Ti lascio lettere d'amore
che non leggerai
e lacrime di sangue
in circolo in altri occhi
e pane e vino
per fingere di essere
ancora
in comunione.
Ti lascio il vento tra i capelli
l'Autunno negli occhi
e le foglie ingiallite
di tutti i miei alberi
senza radici.
Ti lascio baci carezze
notti e giorni di sole
e noi
accaldati su uno scoglio
come se fossimo amanti.
Ti lascio il mio dolore
che siano i tuoi denti
a tenerlo stretto
il mio letto
ma non un nuovo indirizzo.
Ti lascio il vuoto del mio ventre
e le risate dei figli mai nati
la possibilità di non vergognarti
quando ti guarderai indietro.
Ti lascio.
Maria Attanasio