Ogni segno che poi si scolora,
la mia bimba che s’innamora,
il pianto di un figlio nella notte
e mia madre che si fatica la vita e la morte.
Un bisogno estremo di serenità
e il denaro che scarseggia sempre,
il pessimismo latente
e l’ottimismo forte nelle gambe.
Davanti al mare e capire pochissimo,
le spalle al sole perché da qualche parte si deve ricominciare,
il verso lungo e libero,
la testa sul cuscino
e a volte non ricordo le parole del Padre Nostro.
La tua voce al telefono fredda
come una notte d’inverno,
il vento che sbatte sulla mia finestra.
Le parole come pietre o piume
ogni cosa dipende,
le “scritte” sulla pelle
povere cose uniche che mi porterò dietro.
600 km . separano la mente da quello che il cuore davvero vuole,
stanotte poi domani per ricominciare,
un giorno alla volta e tutto fa meno male.