanno che la prima città ad insorgere contro i Tedeschi alla fine della Seconda Guerra Mondiale,senza aspettare l'arrivo degli alleati,è stata Napoli.
Adesso si vorrebbe dividere quello che il sangue,e non Dio come in un matrimonio religioso,ha unito ed è questo un delitto nelle stragi,un ulteriore colpo di grazia ai caduti di tutte le guerre e
delle missioni di pace.
M.A,