La vegetariana Han Kang
Se almeno una volta avete desiderato nella vita di sparire, oppure in alternativa mimetizzarvi nell’ambiente circostante pur di sfuggire alla vostra realtà, questo libro dovete leggerlo.
La protagonista dopo aver fatto un sogno che non riesce a spiegarsi, ma che inconsciamente la segna moltissimo decide di non mangiare più carne e questa sua decisione sconvolge interamente la sua esistenza.
La storia è raccontata da tre punti di osservazione: quello del marito, del cognato infine dalla sorella.
Il marito l’ha sempre considerata una donna insignificante, scelta e sposata nella speranza di coprire così la sua mediocrità di uomo complessato, e sessualmente incapace con il complesso del pene piccolo.
Non riesce proprio a sopportare questo rifiuto della moglie di mangiare carne perché disturba la sua quotidianità, il suo rapporto con la sua realtà di uomo banale che si è fatto scudo del ripetersi di abitudini giornaliere consolidate per nascondersi nella vita dalla vita.
Alla fine da egoista vigliacco qual è la ripudierà, spalleggiato anche dai suoi genitori che vedono nella scelta della figlia un’offesa alla loro autorità, soprattutto il padre che costringendola a un pranzo a ingoiare un pezzo di carne, la spingerà al primo tentativo di suicidio.
Il cognato che ha sposato la sorella più bella e intraprendente che è riuscito a farsi strada nella vita e a guadagnare abbastanza anche per finanziare le velleità artistiche del marito, ne subirà il fascino estremo quando con il continuo rifiuto della carne, la protagonista si riduce a poco più di uno scheletro.
La renderà protagonista di una sua opera decorandole il corpo emaciato di fiori per poi possederla sessualmente, farsi scoprire dalla moglie e mandare all’aria un altro matrimonio.
Quando l’adulterio è scoperto, la vegetariana, tenterà ancora di morire e lo farà ancora riducendo il suo corpo a una specie di entità che sopravvive grazie all’ostinazione del cuore e dei polmoni.
La sorella va a trovarla quando può in ospedale dove tra persone che accusano i più svariati disturbi mentali, lei si lascia morire sognando di ritornare a far parte della Natura che è vita vera.