Quello che ho visto io
È un caldo assurdo
Che riasciuga le ossa
E tu non sei nient’altro;
ho visto il mare aprirmi le sue braccia
poi il seno di una donna
ed io volevo nasconderci la faccia
quando tutte le donne
diventano nessuno
e posso toccare il vuoto
lasciato da Dio.
Quello che ho visto io
È un pubblico attento
A questa vita di cui non mi pento
E vorrei,ma non so più leggere
La mia calligrafia
Ho scritto al buio e lontano
Da casa mia.
Ma le storie si ripetono
E sono storie inventate
Gli uomini nascono ovunque
Allo stesso modo
La novità non c’è
E voi,voi ghigliottinatemi pure
Sono già mille anni che non ho testa
Ho solo un ultimo desiderio:
l’attenzione della folla !