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9 novembre 2010 2 09 /11 /novembre /2010 07:46

 

Dalla parte dell'assassino (almeno una volta)

 

 

Magari una di queste notti ti ucciderò.

Proprio mentre sogni,passerai dal sonno alla morte,come dicono che capiti alle persone buone,non

so se meriti questa gentilezza a parte mia,però per una volta voglio essere gentile,come uno che porta alla sua donna 100 rose rosse dopo una litigata furiosa.

Certo ,tu mi hai dato tanto,questo non potrei mai negarlo,e non voglio che tu soffra,non voglio vedere la meraviglia nei tuoi occhi mentre ti sparo o ti metto un cuscino sulla faccia,non lo sopporterei.

Ma non perché io sia un cuore tenero ,uno che poi si pente di quello che fa,o sta pensando di fare,solo non sopporterei la tua sorpresa ,come se tu davvero potessi pensare di non meritare una morte così,per mano mia.

Io per indole ,e tu lo sai non sarei portato all'omicidio ,come tutti quelli che poi si trovano ad uccidere,nessuno lo fa perché conosce veramente i motivi del suo uccidere,altrimenti non lo farebbe.

Si uccide per tanti di quei motivi che adesso non mi interessa analizzare,tanto tu continui a dormire pacifica,io fumo sul terrazzo ubbidendo ancora una volta ad uno dei tuo tanti divieti,è l'abitudine

all'ubbidienza che farà di me un mediocre assassino ,forse.

Tanti anni di vita insieme,mi hai dato soldi e amore per tutti i miei vizi,sopportando tradimenti e bugie,faceva comodo ad entrambi quel sapere ma non sapere,quel seppellire la verità sotto giorni

e giorni di tranquillo amore coniugale,quel l'essere diversi e non mostrarlo in giro.

Quanto siamo stati banali,come la maggior parte delle coppie ,abbiamo trascinato l'amore invece di lasciarci andare all'amore,non abbiamo fatto altro che coltivare l'immagine che gli altri avevano di noi.

Io per esempio,ho sempre saputo che ti piacevano le donne,ma non ho avuto mai paura di un tuo tradimento perché ti ho sempre considerata troppo vigliacca per ammettere che quello che provavi per una certa conoscenza femminile,era ben più di una simpatia innocente e ben riposta.

Chissà forse con un piccolo incoraggiamento dall'altra parte,saresti stata anche tu meno infelice per un po',avresti conosciuto un amore che non pretendeva orari e cene tra amici e le pattine sotto le scarpe per non rovinare la cera sui pavimenti,avresti gioito del tuo segreto che è molto più che essere felici,sentirsi complice di qualcuno è molto più importante che esserne l'amante o l'amato e tu questo non lo hai avuto,quel che ti ho dato io all'inizio era l'amore giovane che non capisci e non ti capisce ,poi la regolarità di un rapporto che tenesse vivo il tuo corpo perché non vedessi lo sfacelo del mio.

Cristo,quanto male ci siamo fatti nel tempo e tutto male non voluto tanto che se anche ti uccidessi adesso mentre dormi serena ,in qualche modo i conti sarebbero in pari .

Io ti ho tradito amandoti come non volevi e tu mi hai tradito portando in giro sorrisi e borsette che non ti appartenevano davvero.

Vorrei svegliarti adesso per farti vedere quale magnifica notte ho scelto come tua ultima notte.

É una notte tiepida di primavera ed il cielo di Roma è così limpido che sembra aver scontato tutti i suoi peccati ed i nostri,pochissimo rumore giunge da lontano,tanto per ricordare agli insonni come me,di non essere poi completamente soli,una buona notte per morire.

Io non voglio aspettare che la malattia faccia il suo corso,non ti amo al punto di essere disposto a vedere la tua lenta agonia,e nemmeno amandoti alla follia potrei sopportarlo.

