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12 marzo 2009 4 12 /03 /marzo /2009 08:30

 

 

Si consumerà come una candela

E voi resterete a guardare

Senza parole

Noi non potremo fare niente

Vi abbiamo già dato tutta la nostra comprensione

La nostra scienza

I risultati delle ultime ricerche

A vostra disposizione

Mentre la medicina consuma

Tutte le sue cellule

Buone e cattive

Noi abbiamo saputo dare ottime valutazioni

Mentre il male si ingrandiva

Abili chirurghi hanno

Sacrificato le loro agili dita

Nel suo addome scomposto

E già compromesso

Hanno perlustrato la zona e richiuso

Senza timore

Qualche mese ancora di vita

Ditelo anche voi che il gioco vale la candela

Che la sua sofferenza non è stata vana

È stato un successo per tutti

Su questo non si discute

È sopravvissuta sette mesi

Invece dei sei che avevamo previsto e concesso.

 

(non discuto sull’umanità di certi medici,

sarebbe stato bello incontrarli in occasione

della malattia di mia madre,ma non dispero

che questo accada in futuro)

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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11 marzo 2009 3 11 /03 /marzo /2009 10:56

 

 

 

In questo istante

che io sono qui e ti penso

e tu mi manchi

eppure sento una vena

pulsarmi in gola

forse è racchiusa l’eternità-

 

Maria Attanasio 

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maria attanasio
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10 marzo 2009 2 10 /03 /marzo /2009 16:33

 

 

 

 

 

Morirò all’alba o di notte

Morirò sereno disperato quasi contento

In pace con il mondo in guerra ricco povero

Illuso compromesso amato odiato

Temuto ammirato rispettato maledetto

Compianto bestemmiato.

Morirò infedele pio blasfemo vestito nudo

Perso e ritrovato come per caso

Ombrello dimenticato in qualche angolo

Vecchissimo morirò giovane realizzato

O con grandi idee mai avute morirò sazio

Di fame di sete di troppe cose dette o fatte

Sopra un marciapiede oppure con il ventre squarciato

Salterò su di una mina nel mio letto confortato

Dai mie cari ormai stanchi e forse ansiosi

Di dividersi un patrimonio che forse lascerò

Oppure no.

Sarò cremato oppure sepolto o tumulato

Le mie ceneri saranno disperse al vento

O forse dimenticate in qualche ufficio mai ritirate

Dai miei cari troppo coinvolti,tornerò alla polvere

Sarò concime e chissà quanta fecondità dalla terra nuda madre

Così accogliente.

In un modo o in un altro che alla fine molto poco mi interesserà

Non sarò più vivo.

 

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maria attanasio
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9 marzo 2009 1 09 /03 /marzo /2009 18:31

 

 

 

Avevo un tempo un orizzonte

ed una pietra in tasca da lanciare lontano

con il dolore la pietà e l’abbandono

per tutti i giorni perduti.

Avevo un tempo un orizzonte

e parole nuove ed antiche

in culle di marzapane per i figli non nati,

non per questo mai pensati.

Avevo un tempo un orizzonte

e la fatica la risata di un giorno di festa

arrivato in ritardo,passato troppo in fretta,

e la mia vita era una festa continua all’aperto

ma io non lo sapevo.

 

 Maria Attanasio

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maria attanasio
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8 marzo 2009 7 08 /03 /marzo /2009 10:42

 

 

 

 

Le donne della mia famiglia

hanno mani grandi di lavori diurni

e notti insonni a pensare i pensieri degli altri,

hanno fatica stupore e paura

e figli sparsi per il mondo

ed un mondo nuovo da capire,

hanno argento precoce tra i capelli

ed occhi che ancora vogliono guardare

ed esser visti.

Le donne della mia famiglia

hanno sorrisi ed amano ballare

proverbi e consigli a fior di labbra

e risate di gola e pianti infiniti

per gli uomini piccoli

che a volte sono toccati in sorte,

alcune di loro sono longeve

altre hanno già finito i passi e gli abbracci

ed hanno  lasciato parole e amore,

il bene per il male ad insegnamento perenne

a queste altre donne giovani fiori

che cresciamo a paure e silenzi

a volte con troppo rumore.

