Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
15 aprile 2009 3 15 /04 /aprile /2009 00:06

 

 

 

Sai ,a volte ci sorprendono così

con le mani giunte

ed il volto contratto in una smorfia di dolore

e non sappiamo il nome la storia

di chi ci siede accanto  in autobus una mattina

qualunque della nostra vita,

e potremmo per fatalità morire insieme

oppure assistere dal finestrino

al ritorno di fiamma di un amore

fragile nei sedici anni vissuti appena,

potremmo guardare lo stesso albero perduto

nei fumi della città in fermento,

oppure rivolgere diversi occhi

allo stesso raggio di sole

che penetra le nuvole a Novembre,

e non sapere il nome mai

figurati il cognome di chi ci passa avanti

in qualche fila allo sportello della burocrazia

che in fondo ci vorrebbe tutti uguali

registrati in diversi codici fiscali.

 

Eppure io avrei voluto conoscerti

e toglierti la polvere dalla bocca

soffiarti sulle labbra

parole d’amore a scacciare il terrore

della tua notte senza fine.

 

Maria Attanasio

 

14 Aprile 2009

 

Condividi post
Repost0
14 aprile 2009 2 14 /04 /aprile /2009 17:21

 

"Le  promesse a capocchia mettono a posto la coscienza,e ,apparentemente placano gli animi.Credo, o spero, però che un maggior numero di persone ,quelle che hanno toccato lo sporco e il dolore con mano(vedi le famiglie Tyssen Torino che non mollano) sia più sensibilizzato agli abusi e alla"fregature" e talmente pieno di rabbia per le ingiustizie subite che non sarà facilmente strumentalizzato dalle promesse."Scrivilo,non ci faremo fregare dalla speculazioni.."scrive Saviano nel suo articolo di oggi su "Repubblica" e bisogna tutti ,crederci ed esser d'aiuto affinchè non ricapiti di nuovo ,utilizzando  i tipi di lotta pacifica ovviamente ,di controllo,di ulteriore sensibilizzazione che abbiamo.Ce ne siamo dimenticati da tempo ma sono quelli che ci hanno consentito di vivere in una democrazia ,un poco traballante ,ma democrazia ancora.

Grazie per la seria e profonda riflessione,appieno condivisa.
Tinti"

Condividi post
Repost0
14 aprile 2009 2 14 /04 /aprile /2009 00:03

 

 

 

In questi giorni di Passione,Morte e Resurrezione,l’Italia ed in modo particolare l’Abruzzo ,hanno davvero vissuto una Via Crucis,che per esperienza sappiamo bene,non durerà una sola settimana come tradizione insegna.

In questo caso la religione,la spiritualità,lo stesso credo personale del singolo individuo,non hanno nessuna importanza poiché il dolore è diverso comunque per ogni uomo.

Ogni uomo soffre da solo ed almeno una volta nella vita ognuno di noi vive la sua fine del mondo personale.

Penso intensamente a quei genitori costretti a sopravvivere ai loro figli,a quei nonni che hanno visto seppellire i nipoti ed il loro stesso futuro,anche quello solo immaginato attraverso i nipoti,in diretta televisiva,Venerdì scorso.

Venerdì di Passione secondo la liturgia cattolica,205 bare allineate,quelle bianche ,

piccole,appoggiate sulla bara più grande del genitore del quale hanno condiviso il destino.

Inutile stare qui a ricordare che il terremoto è una calamità naturale,qualche saggio illuminato sostiene addirittura che è il grido della natura che si ribella all’invasione dell’uomo,e potrebbe anche aver ragione,per quello che ne sappiamo,potrebbe per assurdo aver ragione chi crede che sia anche questo un avvertimento di Dio,in fondo anche questo è un mistero insondabile.

Inutile sottolineare la nostra solidarietà alla popolazione,la nostra volontà di fare qualcosa nel nostro piccolo,tutti possiamo fare un sms,lo facciamo anche per cause meno nobili,quello che io non sopporto e la supponenza del potere,dei politici che si lasciano andare alle lacrime approfittando

della situazione per farci notare che anche loro hanno se non un’anima almeno una coscienza civile,

e via con le promesse di aiuto come se fossero una concessione personale e non un dovere imprescindibile da tutto.