Io sono il vigliacco che ride con te nelle foto al mare,sono quello che ha scelto il nome del nostro cane,ma non dei figli,perché spettava a te in nome di quei nove mesi di esclusiva appartenenza che ti ho invidiato sempre,soprattutto quando non li capivo questi figli,benedetti e a volte no,che ci hanno tolto anni su anni,con gioia e dolore ed ora son convinti di poter condividere la tua pena,si sentono così forti da poterti guardare mentre porti la croce della malattia,delle lunghe attese,delle risposte dei medici che sanno mentirti così bene su nostra richiesta,ma non sanno di quanto tu già sai,di quanto sei più avanti di noi nella conoscenza,nella perdita di ogni speranza.

C'è stato un tempo in cui noi ci sentivamo immortali ed invincibili,la vecchiaia,la malattia erano concetti che non ci sfioravano,ora io ti inietto la morfina e tu mi sorridi,invece dovresti essere tu il mio assassino per tutte le volte che con sollievo ho pensato di non essere nei tuoi panni.

Non è vero che c'è condivisione in un male del genere,è solo tuo come tuo è il dolore,noi siamo come quelli che senza avere nessuna fede si fanno il segno della croce,così per educazione.

Posso dirti ora che dormi e non rischio di commuovermi vedendoti arrossire che tutte le volte che ancora ti chiamo amore ,so bene di non mentire,c'è qualcosa che va oltre gli anni ,i corpi ,i tradimenti,le attese ,le illusioni sbagliate,va oltre l'abitudine all'amore ,io non so cos'è però

dentro di me sento già il dolore per quando e quanto mi mancherai.

Credi mi piacerebbe sentirlo il tuo dolore anche per prepararmi al mio,io non voglio essere innocente per quello che sarà,voglio che ci sia punizione ,che sia dura come ogni tuo giorno adesso,

ogni giorno che sei costretta a vivere di questo inferno per un giorno in più di vita che non è altro che un giorno in meno di morte.

Amore che dormi serena in questo sonno chimico ,che sorridi e penso ai nostri figli a quando ridevano nel sonno da cuccioli e noi credevamo che parlassero con gli angeli come ci avevano insegnato a pensare i nostri ormai antichi genitori,non posso essere io il tuo boia ,almeno non ancora,domani al risveglio troverai 100 rose rosse ed il mio dispetto per essere tanto assassino quanto vigliacco.

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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8 novembre 2010 1 08 /11 /novembre /2010 08:33

 

 

 

Per quanto amore ti amai,

e nemmeno un bacio.

Nessun segno disperato mio

che ti rivelasse la mia illusione,

tutto nell'oblio

questo amore senza uomo

e senza dio.

 

Fatti da parte ora

lascia che passi il corteo

del mio dolore sul tuo petto,

senza nemmeno un graffio

sul cuore

so bene di essere da dimenticare.

 

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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7 novembre 2010 7 07 /11 /novembre /2010 00:12

Non credo che mi iscriverò mai si facebook,non perchè abbia qualcosa contro questa nuova forma di socializzazione.

 

l'ho visitato servendomi delle coordinate di mia figlia ed ho ritrovato 3 mie carissime amiche di 20 fa ,alle quali non ho mai smesso di pensare.

 

ho anche visto il profilo di un dott.abbastanza noto al mio paese che  potrebbe essere carino se poi non sfociasse nella

 

forma di esibizionismo a bon mercato e sensa senso,come trattare temi sociali e poi mettere su foto di matrimoni e cose varie,ci son cose private che non andrebbero condivise con tutti coloro che si fiondano su facebook,e si fanno un sacco di risate come me stasera.

 

alle mie amiche rinnovo il piacere che avrei di poter sapere cosa è stato di loro nrgli ultimi 25 anni,per questo

 

metto su blog il mio indirizzo email

maria_attanasio@virgilio.it   ovviamente da Napoli.

 

con speranza vi aspetto.

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Maria Attanasio di Napoli
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6 novembre 2010 6 06 /11 /novembre /2010 08:08

paesaggi-landscapes06.jpg

 

 

 

Lontano...

 

 

 

Lontano da brividi e bruciature

lo stomaco che non resiste

il cuore in fibrillazione

come uno che ha paura

e continuamente si gira

per guardarsi le spalle

salvarsi la pelle

un minuto ancora di vita felice

povera e goduta.

