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20 gennaio 2010 3 20 /01 /gennaio /2010 09:00
La simpatia...un sentimento
da presidente del consiglio:si ottiene
a buon mercato dopo le catastrofi.

Albert Camus

Mi fa piacere ricordare a cinquant'anni dalla morte questo grande scrittore francese,premio Nobel per la Letteratura nel 1957.


Maria Attanasio
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19 gennaio 2010 2 19 /01 /gennaio /2010 08:03

...

bambini2.jpg 

 

 

Ma dove stiamo andando

 

 

 

Ma dov'è che stiamo andando

con il vento tra i capelli anche senza vento

i miei figli hanno in bocca già l'eco di tutti i miei anni

e si rigirano tra i pollici il futuro

corrono in un campo di pallone sospeso tra i cantieri

del tram veloce che non partirà mai

che mai attraverserà la città e il cuore

della metropoli che piano piano

ci uccide nell'indifferenza nella tollerenza

tollerante e intollerata

ci sono giorni così pieni di rancore

che forse sarebbe meglio non uscire.

 

Ma dove stiamo andando

mi girano idee in testa favolose

e nessuna forza nelle gambe e nelle braccia

mi toccherà poltrire e continuare a credere

che l'ambizione è per i falliti

come diceva Wilde dall'alto della padronanza

assoluta che aveva della parola

non certo come me che giro su me stessa

e mi mordo la coda

cane e padrone di ogni virgola

di ogni punto di ogni equazione possibile

da risolvere avendo tempo e voglia.

 

Ma dove stiamo andando

il tempo passa così veloce

che ti volti ed in un attimo

non hai più vent'anni ma il peso doppio

di giorni e ripensamenti

rimorsi come molle strazianti

torcono l'anima e passi veloce davanti agli specchi

l'immagine di te riflessa nelle vetrine

già si fa ombra

e nemmeno sai dov'è che stai andando

mentre ti incammini

e urti la folla e la gente ti spinge

ti assorbe ti divora e risputa

ma tu sei quello di prima.

 

Maria Attanasio

 

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18 gennaio 2010 1 18 /01 /gennaio /2010 08:00
...e non ho amato
che per occasioni
uomini e bambini a piene mani
e cani che passavano liberi e spaesati,
e libri ancora intonsi e laghi
con la luce riflessa del tramonto,
non ho amato che voci
e versi liberi con echi di ritorno
in fondo al mio cuore,
ed il sorriso di mia Madre a colazione
prima di inabissarmi nel nuovo giorno.
Non ho amato che fogli sparsi sul mio letto
come foglie cadute in autunno
e le mie figlie ansia e speranza
che non abbiano il mio stesso cuore di burro
ma una corazza di terra e cielo,
e un uomo che mi ha saputo perdonare i silenzi,
il mio galleggiare in spazi sconosciuti ed immensi.
Cieca di altri amori,
nei pensieri e nell'anima
ho avuto tutti gli Amori.

Maria Attanasio

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17 gennaio 2010 7 17 /01 /gennaio /2010 00:05
Anche sul trono più alto del mondo,
si sta seduti sul proprio culo.

                                            M.de Montaigne



Meditate gente,meditate(maria)
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16 gennaio 2010 6 16 /01 /gennaio /2010 10:05
Alberi isolati
alberi in fila
come soldati
alberi di pace e d'amore
alberi infiniti
rami protesi al cuore
ed al cielo
nel canto delle cicale
nel tepore del giorno
nel gelo della notte
alberi dalle radici possenti
alberi sradicati dalla potenza dei venti
noi come alberi
infiniti-

M.A
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15 gennaio 2010 5 15 /01 /gennaio /2010 07:58
Nessuno a tenervi la mano
la terra trema per destino o incuria dell'uomo
e quel poco che c'era adesso è polvere
che si alza come grido straziante

"non si poteva prevedere,la Terra fa quel che deve"

"la punizione di Dio arriva quando vuole"

"che tutti si mobilitino ci sarà tanto da fare"

intanto vigliacchi in giacca e cravatta
parlano convinti di cose che non sanno
le loro case sono solide
come le loro ossa
hanno denti perfetti
e conti bancari coperti
e la presunzione di aver risposte
e l'occasione di fare poco
fingendo di operare tanto

tanti manderanno sms di solidarietà
due euro e la coscienza a posto
(l'ho mandato anch'io)
però stanotte insonne
mi tenevo aggrappata al mio letto.

