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13 marzo 2010 6 13 /03 /marzo /2010 08:58

...

 

 

 

Sono stato vento e tu foglia

e nel dolore il tuo lamento

nel lutto il conforto

sono stato vittima e carnefice

sono stato fredda pioggia

e soffice neve.

Sei stato in me musica e parole

di una canzone lontana

come a volte è la vita

sei stato cura e malattia

sei stato il tempo che passa

inesorabile e lento

dolce tormento

inevitabile-

 

 

 

3/03

M.A

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Maria Attanasio di Napoli
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11 marzo 2010 4 11 /03 /marzo /2010 08:14

...


 

 

 

 

 

 

 

Ritratto di me stessa addormentata

 

 

 

L’impronta del seno protesa a formare colline

bruciate dal sole e dagli uomini,

l’orma morbida del corpo

attraversata da un sudore leggero

e gli occhi chiusi a celare i segreti dell’anima,

i denti stretti nella bocca chiusa

come a frenare desideri nascosti

io mi guardo dall’alto

e cerco le mani che nel giorno hanno preso e dato

come il fiume si dà al mare

correndo felice.

 

 

Maria Attanasio

5/90

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Maria Attanasio di Napoli
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10 marzo 2010 3 10 /03 /marzo /2010 12:30

...

mani-20nell-27acqua.jpg 

 

 

Tu lo sai

 

Questo lungo inverno

questo passarti le mani tra i capelli

questo credere di essere dalla parte giusta

questo sentirsi sempre nel posto sbagliato

questo amore così bambino

che ancora devo tenere per mano.

Questo andare e tornare

questo parlare coi morti

e cercare parole sulle labbra dei vivi

questo desiderare il mare

mentre la pioggia picchia sui vetri

questo bicchiere mezzo vuoto

questo nuovo dolore ogni giorno diverso

questo scrivere girando a vuoto

nero su bianco la vita e il suo senso.

Tu questo lo sai

e mi resti accanto soldato

di un'armata perduta

questo con tutti i tuoi anni

che mi danzano dentro

mentre riprendo fiato

in attesa del prossimo colpo di vento.

 

Maria Attanasio

 

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Maria Attanasio di Napoli
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8 marzo 2010 1 08 /03 /marzo /2010 07:51
 

Essere donna

 

E' nascere dal mare

con braccia d' alghe

e natiche d'onda

.

La voce roca

viene dall'abisso

di dolore

taciuto

e in grembo

oceanico

ben raccolto.

 

 

Tinti Baldini

 

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Maria Attanasio di Napoli
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6 marzo 2010 6 06 /03 /marzo /2010 08:58
 

 

 

 

x Silvia(zilla4ever)

 

Seme poi piccolo fiore

piantato sulla terra dall'amore

hai sorriso alla vita ai giorni di sole

alla pioggia alla neve

a chi ti ha amato fin dal primo momento

e ti ha cullato per ogni pianto

tutta la notte ti ha cantato sulle labbra

mille ed una ninnananna.

Io ti ho incontrata per caso

e per caso ho scoperto che il dolore ti ha danzato

dentro addosso per tanto tempo

e poco è durato il tuo vivere

ma abbastanza per capire

che l'unica risposta vera è l' Amore

perché noi sconfitti arresi alla malattia

possiamo per un momento

smettere di sentirci figli di un Disegno più grande

ma Lui,non smetterà di essere Padre

di fronte alla nostra presunzione.

Io ti ho vista nelle foto sempre sorridere

Zilla cara,alla vita come al dolore

sempre all'arcobaleno ed alla notte

e spero nel mio povero cuore

di avere un giorno la tua stessa certezza

di essere figlia dell'Amore per Amore.

 

Maria Attanasio

 

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Maria Attanasio di Napoli
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4 marzo 2010 4 04 /03 /marzo /2010 08:11

 

Avrei voluto

pezzi di cielo che ti guarissero

e altre strade da camminare insieme

e pane da spezzare e vino da dividere

le sere d'agosto

che domani poi non abbiamo nient'altro da fare

che starci a guardare.

 

Avrei voluto

dirti tutto,raccontarti di un male

che non avresti capito

persa nel tuo letto

occhi miei sul tuo cuscino,

non ho potuto.

 

Ora ti libero le mani

e ti mando per terra e mare

consolami come solo una Madre

può fare e tieni con te

chi mi è passato accanto

veloce come il vento

ma è stata parte di me.

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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3 marzo 2010 3 03 /03 /marzo /2010 08:00

...

 

 

Occhi

 

 

Occhi come finestre

storie che passano

su gambe veloci nella notte.

 

Occhi pozzi neri

occhi fissi di cielo

occhi spaventati

occhi sorpresi

profondi,occhi arrabbiati

occhi di brace.

 

Occhi di guerra

lacrime a disperare

occhi di pace

e nell'anima altra luce.

 

Occhi come i tuoi

che mi fanno ancora male

occhi di mia madre

in giro a cercare risposte

al suo dolore.

 

Occhi fissi sul mondo

ed ancora non sanno

occhi che capiscono al volo

occhi prossimi al presente

consumati,occhi di pianto

occhi chiusi nel sonno.

 

Occhi ancora vi sto guardando

cercando ,fissi nei miei

chi abbasserà per primo lo sguardo.

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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2 marzo 2010 2 02 /03 /marzo /2010 08:40
 

 

Canto serale di una che sogna molto e ride poco

 

 

 

 

Lo sai che il mondo non finisce con le colonne d'Ercole

che è molto più grande del tuo televisore

che se mi guardano non riesco a scrivere

che mentre noi mangiamo c'è qualcuno che ha fame.