 

Lontano da me che sono

mio nemico mi sono fatto croce e chiodi

della mia sconfitta senza fede

e senza resistenza alle intemperie

ho creduto di essere vento

e poter ritornare come tempesta

sul mio stesso male.

 

Lontano ma dentro

tutte le cose io sento vibrare

la voce dei vivi e la memoria dei morti

io sono il fiato nella corsa

dell'alce scampato all'imbecillità

del cacciatore

vado più veloce del piombo

del passato fattosi fucile

per colpirmi di colpe nemmeno pensate

divento il sospetto ed il ragionevole dubbio

di questo tempo dove non c'è più scampo

solo per chi resta vittima

della follia di un attimo.

 

Lontano dove nessuna luce è cattiva

dispongo le mie carte migliori

e mi gioco la vita

pur di essere ancora viva.

 

 

 

maria attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 07:53

 

 

 

A cuore spento

 

 

 

...e mi mancano gli occhi

non vedo le strade

non sento la gente

il vuoto mi invade

e sono io stessa

l'odore che sale dalla terra

che a volte somiglia al sangue

anche in tempo di vendemmia...

 

…e volevo altra vita

scegliere il vestito della Domenica

e di non confessare quell'ultimo peccato

di bimba caduta in disgrazia

carina biondina faccia pulita

e nessuno che sapesse delle pietre in bocca

del caldo del freddo

dell'innocenza della verità

a cuore spento.

 

Maria

 

per Sarah

 

 

11/2010

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Maria Attanasio di Napoli
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4 novembre 2010 4 04 /11 /novembre /2010 07:13

+

 

cuore1.jpg"Non è nè la carne,nè il sangue

                                                                                                       ma il cuore che ci rende padri e figli"

                                                                                                                                                                                   J. Schiller

 

 

 

 

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Maria Attanasio di Napoli
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2 novembre 2010 2 02 /11 /novembre /2010 22:58

Meglio essere gay

che Primo Ministro,

meglio gay

che filosofo già inumato.

 

Meglio essere gay

che un incapace

e nel suo ruolo quasi ministeriale

sperare nell'eruzione del Vesuvio

per risolvere il problema Napoli

finalmente!

 

Ma meglio gay

che leghista

che fascista,

meglio gay

che  cattivo  praticante

di una qualsiasi religione di stato,

meglio gay

che boia prezzolato.

 

Meglio gay

che evasore

o puttana di regime,

meglio gay che dotto professore

che s'inventa malattie per riscuotere

senza nemmeno concederti

l'estrema unzione.

 

Ma meglio gay

che integralista,

assassino e garantista,

molto meglio gay

che uomo vero

ma senza un solo pensiero suo.

 

Il dubbio mi sorge spontaneo

ma è presto risolto al meglio:

meglio gay e fuori da questo puttanaio.

 

 

2/11/2010

 

 

 

Questa la dedico a R.che se vuol capire capirà che l'amore di un tempo è rimasto amore nel tempo.

 

Maria Attanasio

 

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Maria Attanasio di Napoli
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1 novembre 2010 1 01 /11 /novembre /2010 23:52

La-festa-delle-candele-300x199.jpg

 

 

2 Novembre

 

Vi porto ovunque con me

confusi  nei miei passi

attenti alle scale

le salite e le discese

 

siete con me

ogni sorso d’acqua

ogni pezzo di pane

 

in ogni dolore

la speranza è un’ombra

che colgo con la coda dell’occhio.

 

Siete con me

la solitudine di oggi

è un errore di valutazione

 

tra le mani giunte

sulle labbra parole nuove

dentro gli occhi immagini vive

senza altra preghiera

ogni mio passo è la vostra processione

senza corpo nel mio incedere lento

siete con me.

 

Anche voi,

donne mie

mio stupore

 mio sapore amaro

perdizione e sgomento

 

siete con me.