Hanno i vivi ed i morti da accudire

le donne della mia famiglia,

con la stessa meraviglia aspettano che il tempo

dia i sui frutti,aspettano con le stesse mani aperte

gioie e dolori e non hanno risposte

alle loro domande, ma va bene così

finché si resta coi piedi ben saldi alla terra.

(a tutte le donne della famiglia Ciasullo)

 

 

 Un augurio di buona vita a tutte le donne che ho incontrato in questo nuovo percorso,alle donne di Poetare e a quelle del Giardino Dei Poeti,a quelle che stanno crescendo con me...maria attanasio

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maria attanasio
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7 marzo 2009 6 07 /03 /marzo /2009 00:17



Dietro i tuoi passi

e tra i tuoi versi

a volte a balzi

o trattenendo il fiato

per l’emozione,

tra i tuoi riccioli

in fondo ai tuoi occhi,

preghiera sulle tue labbra,

rosario tra le tue mani.

Dentro i tuoi giorni

che sono già tutti “ieri”,

è stato folle sedersi ad aspettare

che fosse miracolo

ancora sentire la tua voce

e non sentirmi così sola

almeno qualche altra ora.

Dietro tutti i tuoi passi

se potessi camminerei,

se non fosse altro dolore

di te io domanderei anche le ultime ore,

per non dimenticare mai la tua Passione

la tua croce,in questa mia vita che corre

ed ancora non saprei dirti dove.

 

(per Daniela Procida)

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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5 marzo 2009 4 05 /03 /marzo /2009 23:24
Grazie a Tinti Baldini,donna forte e dolcissima,più dolce di quello che vuole sembrare.
Dolce nel suo aver capito il mio grido muto,musa della mia poesia,amica che mi legge senza pregiudizi.

Grazie  a Cristina Bove,donna di accelse virtù,anima linda e bella che fa voli ancestrali che poi racconta nei suoi versi bellissimi,grazie per l'affetto ed i consigli,
Grazie a Massimo gentliuomo che immagino bellissimo con un viso fiero e maschio a confermare la sua grandezza d'animo

Grazie a Bruno amore,ad anielda ed  elia e a quelli che verranno.
io sono qui,voi siete in me



maria attanasio
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maria attanasio
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5 marzo 2009 4 05 /03 /marzo /2009 14:58

 

 

 

Nel mio sangue

Nei miei occhi

Tra le mie mani

Nel mio spazio

Nel sole nel vento

Più a Sud

Tra due fuochi

In mezzo al mare

Fiore nuovo nei campi

Ovunque sei.

 

Maria Attanasio 

 

 

 

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maria attanasio
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4 marzo 2009 3 04 /03 /marzo /2009 12:26

 

 

Questo sangue è ancora caldo

Mi girano in bocca ore d’amore

E frasi a fior di labbra

Come quando ti dissi

Porta glicine sulla mia tomba

E tu ridesti senza capire

Che anche quello sottinteso

È un crudele addio.

Questo sangue è ancora caldo

E non ho particolari meriti

Da mostrarti o fingerti addosso

Per essere migliore

Di quello che potresti immaginare

Andandomi a cercare per strada o per mare

Quante delusioni ti devo contare in tasca

Perché tu possa capire

Quando davvero è il momento di andare

E poi sono partita anch’io all’alba

Di un giorno che credevi nostro ed era solo mio

Come quando ventre proteso al mondo

Sono nate le mie figlie e non ho avuto merito

Se non proprio nel sangue

Dolce al sapore e viscido al tatto

Che mi tradirà in giro per il mondo.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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3 marzo 2009 2 03 /03 /marzo /2009 10:24

 

Non immagino voli

ho appena appeso le ali,

angelo così carnale

l’ultimo volo mi è stato fatale

o forse no;

continuo a passo d’uomo

a bere vino

e spezzare il pane,

a cercare il prossimo

da amare,a mostrare i polsi

come altri milioni,

non finiranno mai i chiodi

né il legno per le croci,

non finiranno i migranti

né le migrazioni,

non finiranno i canti

né le maledizioni né le preghiere

avrà sempre terreno fertile

la disperazione.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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