Lo sai o non lo sai che al tempo dei Greci

l'omosessualità era molto praticata

sostituita poi dalla virtù cristiana

e da i vizi in solitaria.

Lo sai o non lo vedi nemmeno che il Leader

del maggior partito è sempre più tirato

che a volte sembra l'imperatore Hiroito.

La sai o nemmeno lo immagini che il cinque in condotta

a scuola è molto usato per cui per sfogarsi fuori

i ragazzi frullano insieme sogni speranze e desideri

e quello che ne viene non ha un buon odore.

Lo sai che se la Sicilia sprofonda

insieme alla Calabria l' Aquila trema e mentre qualcuno tenta

di respirare col fango in gola un altro scava con le mani

qualcuno nel suo letto ride

pensando alla ricostruzione sul dolore

sulle macerie sulla disperazione.

La sai che tutto si vende e tutto si compra

la libertà si impara ma con l'esempio s'insegna

che l'onestà è un nuovo dogma

che siamo nel nuovo millennio anche se non sembra.

Lo sai che è bello pagare le tasse

e che abbiamo la benzina più cara d'Europa

che salviamo fabbriche in America

affondando poi quelle in Patria.

Lo sai che la disoccupazione è uno stato psicologico

e la cassa integrazione una vacanza premio

e che si è giovani una sola volta nella vita

e come sarebbe bello vivere in un paese

di idioti col cervello in fuga

verso altri lidi.

Lo sai che quello che scrivo non cambia niente

e che alla mia età Mozart era già morto da dieci anni

e così Leopardi ma Manzoni ha vissuto a lungo

dopo aver seppellito moglie e figli.

Lo sai che ho imparato a sognare

dopo molti sbagli e non desidero nulla di più

ma qualcosa in meno e l'unico mio impegno

è imparare il perdono.

 

Maria Attanasio

 

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Maria Attanasio di Napoli
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1 marzo 2010 1 01 /03 /marzo /2010 08:14
 

 

Mi è presa voglia
di un’ altra stazione
scendo a piedi nudi
e non scavalco
mi metto sopra
le anime dei morti
e
le ascolto tutte.

Alcune hanno voce
di calcina e terra
altre di sparo
altre ancora bambine
chi non risponde
chi m’afferra le gambe
per tornare
chi ringrazia la morte
chi mi carezza
chi m’insulta
d’invadere
confini
altri cantano ….

Mi è presa la voglia
di
un’altra stazione
di cercare la vita
in faccia a risate nuove
voglio
cercare risposte
in mezzo alla gente
dove andate
che fate
se pensate
quante volte al giorno
e se vi viene sonno
riposate o andate oltre?
Credete davvero
a tutto quello che dicono
pensate davvero che la vita
sia tutta nel proprio destino
siete davvero convinti
che non ci sia
più
la mezza stagione
che basta davvero non voltarsi mai indietro
e vi
siete mai chiesti il vero prezzo del sangue
perchè i generali non
muoiono mai
quante anime si sono salvate
con quante e quali preghiere
avete paura di vivere
o di morire?

Mi hai messo la voglia
di riprendere il treno
e di pensare alla vita
chè i morti
dentro sono
e ce ne chiedono altra
e altra ancora
e più risa e schiamazzi
d’ infanti
e più domande
e sole per scaldare
sulla cresta dell’onda
e per farlo
m’occorrono
un’ocarina e
un sasso di fiume
per cantare e
sentire dove e se
arriva la voce



e la voce arriva
da chi vuol ascoltare
passa sui ponti
passa
nei polsi
passa nel vento
come il suono delle campane
ed è amore che
sa di sale
dopo il mare
è amore che sa di vento
passata l’estate
è il
passo incerto del bambino
quando impara l’orma del suo andare
è
l’incedere lento del vecchio
che ha imparato la vanità della fretta
è
mare è sole
è fidarsi è un po’ lasciarsi andare
al vuoto che dentro ci
fa girar
e

E quella voglia
d’inesausta tensione
slancio di pellegrino
in viaggio affannoso
è caparbia e ostinata
costeggiando i baratri
e uno se la avvoltola
intorno al collo
come boa di struzzo
color fragola
e lo strizza d’umore
perchè altri ne bevano
il sapore.

Tinti Baldini & Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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27 febbraio 2010 6 27 /02 /febbraio /2010 00:18

 

 

Sei tu

che passeggi nel mio cuore,

raccogli fiori e foglie cadute,

coriandoli e stelle filanti,

nani e ballerine,

Alice e le sue meraviglie,

rose e spine,bambini

e giovani donne innamorate.

 

Se tu

che passeggi nel mio cuore

e incontri dame e cavalieri,

scacchi e tarocchi

e carte truccate,

cavalli volanti, asini parlanti,

nuvole di zucchero filato,

un pappagallo impagliato

e un cardellino innamorato.

 

Sei tu

che navighi nel mio cuore

ed ammiri polene e navi pirata,

segui le onde

ed a volte hai mal di mare

e credi sia amore

tutto quello che vedi,

che ti viene addosso

che ti perde ritrovandoti

come dopo un sonno agitato.

 

 

Sei tu

che cammini nel mio cuore

a passi svelti raccogli

pezzi di vetro e ne fai gioielli.

 

Maria Attanasio

 

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Maria Attanasio di Napoli
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