 

Maria

 

Immagine dal web

 

In ricordo di mia madre Lorenza,di Silvia (zilla4ever) ,Daniela Procida,Beatrice Zanini,Claudio Pompi amici e poeti.

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Maria Attanasio di Napoli
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1 novembre 2010 1 01 /11 /novembre /2010 00:06

L’Alieno

 

 

 

 

Salve, io sono l’Alieno, embrione sconosciuto non so se programmato, credo non voluto come ho sentito dire in giro.

Portato a spasso da questa  contenitrice, ha girato in lungo e in largo, non si è fatta mancare niente.

L’ho ben sentito il suo medico che le raccomandava di non esagerare, di non stancarsi, no, lei non si è stancata ha continuato la vita di sempre tanto benché fossi un imprevisto per il momento non ero ancora una malattia invalidante,ed allora via a lavorare fino all’ultimo giorno.

La contenitrice, ha preso tram, metropolitane affollate, mangiato piccante perché il suo stomaco non l’ha mai tradita, ha bevuto coca-cola, scopato come un riccio tanto io non esisto,almeno non ancora.

Ho il fondato sospetto che il mio presunto padre, non sia stato l’unico  partner  dei suoi esercizi ginnici, certo dopo  me ne veniva una sensazione buona,come di una pace che di sicuro lei  provava prima di me e la faceva stare per un po’zitta e buona ,sdraiata da qualche parte.

Una pace sincera come il cielo tranquillo dopo la pioggia, che è molto bello, come ho sentito dire dal posto in cui galleggio, in una sensazione continua di benessere e malessere che si alternano e che io capisco fino ad un certo punto, perché poi mi arrendo e smetto di seguire i discorsi di questi due che non sanno né quello che dicono, né quello che faranno quando io, a quel che ho capito, dovrò lasciare questo posto, che per quanto scomodo è l’unico che conosco.

 Infatti all’improvviso,mentre stavo dormendo nel sonno languido che mi avvolgeva,ho sentito un rumore come di ferri leggeri che si urtavano,ho dimenticato il sogno che stavo facendo,non so se il primo sogno oppure l’ultimo,poi uno strappo non violento,quasi dolce,leggero,qualcosa come una carezza,come una delle mie mani però ingigantita, con presa sicura mi ha strappato dal sogno,dal liquido mondo in cui stavo per i fatti miei così bene sospeso nel presente della contenitrice ed il futuro che inevitabilmente mi prendeva col suo carico di incognite.

In quell’attimo sospeso dello strappo ho gridato, gridato per la rabbia, per il bruciore che sentivo in quelli che poi avrei scoperto essere i polmoni, ho gridato per lo schiaffo su quello che adesso so essere il mio sedere,per la luce accecante.
Ho gridato e pianto per l’insensatezza di quel liquido nel quale mi buttavano così diverso da quello in cui per tanto tempo mi sono beato, dicevano che ero sano maschio e forte perfino bello, cose che non mi interessavano assolutamente e la contenitrice rideva e piangeva del suo sangue,diceva.

 Chi ti conosce,avrei voluto dirle,avessi mangiato meglio,forse non mi sentirei questo fuoco in posti del mio corpo che nemmeno conosco e questo battito così forte nel petto diverso dal tuo che pure mi ha cullato per  quello che poi dovrò chiamare tempo,che tutto mi darà per poi tutto riprendersi.

Continuano a ripetere che sono sano che presto il mio cuore andrà più lento e di questa qui tutta sudata che mi tiene in braccio deve essere contenta e pure questo qui con la faccia che sembra la mia deve essere contento, sarà il fecondatore.

Dovrò abituarmi all’idea che sono padre e madre,suppongo che ci siano altri come loro in giro a seminare sangue e chissà cosa altro visto che parlano di parenti ed amici da avvisare pronti ad essere felici e contenti.

Ho l’impressione che il fecondatore si guarda troppo intorno, e la contenitrice scuote ripetutamente la testa, quello tutto verde dice che si dovranno fare altri esami, boh!

Adesso che mi hanno svegliato ho fame e voglio, pretendo qualcosa di caldo e di buono, che sia dolce e non piccante, nutriente, mi sa che fuori dalla con tenitrice sarà  meglio che cresca alla svelta.

