Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
3 dicembre 2009 4 03 /12 /dicembre /2009 08:26

...

 

 

 

 

 

Andare a vento

 

 

 

 

Noi non andiamo a vento

Ci fermiamo statici

A volte

A  contemplare il cielo

Ci sono giorni così vuoti che sembra giusto

Anche morire

E non continuare a consumare i giorni

Come fossero caramelle amare

O zucchero filato a sale

E noi bambini ad un Luna Park

Dell’orrore

Seduti o in piedi

A guardare i treni passare

Anche noi a consumare rotaie.

Perché sforzarsi per trovare

Ad ogni cosa una soluzione

Cambiare la natura degli eventi

Il colore dei capelli

Togliersi gli anni dal viso

Ma non dalle spalle

Restare pigri a guardarsi le mani

Di fronte  ad un’esistenza

Che chiede impegno e dedizione

Perdere tempo fissando il tempo

Come una disgrazia improvvisa

Increduli .

 

 

 

Maria Attanasio

Condividi post
Repost0
2 dicembre 2009 3 02 /12 /dicembre /2009 00:08

Ricordi.

mi facevi giochi con le mollette

per  stendere i panni

 

mi facevi ridere e poi spaventare

con racconti di spiriti burloni

 senza nemmeno saperlo

ci facevi da padre

compagno di giochi

e poi d’occasioni

e con gli anni siamo cresciuti

a denti stretti e pugni chiusi

 

e poi andare

e poi i miei versi

e tu sei l’unico che ha sempre creduto

che le parole ci potessero davvero salvare

 

e poi il dolore ed il pianto

di una condanna

definitiva e le mani grandi

di nostra madre da lasciare andare

 

ed il dolore acuto forte

il dolore sempre presente

anche adesso

che ognuno raccoglie i cocci dell’altro

 

fammi spazio

ché arriverò prima o poi

tra un pianto e una risata

ad accucciarmi al calore del fuoco

del tuo camino

prima o poi.

 

M.A

 

 

 

Condividi post
Repost0
1 dicembre 2009 2 01 /12 /dicembre /2009 07:59

...

 

Come vorrei…

 

 

Come vorrei amarti ancora

e togliermi dagli occhi

la polvere del tempo che irrita

e fa male a lungo andare

 

come vorrei aprire porte

e braccia ancora e avere voce

e parole a milioni

per dirti tutto ma non la verità

che fa male anche quando si tace

 

e si può vivere di niente

e morire nudi

come si è nati

e soli e gridando

oppure in pace.

 

Maria Attanasio

 

Condividi post
Repost0
30 novembre 2009 1 30 /11 /novembre /2009 08:42

...

 

Non sai com’è…

 

Tu non lo sai com’è

che mi siedo e aspetto

che il giorno si perda nella sera

e poi la notte

 

la notte il sonno non arriva

e misuro ogni dolore del mio corpo

per scoprirlo antico o nuovo

ed avere cognizione del tempo

che mi sta ballando addosso

ma tu non lo sai com’è,

 

com’è che si arriva a credere

che il proprio amore sia unico

per poi perderlo tra il pane e il companatico

di ogni giorno nato e morto male,

 

com’è che a parole siamo tutti buoni

ma quando poi c’è da andare

pesano le gambe

e la testa fa male,

 

com’è che la morte ci fa tutti onesti

e indimenticabili e poi dalla cenere

nasce il diamante della risata

ironica della Signora.

 

Tu non lo sai com’è

aprire gli occhi e non trovarsi dentro

la voglia di cominciare il lavoro del giorno,

inventarsi la pazienza e la speranza

mordersi la lingua per non gridare

la rabbia e il senso di sconfitta.

 

Tu non lo sai com’è

ad occhi spalancati

non vedi,

con orecchie giovani non senti

e credendo di essere nel giusto

anche a te stesso menti.

 

Maria Attanasio

 

Condividi post
Repost0
29 novembre 2009 7 29 /11 /novembre /2009 00:22

...