Quello che mi indigna è il Premier che dice “l’ho promesso davanti alle bare”,ma perché fare un giuramento del genere,promettere su quelle morti quel che deve fare per mandato popolare,perché è suo compito,sua missione e quello che è.

Mettere addirittura a disposizione le sue case sparse per il mondo,come se fosse facile lasciare la propria regione e andarsene che so,in America ,o spostarsi in Sardegna e poi ogni giorno tornare a lavorare all’Aquila,perché queste persone dovranno pur ricominciare a lavorare,ma forse il Premier

proporrà ad ogni italiano di buona volontà di adottare un abruzzese a distanza e noi lo faremo perché in fondo cosa ci costa?

Quello che mi fa male è questo continuo promettere senza aver prima constatato la reale entità del danno subìto dalla Regione Abruzzo,si procede per ipotesi,si promette un futuro che non si può prevedere per nessuno,ma perché?.

 

Maria Attanasio

 

Condividi post
Repost0
10 aprile 2009 5 10 /04 /aprile /2009 00:08

 

 

 

 

 

Passione.

 

 

Così solo riesci a sentire gli insulti del popolo

Che ti baciava le vesti solo un minuto fa.

 

Non  cambia l’espressione del tuo volto

La tua dolcezza si tinge di rosso sangue.

 

La tua carne lacerata gli sputi gli oltraggi

Eppure non piangi,non gridi resti in attesa.

 

Quante mani hanno toccato quanti occhi hanno visto

E le bocche parlato pianto e riso poi tutto è finito.

 

Il tempo è sospeso  oppure corre veloce

Quando anche tu ti sei arreso alla paura.

 

Hai invocato il Padre ti sei sentito abbandonato

Ed eri parte di un Dio.

 

Così solo perfino tu,figlio dell’uomo

Perché fosse gloria dell’uomo ogni goccia del tuo sangue.

 

 

 Maria Attanasio

Condividi post
Repost0
9 aprile 2009 4 09 /04 /aprile /2009 22:35
Gentile Signora se vuole mettersi in contatto con me questo è il mio indirizzo e-mail

maria_attanasio@virgilio.it
Condividi post
Repost0
9 aprile 2009 4 09 /04 /aprile /2009 18:34
Forse il dolore nella vita serve a farci riflettere proprio sulla nostra vita.
Anche il dolore degli altri,le bare bianche,le bare allineate,le telecamere impietose sui corpi nei sacchi di plastica,sul volto contratto dal dolore dei sopravvissuti,recuperati dopo tante ore.
Ma la riusciamo davvero ad immaginare la disperazione dei sepolti vivi? e quella di chi ha perso tutti e sa che il suo futuro è tra le mani degli altri,nella pietà degli altri.
La disperazione di chi ha perso un figlio ma ha salva la vita e non sa se ringraziare o maledire  questa circostanza di salvezza?
Forse sì,riusciamo a sentirci solidali davvero ,tanto che il nostro personale dolore passa in secondo piano.
A me viene da ringraziare la vita per la vita,sotto le scosse è nata Giorgia.
Ricordo che durante il terremoto in Irpinia nacque una bambina e la chiamarono Speranza.
Nel terremoto a San Giuliano ne sono morti 27 di bambini,un'intera generazione uccisa non dalla ferocia della natura,ma dalla disonestà degli uomini.
I terremoti non si possono prevedere,lo dicono gli esperti in questi giorni,sono quasi tutti concordi nel dire che l'Italia è nazione fortemente a rischio,che si dovrebbe costruire meglio,tutelare il patrimonio artistico etc.,
tutte cose già sentite nelle tragedie passate,intanto la legge sull'edilizia antisismica slittava di governo in governo.
Oggi il presidente Napolitano dice che tutti hanno colpa e dice il vero.
Anche Berlusconi ha evitato battute e sorrisi durante le sue visite nelle zone terremotate.
Gli abruzzesi sono fieri ed orgogliosi,sono forti ,sono accoglienti e solidali ,sono italiani.
Voglio ringraziare tutti coloro che frequentano il mio blog,che leggeranno questa mia riflessione con pazienza ,lo so.Voglio ringraziare Tinti Baldini perchè mi da fiducia ed amicizia,Cristina Bove per i consigli e gli incoraggiamenti,Beatrice Zanini perchè nel suo dolore ha la grandezza d'animo di comprendere il mio.
Max Reggiani per la sua presenza costante.Gaetano Giulisano perchè è un esempio da seguire,e poi tutti i Sitani,
Glò,Anielda,Claudio Pompi,Elia.Gioia da Sulmona se passa di qua,sappia che  la penso.
E Daniela,ovunque sia in questo momento.
Mia Madre perchè è qui con me.
Vi auguro un momento di pace,una serenità costante,un momento di felicità vissuto completamente.
Vi auguro tutto il bene del mondo e la possibilità di rialzarsi sempre,chè le cadute sono inevitabili.
Maria Attanasio.
Condividi post
Repost0
9 aprile 2009 4 09 /04 /aprile /2009 00:07

