Eroticamente
Non lasciarmi appassire selvaggia
come scia che si perde di profumo,
inodore nel subbuglio dei tuoi sogni,
nella traccia d'un ricordo che ti preme
e assesta pugni di rimpianto in pieno petto.
Non lasciarmi incolta percezione
o dolcezza abbandonata nel tuo mare,
d'opera incompiuta la mia carne geme
accesa dal piacere cui mi invola Eros.
Per coronare ad arte la mia impresa
innanzi al fuoco adagerei il mio corpo,
ceduta al suolo la veste mia sincera
con luce tremula giocherei alle ombre.
E col frizzante vino che per noi serbasti
irrorerei dei baci la fervida promessa,
perderei la mia ragione nell'impulso
deporrei le armi ancora nell'ebbrezza.
Daniela Procida