 

…perdono

 

Potrò mai perdonarmi

l’averti lasciata andar via

scivolando dai miei giorni

ora dopo ora e poi ancora,

 

io di notte ti tenevo la mano

e ne sento ancora il calore

ma stento a ricordare la tua voce,

impazzita giro nei ricordi

e qualche parola ancora mi arriva.

 

Potrò mai perdonarmi la gioia lieve

del sole sulla pelle in questo inizio di Novembre,

che porto dolci ai vivi

per onorare i morti come usa da noi,

lancio benedizioni

con nomi e cognomi

e maledizioni a volte

perché non sono poi così buona

come credevi,

e almeno questo non mi fa male.

 

Maria Attanasio

Condividi post
Repost0
28 novembre 2009 6 28 /11 /novembre /2009 08:17

...

Cielo e fango

 

 

Così soli

ci affiliamo i denti

per i prossimi incontri

pronti a baciare

a mordere e fuggire

con le ali un po’ sporche

mai frenate dal vento

siamo di cielo e fango

stanziali e migratori

spaventati dal tempo che passa

sorridendo guardiamo passare

il carro del vincitore

a bocca aperta per troppe parole

restiamo sul vago

infedeli e sinceri di cielo e fango

ed  altri misteri

come sospesi sui tempi che corrono

malgrado  noi.

 

Maria Attanasio

Condividi post
Repost0
26 novembre 2009 4 26 /11 /novembre /2009 08:04

...

Malatesta

 

 

Quel che mi gira in questa testa

quel fuoco nelle vene

che chiamano follia,

tu che un po’ ti abitui

un po’ fingi che non ci sia,

la voglia di urlare

di spaccare tutto

urlando per tacere il dolore

e non mentire

non tradire

non disperdere il seme

non odiare

nient’altro che il male.

 

Ma cosa potevo dire

avvolta nella mia croce

di cotone grezzo,

le guance rigate

di lacrime e sporco,

salire e discendere dagli inferi

in pochi istanti,

e muovere le stelle

e l’universo intero

ripetendo nella testa

un verso al giorno

per impararlo a memoria,

uscire dalla follia

ridendo col mondo

del mondo.

 

L’esistenza di Dio

è visibile nella mia bocca sdentata

sul volto segnato

dall’ultimo calvario.

 

Pensando ad Alda Merini

 

25/11/09

 

M.A

 

Condividi post
Repost0
25 novembre 2009 3 25 /11 /novembre /2009 08:04

...

 

 

 

 

 

 

 

I   POETI

 

 

I poeti sono destinati a finire male

Sulla bocca di  puttane sentimentali,

tra le bestemmie di alcolizzati

momentaneamente sobri.

I poeti sono destinati a finir male

Tra le labbra rosse fuoco

Di adolescenti innamorate e sole

Sulla pelle di laureati

Muratori e stranieri

Uomini senza poi tanti desideri.

I poeti sono destinati a finire

Come tutti gli altri uomini

Senza pietà e senza emozioni

Meglio finire male

In bocca alla puttana e all’ubriaco

Tra le labbra scarlatte della ragazza innamorata

Magari del  laureato straniero e muratore

Che tra le tante pagine dell’uomo di potere

Che confonde la Storia d’ Italia con la sua personale

Abituato a dire con parole non sue

Cose che non è uso a pensare .

Il poeta è destinato a finire male

Senza mai incontrare le labbra e le mani

Di chi lo canta in silenzio

In altri silenzii .

 

 

 

 M.A

Condividi post
Repost0
24 novembre 2009 2 24 /11 /novembre /2009 07:57

...

