Robin H..
I ricchi a volte sono pingui
ed hanno la risata facile
il sorriso marchio registrato
e sanno bene sempre
chi è il miglior offerente.
I poveri hanno spesso gli occhi grandi
anche se non giurerei mai
sulla limpidezza del colore
perché cambia in base a come
viene il giorno
a dare o prendere dolore.
I ricchi hanno un piano
pronto per ogni situazione
non hanno in simpatia i benestanti
hanno sette sensi
a volte vedono pericoli inesistenti.
I poveri fanno massa sugli autobus
si contano con cura il resto
e allungano le file alle casse
nei supermercati come alle poste
si stanno antipatici anche tra loro
anche se si scambiano qualche “dritta”sicura
su come arrivare vivi e quasi sazi
a fine mese.
I ricchi spesso nascono ricchi
quindi spesso la loro è una ricchezza molle
quasi una malattia del sangue
che non ti uccide ma toglie la voglia di lavorare
di quel lavoro che genera sudorazione.
Ci sono ricchi che partono dal nulla
si arrampicano sugli specchi
sulle leggi sulle spalle degli altri
riconoscono i potenti dall’odore
e sanno leccare bene all’occasione
per cui basta a volte il sacrificio
di una sola generazione
per fare di un furbetto il faro della Nazione.
La povertà nella maggioranza dei casi è ereditaria
tipo quando al culmine della maturità
erediti la sognata casa,ma diroccata
o sposi un mutuo trentennale
che ti toglie il sonno
ma statisticamente l’80% della popolazione
ha almeno una casa di proprietà
quindi da qualche parte dello stivale
qualcuno ha una mia proprietà
non lo sa oppure non me lo fa sapere.
Si diventa a volte ricchi in un colpo solo
E si chiama di solito “botta di culo”,
anche poveri si può diventarlo all’improvviso
e sicuramente si pensa “me lo hanno messo in …”
Robin H. oggi non saprebbe cosa fare,
quale giornale leggere
quale Tg ascoltare e prendere per vero
ringrazierebbe Dio di avere una foresta
a sua disposizione
relegando ad altri ogni possibile soluzione.
Maria Attanasio