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28 giugno 2009 7 28 /06 /giugno /2009 00:13

...

 

 

 

Si muore

 

Si muore ogni giorno di troppa fame

all’inverso,si muore di indifferenza

sotto ad un lampione come gli ubriachi

un tempo a Parigi,mente Verlaine

inseguiva i suoi fantasmi ed io

vagavo nel cosmo prima di incontrare

gli occhi di mia madre e l’esempio

del suo dolore,ed il mio stesso stupore

nero su bianco nel pianto

del bambino senza tempo che sono stato

e sarò perché si muore per mancanza d’occasioni

di noia nelle giornate di pioggia e di sabato,dicono,

si muore di più,nel tentativo di sfuggire al tedio

del lungo fine settimana.

Si muore mentre intorno la vita fa lo stesso rumore

di sempre e per sempre e se non sei tu quello

che sta per morire,lo puoi anche accettare,

come accetti la maleducazione nelle corsie

di un qualunque ospedale sperando

che almeno sia bravo quel medico poco umano

o troppo uomo per farti davvero del bene

sfidando ad armi impari il tuo male;

si muore,ancora oggi d’amore per certi figli

che proprio non sai capire  e loro

hanno quasi sempre ragione perché sono il tempo in divenire

che tu hai sulla schiena minuto per minuto

giorno per giorno tutto al passato.

E chissà,amica dolce e fragile,

amore mio lontano e vicino che tocco con mano

che ne sento il respiro e tutti voi che dardi di parole

mi attraversate il cuore,

chissà che non ci sia concesso di morire

per il troppo ridere.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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27 giugno 2009 6 27 /06 /giugno /2009 01:32
Guardiano



Riposa
in mare dentro
di segrete rotte
e inaccessibile
pensiero.


Tinti Baldini

Dalla silloge   "Segni"
Altromondo Editore  2009
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maria attanasio
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25 giugno 2009 4 25 /06 /giugno /2009 00:16

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Anima bambina

 

 

Ha bisogno di spazio anche l’anima

per mettersi a giocare a campana

come una bambina,

io col poco tempo che mi ritrovo

tra le mani

faccio un giro,

cambio oggi con domani

per sperare ancora

che il pianto si calmi,

che mi sia compagno

in questo gioco il tempo,

che mi aiuti nel salto.

 

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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23 giugno 2009 2 23 /06 /giugno /2009 08:06

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Certi angoli del cuore

 

 

 

 

Sono lenta a capire

forse è ingenuità

ed alla mia età non è un bene,

come non è bene

questo parlarsi addosso

e benedire,

questo cercare risposte

dove non  ci sono,

forse non è bene

giocare con le parole,

inventare caroselli

costruendo sulla sabbia castelli

che mai potrò abitare,

ma ci sono angoli del mio  cuore

che ancora devo conquistare.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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20 giugno 2009 6 20 /06 /giugno /2009 16:01

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Perfetto dolore

 

 

 

Sarà perfetto questo dolore

carne della mia carne

minerale nelle mie ossa

calcare nell’acqua che consuma

stoviglie e bicchieri

 

sarà un dolore perfetto

ed il nero mi sta così bene

il fumo della sigaretta mi avvolge

e di gente intorno

non ne voglio più

 

perfetto dolore

come una gioia serena

tipica di chi non cerca la felicità

e non si allena il sorriso

per il miglior offerente

resta deciso nel suo essere paziente

disarmato  a  volte disarmante

in un perfetto dolore.

 

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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19 giugno 2009 5 19 /06 /giugno /2009 08:05

Nel mio nome

 

Sono nata l’11 Maggio del 1965 a Bagnoli,quartiere industriale di Napoli,in una clinica,la Clinica Flegrea,che oggi non esiste più,come non esiste più in questo quartiere l’Italsider come industria,ma solo come mostro di ferro e cemento in un’area che non si riesce a bonificare.

Terza figlia di una coppia tutto sommato male assortita,secondo tradizione avrei dovuto portare il nome della mia nonna materna,Maria Francesca.

Mio padre però aveva una zia molto cara,sorella di suo padre e figlia dell’uomo del quale lui porta ancora il nome,preferì quindi accontentare anche questa zia e fece mettere una virgola tra Maria e Francesca,in questo modo io sono stata chiamata Maria Attanasio in onore di questa mia prozia  con la quale in comune, come avevo ed ho anche il patronimico,con buona pace di mia madre che avrebbe voluto chiamarmi come la sua mamma.

