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3 marzo 2010 3 03 /03 /marzo /2010 08:00

...

 

 

Occhi

 

 

Occhi come finestre

storie che passano

su gambe veloci nella notte.

 

Occhi pozzi neri

occhi fissi di cielo

occhi spaventati

occhi sorpresi

profondi,occhi arrabbiati

occhi di brace.

 

Occhi di guerra

lacrime a disperare

occhi di pace

e nell'anima altra luce.

 

Occhi come i tuoi

che mi fanno ancora male

occhi di mia madre

in giro a cercare risposte

al suo dolore.

 

Occhi fissi sul mondo

ed ancora non sanno

occhi che capiscono al volo

occhi prossimi al presente

consumati,occhi di pianto

occhi chiusi nel sonno.

 

Occhi ancora vi sto guardando

cercando ,fissi nei miei

chi abbasserà per primo lo sguardo.

 

Maria Attanasio

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2 marzo 2010 2 02 /03 /marzo /2010 08:40
 

 

Canto serale di una che sogna molto e ride poco

 

 

 

 

Lo sai che il mondo non finisce con le colonne d'Ercole

che è molto più grande del tuo televisore

che se mi guardano non riesco a scrivere

che mentre noi mangiamo c'è qualcuno che ha fame.

Lo sai o non lo sai che al tempo dei Greci

l'omosessualità era molto praticata

sostituita poi dalla virtù cristiana

e da i vizi in solitaria.

Lo sai o non lo vedi nemmeno che il Leader

del maggior partito è sempre più tirato

che a volte sembra l'imperatore Hiroito.

La sai o nemmeno lo immagini che il cinque in condotta

a scuola è molto usato per cui per sfogarsi fuori

i ragazzi frullano insieme sogni speranze e desideri

e quello che ne viene non ha un buon odore.

Lo sai che se la Sicilia sprofonda

insieme alla Calabria l' Aquila trema e mentre qualcuno tenta

di respirare col fango in gola un altro scava con le mani

qualcuno nel suo letto ride

pensando alla ricostruzione sul dolore

sulle macerie sulla disperazione.

La sai che tutto si vende e tutto si compra

la libertà si impara ma con l'esempio s'insegna

che l'onestà è un nuovo dogma

che siamo nel nuovo millennio anche se non sembra.

Lo sai che è bello pagare le tasse

e che abbiamo la benzina più cara d'Europa

che salviamo fabbriche in America

affondando poi quelle in Patria.

Lo sai che la disoccupazione è uno stato psicologico

e la cassa integrazione una vacanza premio

e che si è giovani una sola volta nella vita

e come sarebbe bello vivere in un paese

di idioti col cervello in fuga

verso altri lidi.

Lo sai che quello che scrivo non cambia niente

e che alla mia età Mozart era già morto da dieci anni

e così Leopardi ma Manzoni ha vissuto a lungo

dopo aver seppellito moglie e figli.

Lo sai che ho imparato a sognare

dopo molti sbagli e non desidero nulla di più

ma qualcosa in meno e l'unico mio impegno

è imparare il perdono.

 

Maria Attanasio

 

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1 marzo 2010 1 01 /03 /marzo /2010 08:14
 

 

Mi è presa voglia
di un’ altra stazione
scendo a piedi nudi
e non scavalco
mi metto sopra
le anime dei morti
e
le ascolto tutte.

Alcune hanno voce
di calcina e terra
altre di sparo
altre ancora bambine
chi non risponde
chi m’afferra le gambe
per tornare
chi ringrazia la morte
chi mi carezza
chi m’insulta
d’invadere
confini
altri cantano ….

Mi è presa la voglia
di
un’altra stazione
di cercare la vita
in faccia a risate nuove
voglio
cercare risposte
in mezzo alla gente
dove andate
che fate
se pensate
quante volte al giorno
e se vi viene sonno
riposate o andate oltre?
Credete davvero
a tutto quello che dicono
pensate davvero che la vita
sia tutta nel proprio destino
siete davvero convinti
che non ci sia
più
la mezza stagione
che basta davvero non voltarsi mai indietro
e vi
siete mai chiesti il vero prezzo del sangue
perchè i generali non
muoiono mai
quante anime si sono salvate
con quante e quali preghiere
avete paura di vivere
o di morire?

Mi hai messo la voglia
di riprendere il treno
e di pensare alla vita
chè i morti
dentro sono
e ce ne chiedono altra
e altra ancora
e più risa e schiamazzi
d’ infanti
e più domande
e sole per scaldare
sulla cresta dell’onda
e per farlo
m’occorrono
un’ocarina e
un sasso di fiume
per cantare e
sentire dove e se
arriva la voce



e la voce arriva
da chi vuol ascoltare
passa sui ponti
passa
nei polsi
passa nel vento
come il suono delle campane
ed è amore che
sa di sale
dopo il mare
è amore che sa di vento
passata l’estate
è il
passo incerto del bambino
quando impara l’orma del suo andare
è
l’incedere lento del vecchio
che ha imparato la vanità della fretta
è
mare è sole
è fidarsi è un po’ lasciarsi andare
al vuoto che dentro ci
fa girar
e

E quella voglia
d’inesausta tensione
slancio di pellegrino
in viaggio affannoso
è caparbia e ostinata
costeggiando i baratri
e uno se la avvoltola
intorno al collo
come boa di struzzo
color fragola
e lo strizza d’umore
perchè altri ne bevano
il sapore.

Tinti Baldini & Maria Attanasio

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27 febbraio 2010 6 27 /02 /febbraio /2010 00:18

 

 

Sei tu

che passeggi nel mio cuore,

raccogli fiori e foglie cadute,

coriandoli e stelle filanti,

nani e ballerine,

Alice e le sue meraviglie,

rose e spine,bambini

e giovani donne innamorate.

