Quali e quanti coaguli di vita
dovrò sciogliere prima di chiamarti amore
e fare finalmente i conti
con provviste di sonno da consumare
tra le tue gambe
in cerca della ragione precisa
di ogni debito di ogni promessa.
Quali coaguli di vita
dovrò sudare nelle notti d’Agosto
sconosciuto a me stesso
quale amore volevo davvero
senza impegno
come fosse divino segno
ogni singolo coito.
Eppure ho atteso
che passasse anche questo dolore
freccia rossa nel rosso del mio cuore
per ritrovare a Settembre su un piatto d’argento
illusioni e delusioni di sempre.
Eppure ho atteso che passasse
anche questo dolore quasi come fosse piacevole
consumarsi d’amore,
avere acido nelle vene
continuare a cercare la ragione precisa
di ogni debito
di ogni promessa.
C.Altieri