Quello che mi mettono in bocca ha un sapore strano, sa d’artificiale,di poco umano,non ha l’odore né il sapore della con tenitrice che aveva sempre un buon profumo addosso,come di donna a caccia

Diceva lei, che spesso era in giro a cercare prede .

 

Questo liquido lo ingoio perché mi viene naturale, spero di poterlo prendere a lungo, mi piace, soddisfa il mio palato senza incendiarlo.

C’è una che sta spiegando alla con tenitrice quello che deve fare per darmi il suo liquido,adesso sento che si chiama latte e che dovrebbe solo farmi bene,che nessun prodotto in commercio è altrettanto buono.

La con tenitrice che non vuole assolutamente allattarmi perché così il seno le si sciuperà, dice che nemmeno ci vuole provare ad attaccarmi al seno e che il latte in commercio andrà bene a me come è

Andato bene a tanti altri bambini e che costa in ogni caso meno di un’eventuale ricostruzione chirurgica del seno.

Allora sono un bambino, non un alieno ed in giro ci sono altri come me che si nutrono di quel latte che poco importa da dove viene,basta che ci faccia crescere.

Crescere per diventare come questi qua, suppongo.

Dovrò crescere per somigliare a loro e capirli finalmente, capire perché quello che credevo essere il fecondatore, piange ma non di gioia mi sembra e si passa la mano tra i radi capelli e dice che mai se lo sarebbe aspettato,ma che mi crescerà comunque come fossi suo,io che non sono nemmeno mio devo ,sembra,appartenere a qualcun altro che non sia solo la con tenitrice per giustificare e avvallare la mia presenza.

Io che penso certo, ma quel che penso è tutto in divenire e quando sarò come loro non ricorderò più niente e sarà un bene e un male, perché quando somiglierò anche solo un poco ad uno di questi due non avrò niente di buono da portare in giro.

La con tenitrice ho l’impressione che tenti una difesa, mentre guarda il filo che le porta un liquido in quello che credo sia il suo braccio, dice che è stata una storia così, una notte, una botta e via…,.

Che lei non credeva che quello fosse così stupido da non prendere precauzioni,o lei così stronza da non pensare nemmeno alla possibilità che bisognasse prenderle delle precauzioni,e poi lei alla sua età nemmeno pensava ad una gravidanza,echecazzo,con tanta gente che li voleva questi benedetti figli senza però riuscire ad averli e spendeva soldi e fiumi di lacrime,e si scomodava per viaggi della speranza ,perché qui non si poteva,viaggi che spesso si rivelavano inutili…doveva capitare proprio a lei.

Io forse dovrei sentirmi offeso.

Avevo capito più o meno di non essere stato desiderato, almeno non dalla con tenitrice,che parlava sempre di perdita della libertà e spese non previste e cambio di vita ed abitudini e problemi di lavoro e fame nel mondo e troppi cinesi in giro anche fuori dalla Cina.

A pensarci bene,non sono affatto offeso,ci mancherebbe,forse  solo un po’deluso.

Essendo io parte di un progetto più grande che si capisce solo stando a mollo in quel liquido,che questi qui chiamano amniotico, ho coscienza del progetto cui  partecipo(coscienza che purtroppo cari contenitrici e fecondatori poi si perde),cellula che incontra altra cellula e si moltiplica,destino caso sorte dio vuole che non sempre si sia attesi.

Ci tocca chi ci tocca ed a me è toccata questa che nemmeno è sicura del fecondatore, di chi non si è trattenuto come se il destino di una vita potesse essere trattenuto da uno spasmo controllato da questi qui che una volta cresciuti si perdono in lavori strani, a volte si amano ma non si perdonano.

Questi che mi somigliano e sono io tra quaranta anni, che hanno grand iprogetti, hanno parole, soddisfano bisogni inutili dominano il mondo e ne sono schiavi, s’illudono di poter non udire la vita che chiama altra vita.