 

Se tu

che passeggi nel mio cuore

e incontri dame e cavalieri,

scacchi e tarocchi

e carte truccate,

cavalli volanti, asini parlanti,

nuvole di zucchero filato,

un pappagallo impagliato

e un cardellino innamorato.

 

Sei tu

che navighi nel mio cuore

ed ammiri polene e navi pirata,

segui le onde

ed a volte hai mal di mare

e credi sia amore

tutto quello che vedi,

che ti viene addosso

che ti perde ritrovandoti

come dopo un sonno agitato.

 

 

Sei tu

che cammini nel mio cuore

a passi svelti raccogli

pezzi di vetro e ne fai gioielli.

 

Maria Attanasio

 

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26 febbraio 2010 5 26 /02 /febbraio /2010 07:59

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Il Paradiso degli infedeli

 

 

 

 

 

 

Un Paradiso per gli infedeli

Ci deve pur essere

Quelli che non credono

Eppure non vanno in giro a maledire

A mettere bombe

Ad annunciare ogni giorno

L’imminenza della fine del mondo.

Quelli che non credono

Ma non si ubriacano e poi al volante

Di un’auto potente

Si salvano ma uccidono nello schianto.

Un Paradiso per quelli che rispettano la fila

Pagano le tasse non sputano a terra

Hanno una parola sola

E rifiutano preventivamente la Guerra.

Ci deve pur essere un Paradiso

Per quelli che non credono

Eppure non uccidono

Amano e come tutti odiano

E se possono scansano il prossimo

Perché gli somiglia troppo.

Un Paradiso per quelli che non credono

Che Dio vada in giro ricoperto d’oro

Ed abbia bisogno dei mercati dei templi

E di conti in nero,

della scorta e dei proclami

di mantelli e cappelli ingentiliti dalla pelliccia d’ermellino

di Santi che non ci stanno più tutti nel calendario,

un paradiso per gli infedeli

puri di cuore e di buone intenzioni.

 

 


Maria Attanasio

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25 febbraio 2010 4 25 /02 /febbraio /2010 08:06

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In viaggio

 

Viaggio libera

senza bagaglio,

quello che sono dietro

ed a volte nemmeno ha peso,

 

poi la strada in salita

la voce un po’roca

la carne che non si adegua

al tempo che passa

 

non guarisce il dolore

né la fame o la sete

le idee si rincorrono

ma non danno pace

ed in fondo non la pretendono

 

sono in viaggio

coi piedi pronti

spalle coperte

ché il freddo è feroce

 

i ponti li ho ritirati

i draghi nei fossati

a difesa della mia magione

da ferma sono in viaggio

passo a due con la speranza

 

raccolgo saggezza

dalle parole degli altri

se ci sarà mèta

forse sarà la salvezza.

 

Maria Attanasio

 

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24 febbraio 2010 3 24 /02 /febbraio /2010 09:47

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Un dolore piccolo

 

 

Quante lapidi sul ciglio delle strade

come croci piantate sulla riva di un fiume,

e quel fiume è anche il mio sangue

e la riva il mio corpo disteso

proteso indifeso e tenace

a cercare riposo anche dove non c’è pace.

Vanno i giorni ad uno ad uno

strappati tutti dallo stesso calendario

che è il destino di ogni uomo

sabato domenica lunedì

poi qualcuno cercherà un dolore piccolo

per nascondere un dolore più grande.

 


M.A

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23 febbraio 2010 2 23 /02 /febbraio /2010 10:01
alberoig6.jpg

Oggi voglio fare gli auguri a mio nipote Alessio Forgione,che compie 24 anni e presto ci darà l'immensa emozione di essere il primo laureato della Famiglia.
Colgo l'occasione per fargli i miei auguri di una vita intensa e felice,piena di tutto quel che desidera.
Voglio ringraziarlo per questi anni in cui siamo cresciuti insieme,tra risate e dolore come capita a tutti.
Grazie di esserci stato quando la sventura si è abbattuta su di noi,perchè in quei lunghi mesi di malattia di mia madre ,tua nonna,non solo sei stato presente,ma sei stato Uomo ,ci sei stato vicino con maturità e prontezza nelle piccole cose quotidiane,nel grande dolore della perdita.
Ed ancora continui ad esserci per tutti.
Maria
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22 febbraio 2010 1 22 /02 /febbraio /2010 08:55

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Il tempo

 

 

 

Il tempo, lo sai non cambia niente

non guarisce le ferite scava rughe

non solleva il morale

non cancella i rimorsi

caso mai rinverdisce i rimpianti

e passa

inesorabilmente passa

e si cresce si matura

spesso si peggiora

i figli crescono le donne sfioriscono

gli uomini si combattono

tra loro a colpi di lama e rasoio

e non c'è tempo che tenga

di fronte al temo che scorre

lento fiume sì

ma costante .

 

Maria Attanasio

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20 febbraio 2010 6 20 /02 /febbraio /2010 00:08
 

 

 

Sarò vento...

 

 

 

Sarò vento

foglia ti raccoglierò

 

pezzo di specchio

senza guai ti rifletterò

 

amore disarmato

di fuoco ti armerò

 

tutta la vita

sarà senza tempo

 

tutta la notte

senza sonno

 

sarò tempesta

tu nave tra i flutti ma io ti salverò

 

sarò martire

le tue ferite curerò

 

sarò montagna

e ti verrò a cercare se mai ti perderai

 

sarò felice

se con me riderai

 

sarò vento

foglia ti raccoglierò.

 

Maria Attanasio

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