E poi
si resta come sospesi
tra il dire e il fare,
si trattiene e il respiro
per poi riprendere a respirare,
è passato come un vento leggero
tra le foglie di un qualunque Aprile,
è scappato sulle scale
come un bambino atteso
per un nuovo gioco giù in cortile;
sorriso in un pensiero,
vena che pulsa
lungo la gola protesa,
il dolore.
Maria Attanasio