Avevo un tempo un orizzonte
ed una pietra in tasca da lanciare lontano
con il dolore la pietà e l’abbandono
per tutti i giorni perduti.
Avevo un tempo un orizzonte
e parole nuove ed antiche
in culle di marzapane per i figli non nati,
non per questo mai pensati.
Avevo un tempo un orizzonte
e la fatica la risata di un giorno di festa
arrivato in ritardo,passato troppo in fretta,
e la mia vita era una festa continua all’aperto
ma io non lo sapevo.
Maria Attanasio