 

 

A milioni come fossero sciami di cavallette

o formiche d’occasione divenute prodighe come cicale,

giovani vite che cercano

vita tra scorie d’altre vite

consumate in fretta ma lente a finire

ché l’essere umano è in continua evoluzione

e prova gusto a diventare peggiore.

A milioni dicono non riescono a studiare

gran parte di loro a otto anni comincia a lavorare

i nostri figli pettinano bambole

nei cortili tirano calci al pallone

baciati dal sole.

Da questa parte del globo  il sole sta per tramontare

nel caldo afoso di un’estate

di pettegolezzi e dicerie

di telefilm su ufo e fantasmi

e le nostre paure così evidenti

che ci tengono chiusi in costosi appartamenti;

dall’altra parte del globo

il sole sorge su un nuovo giorno

sudato e freddo come un incubo.

A milioni come mosche zanzare

pidocchi e sono uomini

con braccia e gambe e voci e occhi

e denti e capelli che saltano sulle mine

che hanno forma di farfalla,

o dilaniati da bombe intelligenti

non tanto da evitarli,    

per molti il cuore è pietra di nessun valore

uno o un milione nessuna differenza evidente

tanto la conta in un modo o in un altro torna.

 

Maria  Attanasio

Condividi post
Repost0
8 aprile 2009 3 08 /04 /aprile /2009 08:15

Balzi di coraggio
Incomprensibilmente ci sorprende
e sul pensiero s'abbarbica lesta
la perentoria eccentrica fretta
di tralasciare la pigra natura

persecutrice severa di slanci
di quelle voglie sopite, di foghe
che nella titubanza del respiro
perdono l'impeto là, dove cade

l'irresoluto andare dell'uomo.

 

Daniela Procida

 

Condividi post
Repost0
7 aprile 2009 2 07 /04 /aprile /2009 08:13
Vista dall'alto l'Aquila sembra un presepe
spazzato via dalla mano di un bambino capriccioso.

La conta tragica dei vivi e dei morti
intanto piove sulla plastica delle tende nella notte.

I copri inanimati ci chi colto nel sonno
non ha nemmeno lo stupore disegnato sul volto.

I corpi allineati sui prati si cerca di dare nome e ragione
ad esistenze in vita fino alla notte prima.

Le telecmere spietate a cercare nel dolore
la cronaca che diventerà storia

I vecchi ed i bambini hanno lo stesso terrore negli occhi
di chi ha già visto tutto,di chi ha paura di guardare ancora.

E gli sciacalli già in azione,di ogni tipo.
Sciacalli dalle diverse motivazioni.


Maria Attanasio
Condividi post
Repost0
6 aprile 2009 1 06 /04 /aprile /2009 10:26

Per Beatrice Zanini,dolce nel mio cuore

 

 

 

Bella,se potessi lenire il tuo dolore

dividere i pezzi della tua sofferenza

buttarli per aria

anche senza allegria,

sentimi come odore di mare

sentimi come pezzo di pane

buono alla tua fame,

sentimi come uno che ti bussa alla porta

e non vuol venderti niente,

bella di ossa fragili e giorni sospesi

io vorrei fermarteli tutti

in un fermo immagine in cui tu

bella e giovane a trent’anni mi vieni incontro

nella mia città.

 

Maria Attanasio

 

Condividi post
Repost0

Presentazione

  • : Blog di Maria Attanasio (di Napoli)
  • Contatti