Ma si sa che prima erano altri tempi,le donne avevano poche pretese e nemmeno soddisfatte.

Mia madre all’oscuro di tutto però,mi fece battezzare il 12 Giugno del 1965 come Maria Francesca,per cui nel mio certificato di battesimo,risulta il mio nome per intero come quello di mia nonna,ma questo certificato non mi è mai servito,al contrario di quello molto più burocratico , certificato di nascita,che ho dovuto richiedere spesso in questi  44 anni.

Spero di essere stata abbastanza chiara nel darvi,miei fedeli 4 o 5 lettori,notizie sull’origine del mio nome che tra l’altro a Napoli risulta molto comune,tanto che io stessa ho incontrato altre mie omonime,più giovani ma anche più vecchie di me.

È  il mio nome e non mi è mai piaciuto particolarmente,in verità,l’ho sempre trovato alquanto banale,ma sono io,con la mia storia comune di donna che ha scelto di vivere la maternità fino in fondo,di dedicarsi quindi completamente alla famiglia,scelta sofferta e pagata,ma non rimpianta.

Devo confessarvi però che ho sempre avuto un unico sogno:volevo scrivere e sto scrivendo.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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17 giugno 2009 3 17 /06 /giugno /2009 07:53

 

 

Libero dalle ossessioni, dalla sensazione di essere solo spettatore della mia vita.

Troppe volte mi guardo allo specchio e nemmeno mi riconosco, chi è quel coglione

che mi guarda senza sorriso con gli occhi pesti ogni mattina,come uno che ha dormito

troppo o non ha dormito per niente.

Uno che so lo incontrassi per strada non guarderei.

Infatti non mi guarda nessuno giro per strada .

Nemmeno io guardo gli altri è che siamo tutti così uguali,ci facciamo noia a vicenda.

E non parliamo e anche se parlassimo, diremmo sempre le stesse cose:come va?come stai?

Hai visto com’è strano, il tempo sembrava già arrivata la Primavera e invece la sera fa fresco ancora.

Magari sarebbe anche peggio mettersi a parlare di cose importanti,ma poi quali sono queste cose importanti,magari quelle che sono importanti per me a un alto non interessano per niente.

Mi piacerebbe poter parlare con qualcuno,magari chiedere cos’è questo dolore che mi prende al petto di sicuro non un infarto,succede così spesso che dovrei già essere morto da un pezzo,magari lo trovo uno cui chiederlo e questo mi indica il primo Pronto soccorso,dove un dottorino con metà dei miei anni mi dirà di cambiar vita,di curarmi di più,di stare attento all’alimentazione e

Se proprio continua consultare il mio medico di fiducia,si fa per dire ,fiducia di uno che non vedo mai,che nemmeno ti mette una mano addosso quando davvero ti capita di andarci sconvolto e preoccupato per qualche disturbo che ti sembra serio,uno di quelli che non hai mai avuto.

Allora ti preoccupi e vuoi sapere qualcosa ,ma quello oberato da altri pensieri e pazienti in attesa

Nemmeno ti guarda in faccia e tu comincia a pensare che non è per niente un disturbo serio,che

Non ti ucciderà.

 Io ho questo prurito sulla schiena ,sulle scapole per la precisione,dovrei consultare uno specialista della pelle,magari il primo della lista sulle Pagine Bianche,senza stare lì a chiedere consigli agli amici su possibili specialisti che conoscono loro,che alla nostra età ci scambiamo numeri dei medici come una volta quello delle ragazze,e non ne posso più di commenti sulla

Età che avanza come se avanzasse solo la mia o non fossi consapevole della lentezza dei giorni e di quanto invece sono veloci gli anni.

Faccio tutto da solo ,non dico niente nemmeno ai mia moglie,che se poi le dico che ho questo prurito mi consiglia qualche tisana o il talco al mentolo ,quello che abbiamo usato quando il figlio

Ci ha trasmesso la varicella che avevamo scampato da piccoli,che magari a quel tempo mi sarebbe piaciuto approfittare della malattia e starmene a letto con la mia mamma in adorazione,avanti e indietro dalla cucina alla mia camera a dirmi di non grattarmi perche poi mi sarebbero rimaste le macchie,a cercare di farmi abbassare la febbre,con rimedi che sperimentava di volta in volta.