A me in ogni modo stanno bene anche questi due cialtroni, questi due parassiti che si scambiano insulti e sorrisi, che mi frega, a pensarci bene sono stato fortunato,fossi germogliato in una con meno scrupoli di questa qui,adesso sarei condensato in qualche vasetto di crema antirughe,invece sono nato e la con tenitrice prima o poi mi  amerà,perché non può non amare la vita una che ha sempre detto di non avere altro che la sua stessa vita.

Il fecondatore, almeno quello che credevo essere il fecondatore, invece mi amerà perché ci stiamo scegliendo proprio adesso che io lo guardo senza vederlo e lui mi parla senza sapere quello che dice, lui mi amerà più di tutti, sono sicuro.

Io avrò un nome che questi due sceglieranno, e tremo solo al pensiero,avrò le mie braccia le mie gambe,la testa tutto quello che serve insomma a portare in giro la mia vita.

 

 

 

Maria Attanasio

 

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Maria Attanasio di Napoli
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31 ottobre 2010 7 31 /10 /ottobre /2010 02:20

X-ciao ho provato a chiamarti sul cellulare ma era sempre spento.

IO-(è che avevo certi cazzi per la testa che proprio tu ci volevi stamattina)No sai,avevo dormito male ho fatto una nottata con il mal di pancia e volevo recuperare,almeno solo un po'.

X-Ma pure questo telefono  di casa tua che squilla squilla e non risponde mai nessuno,la linea del via liberoc'è,ti toccca stare per ore ad aspettare ed invece poi non risponde nessuno,dovresti fargli dare un occhiata dal tecnico,metti succeda qualcosa di brutto e uno non riescie a trovarti...

IO-('sti cazzi riconosco il numero e rispondo).ma sai i potenti mezzi dellle telecomunicazioni,in fondo servono solo a rompertii  i coglioni ed a farti spendere soldi per il collegamento Internet che quando ti serve non c'è mai,tanata tecnogia e poi sempre le lineee intasata,sembra quasi il cesso della stazione.

X-Ma dai no abbiamo avuto il pacchetto principale con tutti gli optionals previsti grazie ad un amico(sai  che c'è sempre qualcuno disposto a darti un privilegio togliendolo a qualcun altro)mentre lei parla io inizio a cantarmi in testa una canzone stupida perchè proprio mi rifiuto di senrtirla,e come per incanto lei viene finalmente al dunque della sua così importante telefonata:

X-allora ciccio  come stai e come è andata l'operazione,scusami se non mi son fatta vedere perchè lo sai che gli ospedali mi mettono angoscia ,per non parlare delle Case di Cura con quell'odore di minestrina che aleggia nell'aria e poi ho avuto il bambibo con un inizio di raffreddore ,non dovevamo  fargli cambiare aria nel passagggio tra l'autunno e l'inverno,allora come va?

Io-(dopo averla stramaledetta )e racconto dell'operazione e di come in fondo tutto finisce bene quasi sempre e che gli imprevisti i fondo uno li deve mettere in conto certo  se non capitano è meglio,però la rottura della convalescenzana  è pesante con tutte le cose che ho da fare e non fare ma da sano.

X-ma come fa lei(con una faccia tosta che solo il silicone alla fine può regalare)ma se ti avevamo consigliato,spedito a  nome nostro dall'esimio dott.Y,del quale non si è mai lamentato nessuno,possibile che con te ci siano state tali e tante complicazioni,evidentemente caro il tuo corpo(  ma pensa carcassa son sicuro)non era pronto per questo tipo di internvento che se mi permetti è di routine,

IO-ma certo oggi è tutto routine con le lauree che si comprano all'asta e le specializzazioni  a cazzo di cane,ed i figli dei primari diventait di colpo geni del taglia e cuci ma fammi il piacere...

X-ops,dice lei ,mi chiamano dall'altra linea deve essere la scuola d'inglese del piccolo,sembra sai che abbia tutti i requisiti per essere accettato,ciao a presto

IO_ma se nemmeno sa dire merda in italiano,ma già ha staccato.

 

 

C.Altieri

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