Ti ringrazio
Sei stata madre
d’ossa e sfinimento
senza portarmi
a spasso
nel ventre
m’hai dato carezze incerte
ché madre non eri
quasi in timore
d’un rifiuto neonato
sentivo sudare la fronte
nei conti a fine mese
ma il letto era candido
e grande e tu stavi
là sul divano
con gli occhi
sgranati e la lente
a guardare il mio sonno
a sentire il mio fiato
sempre.
Ringrazio quei libri
ammucchiati risposte
alle mie risposte
alle mie domande
e la mano nodosa
sfogliarli la notte
a trovare per me
libertà.
Tinti Baldini