Invece da adulto uno tortura fisica e morale questa malattia scema da infanti a quarant’anni quasi

Suscita l’ilarità dei parenti e amici che ti consigliano di scappare da casa ,nel caso il bambino avesse poi gli orecchio nei,che quelli sono micidiali.

No,faccio tutto da solo,e presto che il prurito aumenta e a un certo punto diventa bruciore

E non credo che possa dipendere dagli indumenti ,magari una allergia al sapone che uso di solito,

da qualche parte ho letto che le allergie possono manifestarsi a qualsiasi età,ed io ho proprio questa

età qualsiasi che non sei giovane e nemmeno vecchio,che ti sembra di aver fatto tutto e non hai fatto niente che non abbia fatto chiunque altro.

Certo sei fortunato,hai un lavoro,moglie figli un mutuo che ti accompagnerà per il resto della vita

Anche sotto forma d’incubo anche quando sarà finito,una vita tranquilla in fin dei conti,se non fosse per quella faccia da coglione che ti ritrovi la mattina allo specchio,con gli occhi pesti come chi ha ancora sonno ,per tutto il resto del giorno avrai sonno .

Intanto cerco di guardarmi le spalle allo specchio,non voglio che mia moglie mi guardi ,mi infastidisce già quel suo stare attenta a ogni cambiamento mio come per timore che poi ci sarà anche un suo cambiamento,dopo tanti anni più dell’amore c’è l’abitudine e il dispetto di controllare nel corpo dell’altro un qualsiasi segno di decadenza,quasi a rinfacciarlo e il lo so che lei è cosi,perché così sono io.

No,ho deciso chiamo il primo della lista,mi basta che sia uno specialista in dermatologia,non un luminare di quelli che si fanno pagare tanto e poi l’unica fattura che vogliono farti e, quella di magia nera,potrei servirmi del servizio sanitario nazionale,in trenta giorni me la faranno bene una visita,perché non fidarsi di quello che il servizio pubblico offre,ci mancherebbe!

No,il primo della lista ha un nome strano ed è ha lo studio troppo lontano dal mio ufficio,dovrò

Incastrare l’appuntamento tra la pausa pranzo e il rientro,non mi va proprio dopo il lavoro,dover inventare una scusa con la famiglia.

Mi piace questo dottor Raffaele Arcangeli,magari mi dice che mi stanno per spuntare le ali,che sono prossimo a spiccare il volo,in solitaria nel vento e controvento se voglio,che sia uno spuntar di piume

Piccole e leggere che poi si irrobustiranno col tempo ,se tempo ne avrò,e magari mi prenderò tutto

Il tempo che resta per prendere lezioni di volo.

 

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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16 giugno 2009 2 16 /06 /giugno /2009 07:57

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Certi  personaggi

 

 

Vorrebbero tanto

che il loro oro nero

diventasse giallo

ma hanno così poco senso

che va sprecato

in parole inutili

dal vento mutate

in  rumori assordanti

che poi ritornano nelle loro

teste vuote,

senza più nulla da ricordare

niente in cui sperare

si credono potenti

e glielo facciamo

credere.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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15 giugno 2009 1 15 /06 /giugno /2009 09:45
Mani

Imprigionata in corpo
non suo
ha mani parlanti
in sguardo d'attesa
guanto delicato di
carezze
di foglia d'autunno:
son voli d'uccello amico.



Tinti Baldini

dalla silloge "SEGNI"
Altromondo Editore
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maria attanasio
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14 giugno 2009 7 14 /06 /giugno /2009 10:37

Al mondo manca il tuo sorriso

Le parole scritte non le porta via il vento

 

Ogni tua cellula vive in noi

Si riproduce all’infinito

Fino al prossimo male

 

Poi ci sono i figli belli biondi

Ma uno sembra mediorientale

Ha gli occhi profondi che sono stati

Anche tuoi a volte velati

Ma è un maschio e sarà un uomo

 

Gli altri si faranno strada

Spingendo urlando

La femmina più grande è alta bella

E non parla come noi ha l’accento strano

Ed il cuore in mano

Pronta a dare amore proprio come noi

Che da lontano la guardiamo

Ed aspettiamo l’estate per fare un giro insieme.

 

Maria Attanasio

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maria attanasio
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