Noi…

 

Se voglio posso

senza ali volo

pensiero e parole

hanno piedi veloci

e gambe lunghe

a volte come le bugie

 

c’è un silenzio greve

che ci fa colpevoli

quando il dolore degli altri

ci attraversa ma non ci resta dentro

e restiamo senza parole

perché conviene

 

noi che ci crediamo poeti

che sull’asfalto incontriamo cieli

noi che tra di noi ci conosciamo

e ci amiamo senza incontrarci

mai se non nell’aria e siamo vento

l’uno per l’altro

e siamo pane e vino e nostalgia

di un altro volo e che non sia l’ultimo

almeno non ancora

 

noi che abbiamo visto passare

alcuni di noi veloci nella vita

e fermi nelle parole divenute versi

doloranti e dolorosi

ma non vinti

noi continueremo parole nel vento

orme perdute nell’acqua

a darci fiato.

 

 

Questa è per tutti gli amici poeti che frequentano il mio blog,per gli amici del Cantiere,

Del Giardino dei poeti,di Poetare,quelli che mi scrivono,quelli che mi leggono,quelli che mi sopportano .

Maria Attanasio

Condividi post
Repost0
21 novembre 2009 6 21 /11 /novembre /2009 07:51

Mettetevi per un istante nei sandali sporchi di polvere di un uomo che è morto su una croce per non rinnegare la sua predicazione.

Un uomo che ha digiunato nel deserto e combattuto contro Satana,nato ebreo,circonciso e poi rinnegato dalla sua stessa gente che gli ha preferito il ladro Barabba.

Un uomo che ha predicato il regno dei cieli riconoscendo l’autorità dell’invasore che occupava la sua terra.

Un uomo che ha detto “Beati i poveri,i puri di spirito”,che non possedeva nient’altro di quello che indossava,che mangiava e beveva quello che gli offrivano,senza mai chiedere,

Un uomo che ha avuto paura del peso che portava,che ha pregato e pianto prima di essere catturato,che ha rifiutato di essere difeso con le armi dai suoi uomini che pure si sarebbero fatti uccidere per difenderlo.

Un uomo che ha sopportato torture,sputi,corone di spine,che ha temuto la morte pur essendo sicuro della sua stessa resurrezione.

Un uomo morto com’era nato,nudo.

Vi chiedete mai se davvero il clero di oggi rappresenta con i suoi vestiti lussuosi e le croci d’oro,l’anello pastorale,proprietà immobiliari in tutto il mondo,rappresenta ancora quest’uomo?

Un uomo armato solo della sua fede nell’uomo che gli camminava accanto,del bambino che gli andava incontro,che accoglieva il ricco allo stesso modo in cui accoglieva il lebbroso,che sapeva dei vizi e delle virtù umane e perdonava,che alla regina ha preferito la puttana.

Un uomo così potrebbe tollerare lo spreco di risorse e vite umane delle guerre preventive,lo sputo all’immigrato,di essere difeso da chi poi pratica il matrimonio celtico e battezza i figli con nomi di fiume,i matrimoni faraonici,le corna consumate in segreto,i tradimenti della politica,le beghe di palazzo.

Potrebbe tollerare che nel suo nome siano state fatte crociate,conversioni imposte,o conquistate per fame.

Potrebbe tollerare questa latente superbia che hanno coloro che si dicono cattolici e mai hanno letto qualche rigo del Vangelo.

Questi sapienti che sanno sempre da che parte stare,una religione che ha più santi che giorni sul calendario,che ha ammazzato e poi santificato parte dei suoi martiri?

Pensate a quello che ha subito San Giovanni della Croce,o più di recente lo stesso padre Pio,poi divenuto Santo.

Avrebbe sopportato l’odore acre dei corpi bruciati dall’Inquisizione chiamata Santa.

Ma dov’è l’amore per l’altro lanciato dal suo messaggio?

Mettetevi nei suoi sandali sporchi della sabbia del deserto,lasciate le scarpette rosse a chi ha il coraggio o la vanità di indossarle.

Ha ragione Don Mazzi,quando dice:”più Vangelo e meno croci”.

Maria Attanasio

Condividi post
Repost0

Presentazione

  • : Blog di Maria Attanasio (di Napoli)
  • Contatti