Maria Attanasio
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13 gennaio 2010 3 13 /01 /gennaio /2010 23:40
Terremoto ad Haiti,si parla di centomila morti,manca tutto,le immagini che trasmette la TV,nei vari telegiornali sono terribili.
Nei prossimi giorni ci saranno speciali servizi giornalistici,interviste ai sopravvisuti,si parlerà della miseria di quello che è già il paese più povero dell'America.paese devastato da guerre civili in cui si è tentato di spartirsi il nulla.
Povera gente,quanto tempo ci vorrà per dimenticare anche questa tragedia in un mondo ormai così unito che le notizie delle tragedie arrivano in tempo reale,ma non il dolore,quello rimane riflesso sul nostro nuovo televisore,quello con il digitale incorporato,che funziona malissimo ma nessuno lo dice.
Il dolore ci commuove,manderemo qualcosa,parteciperemo con gli sms,come si fa per la ricerca ,qualcuno penserà ad una canzone come è successo per L'Abruzzo,gli artisti riuniti a cantare per salvare un pezzo della storia di questa Regione bellissima e disperata,perchè poi i camion delle televisioni se ne vanno,i riflettori si spengono,il premier ha altro da fare e rifarsi faccia e look non sarà così semplice.
Noi umani,partecipiamo con passione ad ogni dolore ,il dolore ci coinvolge molto quello deglia altri.
é il dolore nostro che ci sconvolge,che non ci fa guardare in faccia a nessuno,che ci fa divenatre lupi,dopo un vita da pecore.
Io sono addolorata,il mio dolore è poca cosa.dolore di chi ha vissuto un terremoto negli anni '80,da fanciulla e vede che la sua città ancora ha zone piùo meno dusatrate.
io sono preoccuppata,non vorrei che i grandi del mondo avessero altri proplemi più pressanti,divisi tra belle donne e leggi ad personam,e crisi che ora c' pooi non c'è poi tirorna a questo punto poù cche Tremoni,consiglieri il grande mago Silvam.
Questie parole al vento.viva l'italia.
Maria attanasio
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13 gennaio 2010 3 13 /01 /gennaio /2010 08:06
Vengono qui ,nel nostro paese che non hanno più un passato perchè devono rinunciare alla loro vita di prima,qualunque fosse.
Cercano un presente che gli consenta almeno di sperare nel futuro,ma il loro futuro si limita a sperare di vivere un giorno in più.
Tutti noi,li vediamo agli angoli delle strade che cercano un ingaggio.
Nelle campagne ,lavorano 12,14 ore per una paga da fame.
Vivono in palazzi fatiscenti che già da tempo le autorità preposte avrebbero dovuto demolire,ben prima che fossero occupati da questi disperati.
Ma si è preferito non vedere,fingere di non sapere,tollerare per non intervenire,questi lavoratori che chiedono così poco servono,ai caporali,ai proprietari ,a noi.
Abbiamo preferito far lascere nuovi lager,nuovi gulag.
Abbiamo voltato la faccia,ce ne siamo lavati le mani,tutti.

M.A
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10 gennaio 2010 7 10 /01 /gennaio /2010 12:01

Il vero amore

 

Lo so che esiste

da qualche parte

albero e foglia

pozzo fondo

goccia di pioggia.

 

Lo so che esiste

capiente e vasto

lago e mare

fiume che scorre

bambino che ride

bello sguardo di donna

invecchiata senza rancore

per la vita.

 

Lo so che esiste

uva pestata da piedi allegri

dolore dolce e doloroso

morso ad un frutto

succo che cola sul mento

da qualche parte fantasma nel buio

segreto del passato

speranza del futuro

frutto proibito ed assaggiato

nell’Eden che ognuno ha dentro.

 

Lo so che esiste

scintilla allegra di fuoco

vino rosso vivace

voce e canzone

vicolo stretto e panni stesi al sole.

 

Lo so che esiste

tenero germoglio e roccia

cane fedele e spia di successo

uomo che cammina

accanto alla sua donna

donna che canta

mentre si pettina allo specchio.

Da qualche parte

pezzo pendulo del cuore

feroce Saladino d’Oriente

Cristo senza croce

anima senza spavento

da qualche parte lo so

c’è il vero amore

e forse ha i tuoi occhi azzurri Ale

o la tua bocca carnosa di pesca Checca

 lo so.

Maria

 

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9 gennaio 2010 6 09 /01 /gennaio /2010 08:18

...

 

Vita per la vita

 

E non c’è verso che si confonda

Che si comprenda o si comprima

Quel dolore  nel piacere

Di saperti ancora viva

La vita per la vita il bambino ride spesso

E ti disegna sulla bocca seria

Quella gioia che non riesci a provare

Quando i ricordi son lì a farti da barriera

Tra te e le realtà che gira e rigira

E la possibilità che hai di mettere a tacere

Quel rimorso strano della quotidianità che non hai più

E che in fondo nemmeno volevi

Ridi al bimbo sogna e canta

La musica alla radio non si stanca

E nemmeno tu.

 

Maria Attanasio

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